Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino propone domenica 19 aprile un’escursione tra storia, paleontologia e carsismo alle porte dell’Appennino umbro-marchigiano


Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino (GSGT), fondato nel 1976 e da quasi cinquant’anni punto di riferimento della speleologia umbra, organizza per domenica 19 aprile 2026 una giornata di esplorazione aperta al pubblico nell’area di Valsorda (Gualdo Tadino, PG), con visita a due cavità di rilievo: il Buco della Neve (catasto grotte umbre n. 641 UPG) e la Grotta delle Balze di Monte Maggio.

Il ritrovo è fissato per le ore 8:45 al parcheggio Clelia di Valsorda (m 1.005 s.l.m.), da dove il gruppo partirà guidato dagli speleologi del GSGT lungo un percorso prevalentemente fuori sentiero, con tratti esposti, per un dislivello complessivo su due riprese e una durata prevista di circa tre ore.

Il Buco della Neve: neve, storia e carsismo

Il Buco della Neve si apre in località L’Impero (m 1.185) nel Calcare Maiolica del Cretaceo Inferiore, la caratteristica roccia calcarea pelagica che domina la successione stratigrafica umbro-marchigiana. Il nome della cavità richiama un utilizzo antico e radicato nella comunità locale: fino all’età preindustriale, la neve naturalmente accumulata nel vano sotterraneo veniva conservata con l’ausilio di frasche sull’imbocco e trasportata in estate con carri fino a Gualdo Tadino, al servizio della città e del suo ospedale. Un residuo muretto in mattoni all’imbocco della grotta è ancora oggi testimonianza di questa pratica. Storie orali tramandano anche un possibile utilizzo della cavità come rifugio partigiano durante la Seconda guerra mondiale.

Il primo rilievo topografico speleologico della cavità fu effettuato il 18 giugno 1978 dagli speleologi del GSGT Carlo Troni e Vittorio Carini. La visita è accessibile a tutti: si scende per un cono detritico (sovente innevato fino a primavera inoltrata) fino al vasto ambiente unico, dove muschi, felci e la luce diffusa dall’alto creano un’atmosfera sospesa tra grotta e cielo aperto.

La Grotta delle Balze: 10.000 anni di storia naturale

Dopo la visita al Buco della Neve, il percorso prosegue in salita per prati fino alla Cima delle Balze di Monte Maggio (Le Senate, m 1.359) e scende poi attraverso la cengia Fra’ Mauro fino al vasto androne della Grotta delle Balze (m 1.303), accessibile alla visita nella sua parte principale.

La Grotta delle Balze ha rivestito un ruolo significativo nella storia esplorativa del GSGT sin dai suoi primi anni di attività. Al suo interno il gruppo ha rinvenuto resti ossei di fauna riferibili a circa 10.000 anni fa, testimonianza della ricca fauna del tardo Pleistocene-primo Olocene sulle dorsali appenniniche. Questi studi sono stati presentati dal GSGT a congressi nazionali di speleologia e contribuiscono alla conoscenza della biodiversità preistorica dell’Appennino Umbro-Marchigiano. La parte più interna della grotta, di interesse speleologico, non è visitabile nella giornata aperta, ma è visibile dall’androne.

Il percorso in sintesi

Tappa Quota Valsorda – Parcheggio Clelia (partenza) m 1.005 Passerella Alta delle Balze di Monte Maggio m 1.200 Buco della Neve – loc. L’Impero m 1.185 Cima delle Balze (Le Senate) m 1.359 Grotta delle Balze (cengia Fra’ Mauro) m 1.303 Rientro a Valsorda (recupero auto) ore ~12:30

Il tragitto prevede tratti fuori sentiero e tratti esposti: si consigliano scarponi da montagna, pantaloni lunghi o ghette e guanti per la progressione in grotta. Gli accompagnatori speleologi garantiranno assistenza continua a tutti i partecipanti.

Riunione tecnica in sede

Al termine dell’escursione, alle ore 13:00, è prevista una riunione tecnica con momento conviviale presso la sede del GSGT (torretta ex Tiro a Segno, via della Rocchetta n. 29, Gualdo Tadino), aperta a chi desidera approfondire curiosità e domande sulla speleologia locale. Il contributo per il momento conviviale è di 10 euro, da versare sul posto. La prenotazione è richiesta entro venerdì 17 aprile.

Per informazioni e prenotazioni: Peppe – 333 343 9751


Il GSGT: cinquant’anni di speleologia umbra

Nato nel 1976 dalla riscoperta della Grotta della Miniera, il GSGT è affiliato alla Società Speleologica Italiana (SSI) dal 1988 e ha fondato la Federazione Umbra Gruppi Speleologici.

Dal 2003 gestisce una propria Scuola di Speleologia riconosciuta dal C.N.S.S.-SSI. Nel gennaio 2025 l’assemblea ha eletto presidente Fabio Ippoliti. Tra le esplorazioni di punta del gruppo figurano il Buco Bucone (la cavità più profonda del Monte Serrasanta, con sviluppi oltre i –200 m) e, sul Monte Maggio, la Grotta del Topo, prima per profondità tra le grotte del rilievo. Il gruppo è attivo anche in Protezione Civile e nella speleologia urbana attraverso il progetto Idrocivitas.


Fonti consultate

Fonti
[1] vulnerabilita-aree-carsiche.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/7bb85516-a81a-4be5-8e60-ab6ca58753a0/vulnerabilita-aree-carsiche.txt