Un’evoluzione della speleologia nel Picos de Europa: il Sistema Cemba Vieya protagonista
La spedizione speleologica 2025 al Picos de Europa ha confermato l’importanza del Sistema Cemba Vieya come fulcro delle esplorazioni.
Dal 2 al 31 agosto sedici speleologi polacchi si sono alternati nella base di Pozu de las Barrastosas.
L’obiettivo primario era connettere il Sistema Cemba Vieya con il Canalón de los Desvíos, ampliando la conoscenza delle cavità nella zona.
Conquista del collegamento tra grotte
Le indagini hanno portato, nel terzo weekend, al punto di contatto a -645 m dal Pozu de las Barrastosas.
Qui il Sistema Cemba Vieya si è fuso con il complesso Sistema del Canalón de los Desvíos.
Questo risultato ha unito sezioni esplorate da gruppi francesi e spagnoli fin dal 1974.
Il collegamento richiama a sé i percorsi idrici e le formazioni geologiche che caratterizzano il Picos de Europa.
Caratteristiche del nuovo sistema speleologico
Dopo il successo del collegamento, il Sistema Cemba Vieya misura ora 24,40 km di sviluppo e 1 061 m di dislivello (-1 058 m +3 m).
I sedici ingressi registrati abbracciano aperture come Pozu de la Torre Santa María e Sima Parodia, fino alla complessa rete B-12/B-42/B-39.
Il nuovo sistema è il più lungo dei “tysi?czki” nei Picos de Europa, superando i 19 km delle altre cavità maggiori.
Esplorazioni parallele e futura estensione
Parallelamente al collegamento, il team ha iniziato la riesplorazione del Sistema Con?urtáu, noto grazie alle spedizioni inglesi anni ’80.
L’intento è estendere la rete lungo l’asse principale e tentare, negli anni a venire, la connessione con il Sistema Cemba Vieya.
La scoperta di un possibile ingresso superiore (PE003) offre ulteriori prospettive di aumento del dislivello complessivo.
Sviluppi nell’idrodinamica ipogea
L’esito dell’unione tra grotte ha implicazioni anche per lo studio delle risorse idriche sotterranee.
La nuova configurazione favorisce l’analisi dei flussi d’acqua tra i vari rami del Sistema Cemba Vieya, permettendo di mappare sorgenti e sifoni, come Morskie Oko, già esplorato con ROV fino a -93 m.
Confronto tra i sistemi del Picos de Europa
Il Sistema Cemba Vieya si colloca al terzo posto tra i tre “tysi?czki” del Massiccio Occidentale.
Nella macroregione dei Picos de Europa, solo due sistemi del Massiccio Centrale superano i suoi 24,40 km.
Questi dati confermano la rilevanza della speleologia in zona e sottolineano il valore strategico di questa nuova entità ipogea.
Impegni futuri e sfide tecniche
Le future attività prevedono il proseguimento dei rilievi nel sifone Morskie Oko con ROV e l’eventuale collegamento del PE003 per aumentare il dislivello massimo.
Entrambe le operazioni richiedono competenze di topoingegneria speleologica e grandi risorse logistiche.
Ringraziamenti e collaborazioni istituzionali
La spedizione ringrazia la Federación d’Espeleoloxía del Principáu d’Asturies e il Parque Nacional de Picos de Europa.
Un grazie agli amici locali, in particolare ad Armando José Martín Alonzo Bernardo e Berti, e al personale di Vegarredonda e della Confitería Covadonga.
Il supporto organizzativo di Zbigniew Grzela e Jacek Sty? è stato fondamentale, pur non potendo partecipare in loco.
La conclusione dell’unione tra grotte segna un nuovo passo per la speleologia nel Picos de Europa e conferma il Sistema Cemba Vieya come campo di studio in continua espansione, capace di attrarre l’interesse internazionale e di aprire nuove vie di ricerca sotterranea.
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