Approfondimento sulla specie Nyctalus leisleri e il suo ruolo negli ecosistemi forestali e urbani
Caratteristiche fisiche e descrizione della nottola minore Nyctalus leisleri
Nyctalus leisleri è un pipistrello di dimensioni contenute, con una lunghezza testa-corpo che varia tra 62 e 72 mm e un’apertura alare fino a 34 cm.
Il peso può raggiungere i 20 grammi.
La pelliccia è lunga, soffice e lucida, con colorazioni dorsali bruno dorate e ventrali giallastre, entrambe con la base dei peli scura.
Il muso è largo con narici rivolte in avanti e verso l’esterno, mentre le orecchie sono corte, triangolari e ben distanziate.
Le membrane alari sono sottili e marroni scure, con la coda che sporge leggermente oltre l’uropatagio, una caratteristica distintiva.
La specie presenta due sottospecie, tra cui N.l.verrucosus, più piccola e presente sull’isola di Madeira[2][4][8].
Distribuzione geografica e habitat della nottola minore
La nottola minore è diffusa nell’Ecozona paleartica, coprendo un ampio areale che va dalla Penisola Iberica fino agli Urali e al Caucaso, estendendosi in Africa settentrionale e in Asia sud-occidentale fino all’India nord-occidentale.
In Italia, la specie è presente fino al Lazio, alla Puglia e in Sardegna. Nyctalus leisleri vive principalmente in boschi e ambienti urbani, con una presenza documentata fino a 2.400 metri di altitudine.
La specie compie migrazioni anche fino a 1.567 km, specialmente dalla parte nord-orientale del suo areale verso quella sud-occidentale[2][4][6].
Comportamento, alimentazione e ciclo biologico di Nyctalus leisleri
Nyctalus leisleri si rifugia in estate in cavità di alberi, bat-boxes e fessure di edifici, formando colonie che possono variare da poche decine a centinaia di individui, spesso in associazione con altre specie di pipistrelli come la nottola comune e il vespertilio di Bechstein.
I maschi tendono a essere solitari e in estate difendono territori dove formano harem con diverse femmine.
Durante l’inverno, la specie entra in ibernazione in rifugi come edifici e cavità, da settembre-ottobre fino a marzo-aprile.
L’attività di caccia inizia al crepuscolo, con un volo lento e irregolare a bassa quota, predando insetti come ditteri, lepidotteri e tricotteri sopra boschi, radure e specchi d’acqua.
La riproduzione avviene con la nascita di due piccoli a giugno, mentre l’accoppiamento si svolge tra luglio e ottobre.
Le femmine raggiungono la maturità sessuale già al primo anno di vita e la longevità può arrivare fino a 9 anni[2][4][8].
Nyctalus leisleri come indicatore ecologico e impatto del cambiamento climatico
Studi recenti condotti su popolazioni di Nyctalus leisleri in ambienti forestali italiani hanno evidenziato come questa specie sia sensibile ai cambiamenti climatici.
Monitoraggi trentennali hanno mostrato variazioni nelle dinamiche di popolazione e nei tempi di attività stagionale.
In particolare, si osservano modifiche fenologiche differenziate tra maschi e femmine, con un anticipo dell’arrivo dei maschi nelle aree di riproduzione e un ritardo delle femmine, riducendo la sovrapposizione stagionale e potenzialmente influenzando il successo riproduttivo.
Le precipitazioni annuali e le temperature minime sono fattori che influenzano significativamente le dimensioni delle popolazioni di N. leisleri.
Questi dati sottolineano il ruolo di Nyctalus leisleri come bioindicatore per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi forestali[1].
Stato di conservazione e prospettive per Nyctalus leisleri
La nottola minore è classificata dalla IUCN Red List come specie a rischio minimo, grazie al suo vasto areale e alla relativa abbondanza.
La specie è oggetto di monitoraggi e studi che ne supportano la conservazione, soprattutto in relazione ai cambiamenti ambientali in atto.
La protezione degli habitat boschivi e urbani, insieme alla gestione delle colonie riproduttive, rappresentano elementi chiave per garantire la stabilità delle popolazioni di Nyctalus leisleri nel lungo termine[2][1].
Questo approfondimento evidenzia l’importanza di Nyctalus leisleri non solo come componente della biodiversità chiropterologica europea, ma anche come sentinella ecologica per i cambiamenti climatici in atto, con implicazioni per la conservazione degli ambienti forestali e urbani.
Fonti
[1] I pipistrelli forestali rivelano gli effetti del cambiamento climatico … https://www.scintilena.com/i-pipistrelli-forestali-rivelano-gli-effetti-del-cambiamento-climatico/02/28/
[2] Nyctalus leisleri – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Nyctalus_leisleri
[3] [PDF] Bat Surveys for Professional Ecologists: Good Practice Guidelines https://cdn.bats.org.uk/uploads/pdf/Resources/Bat_Survey_Guidelines_2016_NON_PRINTABLE.pdf?v=1542281971
[4] Nyctalus leisleri: Sistematica, Habitat, Biologia, Ruolo Ecologico … https://antropocene.it/2020/07/29/nyctalus-leisleri/
[5] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[6] [PDF] Nyctalus leisleri (Kuhl, 1817) – Uomo e natura https://www.uomoenatura.it/wp-content/uploads/2018/01/Nottola-di-Leisler.pdf
[7] On line gli abstract del 2° Convegno Italiano sui Chirotteri – Scintilena https://www.scintilena.com/on-line-gli-abstract-del-2%C2%B0-convegno-italiano-sui-chirotteri/02/24/
[8] NOTTOLA DI LEISLER (Nyctalus leisleri) http://www.biodiversita.lombardia.it/materiali/chirotteri/NOTTOLA_DI_LEISLER_(Nyctalus_leisleri).htm
[13] Nottola di Leisler – SardegnaForeste https://www.sardegnaforeste.it/fauna/nottola-di-leisler