Uno studio e un recente articolo divulgativo richiamano l’attenzione sulle grotte di ibernazione dei pipistrelli in Messico, evidenziando il valore degli hibernacula e le sfide legate alla loro conservazione.
Le grotte di ibernazione dei pipistrelli in Messico al centro dell’attenzione
Un recente articolo pubblicato dalla ricercatrice Denise Correa Hernández ha riportato l’attenzione sul fenomeno dell’ibernazione dei pipistrelli in Messico, riassumendo le conoscenze disponibili su un aspetto ancora poco studiato della fauna cavernicola del Paese.
Il contributo descrive le principali caratteristiche degli hibernacula, le grotte utilizzate dai pipistrelli durante il periodo invernale, e presenta le specie per le quali il comportamento di ibernazione è già stato documentato. Tra queste figurano Corynorhinus mexicanus, Corynorhinus townsendii, Eptesicus fuscus, Myotis ciliolabrum, Myotis occultus, Myotis thysanodes, Myotis velifer, Myotis volans, Myotis yumanensis e Perimyotis subflavus.
L’argomento riveste interesse anche per la comunità speleologica, poiché le grotte di ibernazione dei pipistrelli in Messico rappresentano ambienti delicati, nei quali la conservazione del microclima è essenziale per la sopravvivenza delle colonie.
Torpore e ibernazione: due strategie fisiologiche differenti
Uno dei temi affrontati nell’articolo riguarda la distinzione tra torpore e ibernazione, termini spesso utilizzati come sinonimi ma che indicano condizioni differenti.
Il torpore è una riduzione temporanea della temperatura corporea e del metabolismo, che può durare alcune ore o pochi giorni e consente ai pipistrelli di risparmiare energia in presenza di basse temperature o scarsità di cibo.
L’ibernazione è invece uno stato fisiologico di lunga durata, caratterizzato da una marcata diminuzione delle funzioni metaboliche che permette agli animali di superare l’inverno consumando lentamente le riserve energetiche accumulate nei mesi precedenti.
Comprendere questa distinzione è fondamentale anche per la gestione delle visite speleologiche e delle attività di ricerca, poiché il disturbo di un animale in ibernazione può provocare un consumo energetico tale da comprometterne la sopravvivenza fino alla primavera.
Il Messico ospita decine di hibernacula ancora poco conosciuti
Grazie alla sua posizione geografica, il Messico rappresenta un’area di transizione tra la regione Neartica e quella Neotropicale. Questa condizione favorisce la presenza di specie con differenti strategie ecologiche, comprese quelle che ricorrono all’ibernazione.
Secondo quanto riportato dalla ricercatrice, nel Paese sono stati censiti circa 90 hibernacula, distribuiti soprattutto tra gli stati settentrionali e quelli del Messico centrale.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha ampliato in modo significativo le conoscenze disponibili. Un ampio studio pubblicato nel Journal of Mammalogy ha documentato 78 siti di ibernazione contenenti oltre 6.000 pipistrelli appartenenti a dieci specie, aumentando di oltre il 50% il numero delle specie note per l’ibernazione in grotta e quadruplicando il numero degli hibernacula conosciuti rispetto ai dati storici. (OUP Academic?)
Le cavità censite si trovano prevalentemente tra i 1.000 e i 3.600 metri di quota, nelle principali catene montuose del nord e del centro del Paese, spesso in aree occupate da boschi di querce e conifere. (OUP Academic?)
Conservazione delle grotte e minacce agli hibernacula
L’articolo evidenzia anche alcuni problemi che interessano le grotte di ibernazione dei pipistrelli in Messico.
Molti hibernacula non ricadono all’interno di aree protette e risultano difficili da raggiungere, circostanza che rende complesso il monitoraggio scientifico. Altri siti sono esposti agli effetti dell’estrazione del guano e del turismo non regolamentato, attività che possono alterare il microclima delle cavità o provocare il disturbo delle colonie durante il periodo più delicato del loro ciclo biologico.
Gli studiosi ricordano inoltre che la conoscenza degli hibernacula assume un’importanza crescente anche in relazione alla possibile diffusione della White-nose Syndrome, la malattia fungina che ha causato il declino di numerose popolazioni di pipistrelli nel Nord America. Sebbene il fungo responsabile non sia ancora stato rilevato in Messico, la sua presenza negli Stati Uniti, in prossimità del confine, rende necessario mantenere un’attività di monitoraggio costante. (OUP Academic?)
La ricerca speleologica come strumento per la tutela dei pipistrelli
Le informazioni raccolte negli ultimi anni confermano il ruolo della speleologia e della biospeleologia nella conservazione dei pipistrelli. L’individuazione e il monitoraggio degli hibernacula consentono di comprendere meglio la distribuzione delle specie, le condizioni microclimatiche necessarie all’ibernazione e gli effetti delle attività umane sugli ecosistemi sotterranei.
La protezione delle grotte che ospitano colonie svernanti rappresenta quindi un elemento essenziale per la conservazione della biodiversità, soprattutto in un Paese come il Messico, dove la posizione geografica e la varietà degli ambienti favoriscono la presenza di una ricca comunità di chirotteri.
Fonti
- Articolo divulgativo di Denise Correa Hernández (Roosting Ecology).
- Journal of Mammalogy – Hibernacula of bats in Mexico, the southernmost records of hibernation in North America. https://academic.oup.com/jmammal/article/105/4/823/7664369
- PubMed Central – Hibernacula of bats in Mexico, the southernmost records of hibernation in North America. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11285189/