Ricerca nelle miniere friulane: nuovi metri esplorati e documentazione fotografica
Fine settimana di intensa attività per i soci ESCA Padova, impegnati nelle esplorazioni minerarie friulane.
Le ricerche hanno permesso di aggiungere nuovi metri alle aree già conosciute, ampliando la mappatura di queste cavità artificiali.
Il gruppo ha raccolto materiale fotografico inedito che documenta le condizioni attuali delle gallerie e degli ambienti sotterranei.
Queste immagini rappresentano un contributo importante per la documentazione e la valorizzazione delle miniere alpine, offrendo nuove prospettive per futuri studi e approfondimenti.
Miniere di Cibiana di Cadore: storia e tecniche di documentazione
Le attività di ricerca e documentazione proseguono anche nelle miniere di Cibiana di Cadore (BL), in particolare nella miniera di Ciarsiè, nota anche come Carsiè o Chiarsiè.
Questo sito è stato attivo dalla metà del XV secolo fino al 1756, fornendo ferro essenziale per l’arsenale della Repubblica di Venezia.
Le indagini attuali si concentrano sia sulla raccolta di materiale video e fotografico, sia sulla rilevazione integrale del sito tramite tecnologie avanzate come il LIDAR e metodi analogici tradizionali.
L’utilizzo di queste tecniche consente una mappatura dettagliata delle cavità artificiali e una migliore comprensione della loro struttura e delle modalità di sfruttamento minerario.
Incisioni e archeologia mineraria: nuove prospettive di studio
Uno degli aspetti più rilevanti delle recenti ricerche riguarda l’analisi di una particolare incisione rinvenuta nei vuoti di coltivazione più interni della miniera di Ciarsiè.
Questo ritrovamento, attualmente unico nel suo genere per le miniere cadorine e bellunesi, è oggetto di studio per determinarne datazione, funzione e significato.
L’interpretazione di queste tracce materiali offre nuove chiavi di lettura sulla frequentazione e l’uso delle miniere nel corso dei secoli, contribuendo alla ricostruzione della storia economica e sociale del territorio.
Il ruolo della documentazione fotografica e delle squadre di ricerca
La raccolta di nuovo materiale fotografico, grazie anche al contributo di Nicola D.R., arricchisce il patrimonio iconografico delle miniere alpine e cadorine.
Le immagini permettono di monitorare lo stato di conservazione delle cavità artificiali e di diffondere la conoscenza di questi siti tra appassionati e studiosi di archeologia mineraria.
Le squadre di ricerca ESCA, composte da Adriano Menin, Eleonora Berto, Giacomo Ghiotto, Marco Romano, Martina Barazzuol e Umberto Fortini, svolgono un ruolo centrale nella documentazione e nell’analisi dei dati raccolti, ponendo le basi per ulteriori esplorazioni e approfondimenti.
Cavità artificiali, miniere e archeologia: importanza della ricerca per il territorio
Le esplorazioni nelle miniere friulane e nelle miniere di Cibiana di Cadore confermano l’importanza delle cavità artificiali come fonti di dati archeologici e storici.
Questi ambienti conservano tracce materiali che testimoniano le attività minerarie, le tecniche di estrazione e la vita delle comunità locali.
La ricerca sulle miniere, condotta con metodologie scientifiche e tecnologie avanzate, contribuisce alla valorizzazione del patrimonio ipogeo e alla diffusione della conoscenza sulle miniere, sulle cavità artificiali e sull’archeologia del territorio alpino[1].
Parole chiave principali: miniere, cavità artificiali, Cibiana di Cadore, archeologia, esplorazioni minerarie.
Fonti:
https://www.facebook.com/share/p/18ooRonrvD/?mibextid=wwXIfr
[2] Cibiana di Cadore, Il paese dei Murales nel cuore delle Dolomiti! https://cibianadicadore.com/il-ferro-a-cibiana/
[3] Cibiana di Cadore: il Paese dei Murales – Veneto360.land https://www.veneto360.land/provincia-belluno/105-cibiana-di-cadore-il-paese-dei-murales