Completate le operazioni di salvataggio: entrambi gli speleologi tratti in salvo dalla grotta
In calce il comunicato del CNSAS Sardegna nella tarda serata del 23/6/2025
Si è concluso il 22 giugno 2025 con successo il complesso intervento di recupero di due speleologi pugliesi, rimasti intrappolati nella grotta di Sullidu ’e Arzane, nel territorio montuoso di Orgosolo.
I due uomini, entrambi intorno ai 60 anni, facevano parte di una spedizione speleologica nel Supramonte.
Sono stati coinvolti in un incidente che ha richiesto un lungo e delicato intervento di soccorso.
L’incidente
I due speleologi hanno riportato alcuni traumi.
Il ferito più grave si trovava in una zona profonda della grotta, difficile da raggiungere per i soccorritori.

I soccorsi
Le operazioni, coordinate dal Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna, sono iniziate nel primo pomeriggio: hanno coinvolto squadre altamente specializzate, coadiuvate dall’elicottero “Echo Lima 1” dell’Areus, decollato da Olbia.
Secondo quanto riportato da La Nuova Sardegna, il primo escursionista è stato estratto intorno alle ore 16:00 e trasportato all’ospedale San Francesco di Nuoro con una frattura alla caviglia.
Il secondo, con traumi più seri, è stato recuperato dopo le 20:00 e trasferito in elicottero all’ospedale San Pietro di Sassari


Esito positivo
Nonostante la complessità dell’operazione – durata oltre sette ore e resa difficile dalla conformazione della grotta – entrambe le persone coinvolte sono state tratte in salvo e affidate alle cure mediche.
Le loro condizioni, pur serie, non risultano al momento critiche.
La grotta Sullidu ’e Arzane
La grotta Sullidu ’e Arzane, in cui si è svolto l’intervento di soccorso, si trova nel cuore del Supramonte di Orgosolo, a 879 metri di altitudine in località Punta Arzane.
Registrata con il codice 3765 SA/NU nel Catasto Speleologico della Sardegna, presenta uno sviluppo complessivo di 677 metri e un dislivello negativo di 103 metri.
L’accesso avviene tramite un cunicolo discendente che conduce a gallerie concrezionate, fratture verticali e ambienti articolati, che richiedono notevoli competenze tecniche.

La cavità si apre all’interno di calcari giurassici, tipici della morfologia carsica del Supramonte, e si dirama in più rami profondi e di difficile percorrenza.
Proprio queste caratteristiche rendono ogni esplorazione – e in casi come questo, ogni operazione di soccorso – particolarmente impegnativa e complessa.
Per la tempestività, la professionalità e l’umanità sempre dimostrata, un grande ringraziamento a tutti gli Operatori del Soccorso.
Fonti: La Nuova Sardegna, L’Unione Sarda (22 giugno 2025)
Fonte catastale: Catasto speleologico della Sardegna
Foto copertina: Echo Lima 1 in volo – https://www.unionesarda.it/news-sardegna/nuoro-provincia/orgosolo-due-escursionisti-intrappolati-in-grotta-complesse-operazioni-di-recupero-d68jkpna

Di seguito il comunIcato del CNSAS – Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna – 23/6/2025
INTERVENTO SPELEOLOGI INFORTUNATI
ORGOSOLO (NU) – Ieri siamo stati impegnati in un intervento per il recupero di due speleologi infortunatisi all’interno della grotta Sulidu de Arzane, a #PuntaArzane nel Comune di Orgosolo.
I due facevano parte di un gruppo di speleologi che stavano esplorando la cavità. L’allarme è giunto intorno alle 13:45 dalla Centrale Operativa del 118. Sul posto è intervenuto immediatamente l’elisoccorso di base ad Olbia, con a bordo il nostro Tecnico di elisoccorso e l’equipe sanitaria, portando a termine il recupero del primo dei due feriti, che fortunatamente si trovava in prossimità dell’ingresso della cavità.
Il secondo speleologo, invece, era bloccato a circa 100 metri dall’ingresso della grotta. Dalle varie stazioni del territorio regionale, sono giunti circa 30 tecnici specializzati nel soccorso speleologico e contestualmente è stato allestito anche un campo base a #SaSenepida con una postazione più avanzata all’ingresso della grotta per il coordinamento delle operazioni di soccorso. L’uomo, dopo essere stato raggiunto dalla squadra di primo intervento, dove era presente anche un medico, è stato stabilizzato e trasportato, con l’ausilio di vari presidi sanitari, verso l’uscita della cavità dove, grazie al supporto della componente alpina delle Stazioni di Nuoro e Ogliastra, è stato trasporto in un punto idoneo per essere affidato all’equipe dell’elisoccorso di base a Olbia per il trasporto all’ospedale di Sassari. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri della Stazione di Orgosolo.
