Sedimenti di grotta e faglia Periadriatica: cronologia Plio-Pleistocene dell’incisione fluviale in Slovenia
Uno studio pubblicato su Acta Carsologica da Andrej Mihevc fornisce nuove datazioni sui tempi di sollevamento lungo la Linea Periadriatica, basate sui sedimenti depositati in grotte suborizzontali della Slovenia nord-orientale.
Le ricerche indicano che i principali sistemi di faglia, tra cui la Periadriatic Fault System e la faglia SEMP (Salzach-Enns-Mariazell-Puchberg), hanno mostrato attività non solo nel Miocene, ma anche in epoca quaternaria recente.[1]
Il ruolo delle grotte come marcatori geomorfologici
Le grotte epifreatiche suborizzontali sono considerate ottimi marcatori morfologici per ricostruire i processi di approfondimento delle valli o di sollevamento crostale.
Questo perché la loro posizione riflette quella delle sorgenti, strettamente legata al fondovalle. Nella Slovenia nord-orientale, l’attività traspressiva lungo la Periadriatic Fault System ha generato sia scorrimento destro (dextral strike-slip) sia un possibile sollevamento delle aree adiacenti alla faglia.[1]
La presenza di quattro livelli di grotte in prossimità della Periadriatic Fault System documenta in modo chiaro i processi di sollevamento. Le datazioni presentate nello studio riguardano due di questi livelli e indicano una storia di incisione fluviale inquadrabile nel Plio-Pleistocene.[1]
Datazioni e correlazioni con altri sistemi di faglia
Le età ottenute dai sedimenti di grotta sono coerenti con le datazioni di grotte e depositi in altre parti della Slovenia nord-orientale. Inoltre, i risultati si allineano con le evidenze di attività più recente della faglia SEMP (Salzach-Enns-Mariazell-Puchberg), situata nelle Alpi Calcaree Settentrionali.
Questo suggerisce che i grandi sistemi di faglia dell’area alpino-dinarica non si siano limitati a un’attività miocenica, come spesso ipotizzato, ma abbiano continuato a muoversi fino al Quaternario recente.[1]
L’approccio si basa sull’analisi stratigrafica dei sedimenti clastici e chimici conservati nelle grotte, combinata con metodi di datazione assoluta.
I depositi interni alle cavità registrano le fasi di stabilità del livello di base idrogeologico, permettendo di correlare le pulsazioni di sollevamento con l’evoluzione del reticolo fluviale superficiale.[1]
Implicazioni per l’evoluzione tettonica dell’area
I risultati hanno implicazioni dirette per la ricostruzione dell’evoluzione tettonica dell’area di confine tra Alpi Orientali e Dinaridi.
La Periadriatic Fault System, nota come uno dei principali lineamenti tettonici dell’Europa centrale, mostra qui evidenze di attività neotettonica.
La combinazione di dati speleologici, stratigrafici e cronologici permette di affinare i modelli di sollevamento e di deformazione crostale nell’area.[1]
Inoltre, la correlazione con la faglia SEMP suggerisce che l’attività tettonica quaternaria non sia confinata a singoli segmenti, ma possa interessare sistemi di faglia coniugati su scala regionale.
Questo rafforza l’idea di una deformazione diffusa e prolungata nel tempo, con possibili ripercussioni anche sulla sismicità storica e attuale della regione.[1]
Metodologia e prospettive di ricerca
Lo studio utilizza le grotte come archivi naturali di processi geomorfologici e tettonici.
I sedimenti clastici all’interno delle cavità registrano le fasi di stabilità del livello di base, mentre i depositi chimici (speleotemi) possono fornire datazioni assolute tramite metodi radiometrici. L’integrazione di questi dati con la geomorfologia di superficie permette di ricostruire la cronologia dell’incisione fluviale e del sollevamento.[1]
Le prospettive future includono l’estensione delle datazioni ad altri livelli di grotta e l’integrazione con dati geofisici e geodetici. Questo approccio multidisciplinare potrà migliorare la comprensione dei tempi e dei modi del sollevamento lungo la Linea Periadriatica e dei suoi legami con la dinamica delle Alpi Orientali.[1]
Fonti
- Andrej Mihevc, “Timing of uplift at the Periadriatic Line evidenced by cave sediments”, Acta Carsologica, 18 agosto 2026. URL: https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/view/14336
- Contesto geologico regionale: Periadriatic Fault System e SEMP fault nelle Alpi Calcaree Settentrionali, letteratura speleologica e neotettonica dell’area slovena e austriaca.[1]
