Tutela dei pipistrelli in Italia: norme, divieti, grotte, edifici e corrette procedure di soccorso
I pipistrelli in Italia sono fauna selvatica particolarmente protetta. La normativa vieta di ucciderli, catturarli, detenerli senza titolo, danneggiarne i rifugi e disturbarli nelle fasi più delicate del ciclo annuale.
La tutela non riguarda soltanto gli animali. Include anche i luoghi dove riposano, svernano, si riproducono o allevano i piccoli: grotte, miniere, cavità artificiali, sottotetti, intercapedini, persiane e altri manufatti.
Pipistrelli in Italia e Legge 157/1992
Il principale riferimento nazionale è la legge 11 febbraio 1992, n. 157, dedicata alla protezione della fauna selvatica omeoterma e alla disciplina dell’attività venatoria. La legge inserisce tutti i chirotteri tra le specie di fauna “particolarmente protetta”.[
Per i pipistrelli in Italia, questo significa che abbattimento, cattura e detenzione non autorizzata costituiscono condotte vietate. L’articolo 30 della legge prevede sanzioni penali per chi abbatte, cattura o detiene mammiferi appartenenti alle specie elencate dall’articolo 2.
La protezione italiana ha radici storiche. Già il Regio Decreto n. 1016 del 1939 vietava di uccidere o catturare pipistrelli di qualunque specie. Quel provvedimento è stato poi superato dal quadro normativo successivo e abrogato nel 2025 insieme ad altri atti prerepubblicani.
Direttiva Habitat e protezione rigorosa
La tutela dei pipistrelli in Italia è rafforzata dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE, recepita nel diritto nazionale dal D.P.R. 357/1997 e dalle sue modifiche. Tutte le specie autoctone sono incluse nell’Allegato IV della direttiva, che impone un regime di protezione rigorosa.
Il regime vieta la cattura e l’uccisione deliberata in natura. Vieta anche il disturbo deliberato, soprattutto durante riproduzione, allevamento dei piccoli, ibernazione e migrazione.
È inoltre vietato deteriorare o distruggere i siti di riproduzione e le aree di riposo. Questo principio è decisivo per chi interviene su edifici, tetti, cavità ipogee e strutture abbandonate frequentate dai chirotteri.
Alcune specie sono comprese anche nell’Allegato II della Direttiva Habitat. Per queste, la conservazione richiede la designazione di Zone Speciali di Conservazione nella rete Natura 2000.
Grotte, colonie e attività speleologica
Nelle cavità sotterranee, il numero di animali osservati non è l’unico elemento da considerare. Anche un singolo individuo o un piccolo gruppo può indicare un rifugio importante, in base alla specie, alla funzione stagionale del sito e al contesto territoriale.
Durante l’ibernazione, un risveglio causato da luci, rumori o avvicinamento può aumentare in modo critico il consumo delle riserve energetiche. Nelle nursery estive, il disturbo può causare panico, caduta dei piccoli o abbandono del rifugio.
Per questa ragione, in presenza accertata di chirotteri, l’accesso a una grotta non deve essere considerato automatico. Piani di gestione, regolamenti delle aree protette, misure di conservazione dei siti Natura 2000 e normative regionali possono stabilire chiusure stagionali, limiti di fruizione e prescrizioni sull’illuminazione.
L’articolo 5 del D.P.R. 357/1997 prevede inoltre la Valutazione di incidenza ambientale per piani, progetti o interventi suscettibili di incidere sui siti della rete Natura 2000.
Accordi europei e danno ambientale
Il sistema di tutela dei pipistrelli in Italia comprende la Convenzione di Berna, resa esecutiva dalla legge n. 503 del 1981, la Convenzione di Bonn e l’Accordo EUROBATS, ratificato dall’Italia con la legge n. 104 del 2005.
EUROBATS chiede agli Stati aderenti di identificare e proteggere i siti importanti per i chirotteri, compresi i rifugi, e di considerare anche le aree di alimentazione nelle decisioni ambientali.
Il danneggiamento grave di una colonia o del suo habitat può assumere rilievo anche sul piano del danno ambientale. Il D.Lgs. 152/2006 disciplina prevenzione, riparazione e ripristino del danno arrecato alle specie e agli habitat naturali protetti.
Il Codice penale contiene inoltre l’articolo 727-bis, relativo a uccisione, cattura, detenzione e deterioramento di habitat di specie selvatiche protette.
Ritrovare un pipistrello: cosa fare
Un pipistrello trovato a terra, esposto alla luce diurna, immobile su una parete o incapace di allontanarsi può essere in difficoltà. Non deve essere preso a mani nude, né alimentato con latte, frutta, acqua zuccherata o altri prodotti non idonei.
Le linee guida ISPRA indicano che la detenzione di chirotteri autoctoni richiede una specifica autorizzazione in deroga del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, acquisito il parere di ISPRA. Il soccorso deve quindi indirizzarsi rapidamente verso centri e operatori competenti, secondo le procedure regionali previste per la fauna selvatica in difficoltà.
In caso di morso, graffio o contatto della saliva con mucose o cute non integra, la persona esposta deve lavare subito la parte interessata e rivolgersi al pronto soccorso. La manipolazione deve essere limitata allo stretto necessario e svolta con adeguati dispositivi di protezione.
La legge tutela i pipistrelli in Italia e i loro rifugi, ma la sua efficacia dipende anche da comportamenti corretti. Prima di lavori edilizi, visite in cavità o interventi su strutture frequentate dai chirotteri, è necessario verificare la presenza delle specie e coinvolgere tecnici qualificati.
Regolamentazione, tutela e limiti di fruizione degli ambienti ipogei in presenza di colonie o singoli individui di Chirotteri (Mammalia, Chiroptera).
Inquadramento dei criteri di valutazione del roost e quadro normativo e sanzionatorio vigente.
A cura di Alessandra Tomassini, Presidente di Tutela Pipistrelli
PREMESSA
Questo testo affronta la questione della legittimità della fruizione e dell’accesso (sia esso a scopo speleologico, turistico, scientifico o manutentivo) alle cavità ipogee, naturali o artificiali, in cui sia accertata la presenza di chirotteri.
Vengono prese in esame le differenze operative e normativeche intercorrono tra la gestione delle grandi colonie e quella dei piccoli nuclei o degli individui isolati.
Di seguito viene fornito un quadro organico delle fonti del diritto (internazionali, europee, nazionali e regionali) e delle linee guida tecnico scientifiche ufficiali di riferimento (pubblicate da ISPRA e dal MASE).
INQUADRAMENTO BIOLOGICO E CARATTERISTICHE DELLE SPECIE
In Italia sono presenti oltre 35 specie di chirotteri, tutte insettivore e caratterizzate da un ciclo biologico complesso e strettamente legato all’avvicendamento delle stagioni.
Dal punto di vista fisiologico, i pipistrelli sono mammiferi endotermi eterotermi. Essi sono infatti in grado di abbassare volontariamente la temperatura corporea e il metabolismo entrando in stati di torpore giornaliero o di ibernazione, riducendo drasticamente il consumo energetico.
Il loro ciclo biologico annuale si articola in quattro fasi principali:
• fase invernale (ibernazione): a causa della scarsità di insetti e delle basse temperature, i pipistrelli entrano in ibernazione all’interno dei roost (con temperature ideali tra 2°C e 10°C ed elevata umidità). Per sopravvivere utilizzano le scorte di grasso bruno accumulate in autunno. Il letargo può presentare brevi interruzioni naturali, ma un risveglio forzato causato da disturbo antropico (luci, rumori, variazioni termiche) provoca un consumo lipidico critico: un singolo risveglio può consumare le riserve energetiche necessarie a decine di giorni di letargo. Nelle colonie, il risveglio indotto di un singolo animale genera inoltre un effetto “a cascata” su tutti gli altri individui.
• fase primaverile (risveglio e fecondazione): con l’aumento delle temperature e della disponibilità di cibo, la fecondazione avviene in primavera grazie allo sperma conservato vitale nell’apparato genitale femminile durante l’inverno, dall’autunno precedente (con la sola eccezione del Miniopterus schreibersii). Nel mese di maggio le femmine gravide si spostano nei rifugi estivi per formare le nursery. La durata della gestazione è variabile: il freddo e la scarsità di cibo inducono torpore, rallentando lo sviluppo del feto e prolungando la gravidanza.
• fase estiva, le nursery (maternità, parti e svezzamento): i parti avvengono a fine primavera/inizio estate in coincidenza con il picco di presenza degli insetti. Le femmine scelgono rifugi caldi per evitare di entrare in torpore, condizione che ridurrebbe la produzione di latte. In questa fase il disturbo nei rifugi riproduttivi è estremamente dannoso perché può causare il panico, la caduta a terra dei neonati o l’abbandono definitivo del sito da parte delle madri. I piccoli crescono rapidamente e raggiungono l’autonomia di volo in circa 25-40 giorni.
• fase autunnale (accoppiamenti e accumulo lipidico): è il periodo dedicato agli accoppiamenti, che avvengono con diverse strategie sociali (ad esempio con formazione di harem). Fisiologicamente, l’autunno rappresenta una fase di massima efficienza metabolica, durante la quale il cibo viene convertito rapidamente in depositi di grasso (fino al 30% del peso corporeo), fondamentali per permettere agli animali di superare il successivo inverno.
IMPORTANZA DEI SITI OCCUPATI COME RIFUGI: I ROOST
Individui solitari e piccoli gruppi
Anche la presenza di pochi individui può indicare un sito di elevato valore conservazionistico.
Alcune specie, come il Rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros) possono mostrare un comportamento elusivo preferendo dislocarsi singolarmente sulle volte delle cavità. In questi casi, la presenza anche di piccoli nuclei o individui isolati possono rappresentare siti di elevato valore conservazionistico, in funzione della specie presente, della funzione del rifugio e del contesto territoriale e può rendere il sito soggetto alle medesime restrizioni e tutele applicate ai popolamenti numericamente più imponenti.
In base alle Linee guida per il monitoraggio dei Chirotteri pubblicate da ISPRA (Quaderni di Conservazione della Natura n. 19 e n. 28 e MLG 210/2025), il valore conservazionistico di una grotta non dipende esclusivamente dal numero di individui presenti, ma dalla valutazione congiunta di tre fattori:
• status di protezione della specie: la presenza di specie particolarmente rare o minacciate (inserite nell’Allegato II della Direttiva CEE Habitat) attribuisce un valore molto elevato al sito, anche se ospita pochi individui.
• funzione del rifugio: le grotte usate per l’ibernazione o come nursery hanno la massima priorità di tutela rispetto ai siti usati solo in altre stagioni.
• rilevanza geografica: applicando i criteri ufficiali ISPRA/GIRC, una colonia viene classificata di importanza Locale, Regionale, Nazionale o Internazionale, vincolando le autorità a proteggere il sito.
Di seguito si riporta la tabella. Criteri per la valutazione dell’importanza dei roost (GIRC / ISPRA)
Criteri per la valutazione dell’importanza dei roost proposti in via preliminare dal GIRC. Si sottolinea come l’acquisizione di maggiori informazioni di base potrà portare a una revisione dei criteri stessi e come, in particolare, dovrà essere valutata la correttezza dell’esclusione delle specie P. kuhlii, H. savii, P. pipistrellus e P. pygmaeus nei casi evidenziati con asterisco (*).

Note e applicazione tecnica della Tabella
• La tabella riportata inserita nelle linee guida sul monitoraggio dei chirotteri e ideata dal GIRC, evidenzia come l’importanza del rifugio sia definita dalla combinazione di tre fattori:
• la ricchezza di specie (colonie plurispecifiche): all’aumentare del numero di specie coesistenti nella stessa cavità, la soglia minima di individui richiesta per considerare il sito di elevata importanza si abbassa notevolmente (es. bastano meno di 50 individui totali se appartengono a 4 o più specie diverse).
• lo status di protezione (Direttiva Habitat): per le specie di Allegato II (come i Rinolofi e la maggior parte delle specie troglofile, ad eccezione del Miniottero) è sufficiente la presenza di anche una sola specie con un numero pari o superiore a 50 individui per far rientrare il roost nella categoria di sito prioritario.
• le specie antropofile/comuni (*): le specie a più ampia diffusione (Pipistrellus kuhlii, Hypsugo savii, Pipistrellus pipistrellus, Pipistrellus pygmaeus) vengono escluse dal calcolo delle soglie minime ridotte, richiedendo numeri complessivamente più elevati per la qualificazione del sito.
La tabella identifica le soglie minime al di sopra delle quali un roost viene classificato di Importanza Nazionale:
• siti di Importanza Nazionale: il raggiungimento anche di uno solo dei parametri combinati (per numero di specie, appartenenza all’Allegato II e numero complessivo di individui) consente di classificare il roost come sito di Importanza Nazionale secondo i criteri proposti dal GIRC e recepiti nelle Linee guida ISPRA.
• siti di Importanza Regionale o Locale: le cavità che ospitano popolamenti inferiori alle soglie indicate in tabella, o frequentate da piccoli nuclei isolati (es. meno di 15 individui per specie elusive come i Rinolofi), rientrano nella classificazione di Importanza Regionale o Locale. Tali siti restano comunque sottoposti a tutela rigorosa ai sensi della L. 157/1992 e del D.P.R. 357/1997, con il medesimo divieto di disturbo e di alterazione dell’habitat.
OBBLIGHI NORMATIVI
La tutela dei chirotteri e dei rifugi che essi utilizzano è disciplinata da un sistema integrato di norme internazionali, europee, nazionali e regionali. Tali disposizioni hanno carattere cogente e impongono specifici obblighi di conservazione.
Normativa Internazionale ed Europea
• Convenzione di Berna (1979) – recepita con Legge 503/1981: protegge rigorosamente i chirotteri e vieta in modo assoluto di danneggiare o distruggere i loro luoghi di riposo e di riproduzione.
• Accordo EUROBATS (Convenzione di Bonn) – recepito con Legge 104/2005: impone agli Stati firmatari di proteggere i siti ipogei di importanza strategica, regolamentando e limitando le attività umane (compresa la speleologia e il turismo) che possono recare disturbo alle colonie.
• Direttiva Habitat 92/43/CEE: o Allegato IV: inserisce tutti i pipistrelli europei tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa.
o Allegato II: inserisce le principali specie troglofile tra quelle per cui è obbligatorio istituire Zone Speciali di Conservazione (ZSC) all’interno della Rete Natura 2000.
Normativa Nazionale e Codice Penale
• Tutela Costituzionale (Art. 9 e 41 Cost. – L. Cost. 1/2022): L’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi e la tutela degli animali sono stati elevati a principi fondamentali della Repubblica Italiana. La legge statale disciplina le forme e i modi di tutela degli animali, ponendo un vincolo costituzionale primario sulla salvaguardia delle specie e dei loro habitat.
• Legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Artt. 2, 21 e 30): Stabilisce che tutti i chirotteri appartengono alla fauna “particolarmente protetta”. È vietato uccidere, catturare, detenere o disturbare questi animali. Le violazioni di tali divieti costituiscono reato e sono sanzionate penalmente.
• D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 (e s.m.i. D.P.R. 120/2003): Regolamento italiano di attuazione della Direttiva Habitat. L’Art. 8 vieta espressamente il disturbo deliberato della fauna protetta (con particolare enfasi sui periodi di riproduzione, allevamento ed ibernazione) e il danneggiamento o la distruzione dei siti di riposo. L’Art. 5 impone la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per qualsiasi piano, progetto o attività che possa incidere sui siti della Rete Natura 2000.
• Tutela Penale contro il Maltrattamento (L. 189/2004 e Titolo IX-bis C.P.):
o Articolo 544-bis C.P. (Uccisione di animali): punisce con la reclusione chiunque cagioni la morte di un animale per crudeltà o senza necessità.
o Articolo 544-ter C.P. (Maltrattamento di animali): punisce chiunque cagioni una lesione a un animale o lo sottoponga a sevizie, comportamenti o fatiche insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. Provocare il risveglio forzato di colonie in ibernazione o il panico nelle nursery rientra a pieno titolo nelle condotte lesive dell’integrità psicofisica e delle esigenze etologiche della specie.
• Condizioni Incompatibili e Degrado dell’Habitat (Codice Penale):
o Articolo 727-bis C.P.: prevede sanzioni penali (arresto e ammenda) per chiunque provochi l’uccisione, la cattura, la detenzione, la distruzione o il deterioramento di habitat, di specie animali selvatiche protette.
• D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell’Ambiente): disciplina la responsabilità per Danno Ambientale (Parte Sesta). Alterare la struttura o il microclima di una grotta, o arrecare disturbo a una colonia, costituisce un danno all’ambiente, con conseguente obbligo di ripristino e risarcimento del danno ambientale e ripristino dello stato dei luoghi a carico dei responsabili.
Livello Regionale e Locale
• Leggi Regionali sulla Protezione della Fauna e sulla Speleologia (es. L.R. Piemonte 5/2018, L.R. Marche, L.R. Lombardia, ecc.): riconoscono i pipistrelli come fauna particolarmente protetta e stabiliscono divieti di accesso e sanzioni amministrative aggiuntive.
• Piani di Gestione ZSC/ZPS e Misure Specifiche di Conservazione: stabiliscono i calendari di chiusura delle grotte, i limiti agli accessi speleologici e le regole sull’uso delle luci.
• Regolamenti di Parco e Ordinanze Comunali: possono disporre la chiusura fisica degli ingressi tramite cancellate “chirotterofile” (con barre orizzontali ben distanziate che permettono il passaggio degli animali e del flusso d’aria, impedendo l’ingresso agli umani)
Per approfondimenti e contatti: http://www.tutelapipistrelli.it
Fonti
- Legge 11 febbraio 1992, n. 157, Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992;157
- ISPRA, riferimenti normativi su fauna e ambiente: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/fauna-ambiente-uomo/gestione-della-fauna-e-pareri/riferimenti-e-leggi
- ISPRA, Linee guida per il recupero e la riabilitazione dei Chirotteri, Manuali e Linee Guida 210/2025: documento allegato al progetto
- Tutela Pipistrelli APS, Pipistrelli, cosa dice la legge in Italia: https://www.tutelapipistrelli.it/2012/09/28/pipistrelli-cosa-dice-la-legge-in-italia/
- Tutela Pipistrelli APS, Via libera al trattato che salva i pipistrelli: https://www.tutelapipistrelli.it/2012/04/20/via-libera-al-trattato-che-salva-i-pipistrelli/
- Città Metropolitana di Torino, tutela di fauna e flora: http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/fauna-flora-parchi/fauna-e-flora/salviamoli-insieme/pipistrelli
Fonti
[2] Normattiva – Il portale della legge vigente https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992;157
[4] Tutela Fauna e Flora http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/fauna-flora-parchi/fauna-e-flora/salviamoli-insieme/pipistrelli
[5] Pipistrelli, cosa dice la legge in Italia https://www.tutelapipistrelli.it/2012/09/28/pipistrelli-cosa-dice-la-legge-in-italia/
[6] Riferimenti e Leggi — Italiano https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/fauna-ambiente-uomo/gestione-della-fauna-e-pareri/riferimenti-e-leggi
[7] Diffida alle Grotte di Castellana: richiesta sospensione attività … https://www.scintilena.com/diffida-alle-grotte-di-castellana-richiesta-sospensione-attivita-turistiche-da-tutela-pipistrelli/01/01/
[8] Frasassi: Salvaguardia dei Chirotteri https://www.scintilena.com/frasassi-salvaguardia-dei-chirotteri/05/12/
[10] Monitoraggio Chirotteri nel Lazio: accordo Arp-Tutela … https://www.tutelapipistrelli.it/2014/04/01/monitoraggio-chirotteri-nel-lazio-accordo-arp-tutela-pipistrelli/
[11] Pipistrelli, comunicare il valore della biodiversità senza … https://www.scintilena.com/pipistrelli-comunicare-il-valore-della-biodiversita-senza-alimentare-paure-e-pregiudizi/07/14/
[13] Pipistrelli a Roma: Un Evento Dedicato alla Biodiversità https://www.scintilena.com/pipistrelli-a-roma-un-evento-dedicato-alla-biodiversita/09/25/
[15] Comportamenti da Evitare in Grotta: 15 Regole d’Oro per … https://www.scintilena.com/comportamenti-da-evitare-in-grotta-15-regole-doro-per-gli-speleologi-per-proteggere-i-pipistrelli/05/24/
[17] Workshop Nazionale sui Chirotteri al Parco dei Monti Lucretili https://www.scintilena.com/workshop-nazionale-sui-chirotteri-al-parco-dei-monti-lucretili-a-palombara-sabina-la-formazione-sulle-linee-guida-ispra-per-il-recupero-e-la-riabilitazione-dei-pipistrelli/04/27/
[19] Città italiane sotto assedio: oltre la metà delle specie di … https://www.scintilena.com/citta-italiane-sotto-assedio-oltre-la-meta-delle-specie-di-pipistrelli-scomparse-in-pochi-decenni/10/07/
[20] Nevada, distruggono formazioni rocciose protette https://www.scintilena.com/nevada-distruggono-formazioni-rocciose-protette-due-escursionisti-condannati-per-vandalismo-ambientale/05/06/
[21] Pipistrelli e termoregolazione: la scienza scopre che il … https://www.scintilena.com/pipistrelli-e-termoregolazione-la-scienza-scopre-che-il-torpore-non-e-solo-una-questione-di-freddo/03/04/
[22] 2477 1..48 https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/94468.pdf
[23] Linee guida per la conservazione dei Chirotteri nelle … – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/quaderni/conservazione-natura/files/6769_28_qcn_Linee_guida_chirotteri.pdf
[24] MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-01-21&atto.codiceRedazionale=26A00175&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario
[25] [PDF] Chirotteri – Regione Marche https://ambiente.regione.marche.it/Portals/0/Ambiente/Biodiversita/2010/2010_10_15/scaravelli_dino_bioecologia.pdf
[26] Senza titolo https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticoloDefault/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-16&atto.codiceRedazionale=26A00679&atto.tipoProvvedimento=DECRETO
[27] Via libera al trattato che salva i pipistrelli https://www.tutelapipistrelli.it/2012/04/20/via-libera-al-trattato-che-salva-i-pipistrelli/
[28] [PDF] Legge 157_1992 per la protezione della fauna selvatica omeoterma … https://www.lipu.it/sites/default/files/2024-09/Legge%20157_1992%20per%20la%20protezione%20della%20fauna%20selvatica%20omeoterma.pdf
[29] Legge 11 febbraio 1992, n. 157 | Doctrine https://www.doctrine.it/norms/laws/itatextlm311x91cqu6x
[30] Stop a pipistrelli e ragni velenosi. Dal governo nuovi limiti agli animali esotici da compagnia https://www.repubblica.it/cronaca/2022/07/29/news/animali_esotici_restrizioni_alle_importazioni-359670096/
[31] [PDF] Chirotteri e conservazione – Parco Nazionale Foreste Casentinesi https://www.parcoforestecasentinesi.it/sites/default/files/images/cartella_ricerca/relazione%20finale%20chirotteri%20cibele%202015.pdf
[32] Tutela dei pipistrelli: pubblicate le linee guida per il recupero, la … https://www.facebook.com/ISPRAmbiente/posts/tutela-dei-pipistrelli-pubblicate-le-linee-guida-per-il-recupero-la-riabilitazio/1271546408345013/