Innovazione scientifica in azione: il primo studio sistematico sulla meiofauna delle acque carsiche romagnole.


Il DNA ambientale come alleato: svelate nuove specie e strategie di conservazione con il metabarcoding.


Dal PNRR all’Unesco: sinergie tra finanziamenti, ricerca e patrimonio globale nella Vena del Gesso.

Bioindicatori invisibili: piccoli organismi che raccontano la salute delle acque sotterranee italiane.

Un laboratorio naturale da esplorare: oltre 200 grotte e 40km di biodiversità protetta svelata dal progetto Meiogypsos.

Le acque sotterranee carsiche della Vena del Gesso Romagnola nascondono un mondo invisibile fatto di minuscoli organismi che rappresentano l’anello mancante nella comprensione degli ecosistemi ipogei.

Il progetto “Meiofauna delle acque carsiche della Vena del Gesso Romagnola” di Matteo Ruocco e Petra Cattano ha ottenuto il terzo posto al prestigioso Premio Speleologico Internazionale Giovanni Badino 2025[1], dimostrando come la ricerca sulla biodiversità sotterranea possa aprire nuove prospettive per la conservazione e il monitoraggio ambientale.

Finanziamenti strategici dal PNRR per la biodiversità ipogea

Il progetto, noto anche come “Meiogypsos”, è finanziato dal Centro Nazionale della Biodiversità “National Biodiversity Futureo il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e i fondi europei NextGeneration EU[2][1][3].

Questa ricerca rappresenta uno studio innovativo che per la prima volta indaga sistematicamente la biodiversità della piccola fauna (organismi compresi tra 63 µm e 1 mm) che colonizza sedimenti e laghetti ipogei nella Vena del Gesso Romagnola[1][4].

L’importanza scientifica del progetto risiede nell’applicazione di tecniche di metabarcoding su 20 siti diversi, permettendo l’identificazione simultanea di molteplici taxa e la valutazione della connettività ecologica tra grotte e ambiente esterno[1][3].

Il metabarcoding rappresenta una metodologia molecolare avanzata che consente di identificare la biodiversità attraverso l’analisi del DNA ambientale, offrendo risultati più rapidi e accurati rispetto alle tecniche morfologiche tradizionali[5][6].

Campionamenti stagionali nelle grotte della Vena del Gesso Romagnola

I campionamenti del progetto Meiogypsos si sono concentrati sui sedimenti e sulle acque di laghetti e torrenti sotterranei nelle grotte della Vena del Gesso Romagnola[4].

Le attività di campo hanno seguito un approccio stagionale per monitorare le variazioni nei parametri ambientali e nei popolamenti di meiofauna delle acque carsiche.

La stagione estiva 2025 ha segnato la conclusione del ciclo di raccolta dati, dopo oltre un anno di indagini tra laboratori e grotte[2][4].

La meiofauna rappresenta l’insieme degli organismi microscopici che vivono tra i granuli dei sedimenti acquatici, compresi quelli sotterranei.

Questi minuscoli animali, come nematodi, copepodi, rotiferi e tardigradi, svolgono un ruolo fondamentale negli equilibri ecologici ipogei, riciclando la materia organica e costituendo una parte essenziale della catena alimentare sotterranea[2].

La loro presenza e abbondanza possono rivelare informazioni preziose sullo stato di salute delle acque carsiche, fungendo da veri e propri bioindicatori ambientali[1][3].

Bioindicatori per il monitoraggio della qualità delle acque carsiche

Il progetto mira a mappare specie spesso ignote o endemiche e a impiegarle come bioindicatori per monitorare la qualità delle acque carsiche[1].

I bioindicatori rappresentano organismi particolarmente sensibili alle variazioni ambientali, capaci di fornire informazioni integrate sulla salute degli ecosistemi[7][8].

Nel caso della meiofauna ipogea, questi organismi possono rilevare cambiamenti nella qualità dell’acqua, nell’inquinamento e nelle alterazioni dell’habitat sotterraneo.

L’utilizzo della meiofauna come bioindicatore si basa sulla loro elevata sensibilità alle variazioni dei parametri chimico-fisici delle acque e sulla loro distribuzione specifica negli ambienti sotterranei[9][10].

La loro presenza o assenza può indicare lo stato di conservazione degli ecosistemi ipogei e fornire dati preziosi per la gestione sostenibile delle risorse idriche sotterranee.

Importanza della Vena del Gesso Romagnola per la ricerca speleologica

La Vena del Gesso Romagnola rappresenta un laboratorio naturale unico per lo studio degli ecosistemi carsici.

Riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2023 come parte del sito “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino settentrionale”[11][12][13], quest’area ospita oltre 200 grotte per uno sviluppo complessivo che supera i 40 chilometri[14].

Il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, istituito nel 2005, tutela un territorio di oltre 2000 ettari caratterizzato da una delle maggiori zone carsiche gessose d’Europa[13][15].

Le acque sotterranee carsiche rappresentano circa il 40% delle fonti di approvvigionamento idrico nel bacino del Mediterraneo[16][17], rendendo fondamentale la comprensione e la tutela di questi ecosistemi.

La ricerca di Ruocco e Cattano contribuisce significativamente a colmare le lacune conoscitive sulla biodiversità ipogea di quest’area, fornendo strumenti innovativi per il monitoraggio e la conservazione degli ambienti sotterranei.

Prospettive future per la conservazione degli ecosistemi ipogei

I primi risultati del progetto, frutto di oltre un anno di campionamenti e analisi, rappresentano un contributo prezioso per la conservazione e la gestione dell’ecosistema sotterraneo[1].

Nell’ultimo periodo del progetto è prevista la redazione di un piano di monitoraggio periodico che utilizzerà le tecniche sperimentate per il controllo dello stato della qualità delle acque e della biodiversità degli ambienti ipogei[3].

La ricerca sulla meiofauna delle acque carsiche si inserisce in un contesto più ampio di studi sulla biodiversità sotterranea, che sta assumendo crescente importanza scientifica per la comprensione degli ecosistemi ipogei[18][10][19].

Gli ambienti sotterranei ospitano specie uniche e altamente adattate, spesso endemiche, che rappresentano un patrimonio di biodiversità ancora largamente inesplorato e particolarmente vulnerabile ai cambiamenti ambientali.

La collaborazione tra ricerca scientifica e speleologia, esemplificata dal progetto di Ruocco e Cattano, dimostra come l’esplorazione delle grotte possa contribuire significativamente alla conoscenza della biodiversità ipogea e alla sviluppo di strategie di conservazione per questi ecosistemi fragili ma fondamentali per l’equilibrio ambientale.

Fonti e maggiori info:
[1] Premio Badino 2025 – seconda edizione: premiata la scienza che … https://www.scintilena.com/premio-badino-2025-seconda-edizione-premiata-la-scienza-che-esplora-il-sottosuolo/07/24/
[2] La vita invisibile delle grotte della Vena del Gesso Romagnola https://www.scintilena.com/la-vita-invisibile-delle-grotte-della-vena-del-gesso-romagnola-conclusi-i-campionamenti-estivi/07/18/
[3] Al via il progetto MEIOGYPSOS – Parks.it https://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=78606
[5] The use of metabarcoding for meiofauna ecological patterns … https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29933903/
[6] [PDF] Tesi di Dottorato di: Tutor: Laura Carugati Prof. Roberto Danovaro … https://iris.univpm.it/retrieve/e18b8790-6108-d302-e053-1705fe0a27c8/tesi_carugati.pdf
[7] [PDF] bioindicatori https://elearning.unite.it/pluginfile.php/295169/mod_resource/content/0/Ecotossicologia_Lezione%204.pdf
[8] La biodiversità nei corsi d’acqua – ARPAT https://www.arpat.toscana.it/notizie/2024/biodiversita-fiumi/la-biodiversita-nei-corsi-dacqua
[9] Gamberi di grotta: simbolo della biodiversità sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/gamberi-di-grotta-simbolo-della-biodiversita-sotterranea-animale-di-grotta-usa-2025/06/08/
[10] Alla scoperta delle specie invisibili: il mondo sotterraneo rivela … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-specie-invisibili-il-mondo-sotterraneo-rivela-nuove-forme-di-vita/01/19/
[11] La Vena del Gesso diventa Patrimonio UNESCO – Scintilena https://www.scintilena.com/la-vena-del-gesso-diventa-patrimonio-unesco-continuano-le-celebrazioni/11/18/
[12] Il carsismo nella Vena del Gesso Romagnola, patrimonio UNESCO … https://www.scintilena.com/il-carsismo-nella-vena-del-gesso-romagnola-patrimonio-unesco-al-centro-di-un-convegno-a-lugo/02/17/