Il 13 settembre 2026, in occasione della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo istituita dall’UNESCO, i volontari saranno impegnati nella rimozione dei rifiuti abbandonati all’ingresso della cavità, nel comune di Molazzana (Lucca)
La Federazione Speleologica Toscana APS aderisce anche quest’anno a Puliamo il Buio con un’iniziativa che coniuga tutela ambientale e sensibilizzazione. L’appuntamento è fissato per il 13 settembre alla Buca di Pianizza dell’Alpe Sant’Antonio, nel territorio comunale di Molazzana (Lucca), dove i volontari interverranno per rimuovere i rifiuti accumulati nel tempo nella parte iniziale della grotta.
L’operazione sarà realizzata in collaborazione con il Comune di Molazzana, che provvederà al conferimento dei materiali raccolti, per la positiva sinergia tra gli speleologi e l’amministrazione locale nella salvaguardia del patrimonio naturale.
La Buca di Pianizza dell’Alpe Sant’Antonio (Catasto FST n. 2385 T/LU) si apre a 910 metri di quota nel cuore delle Alpi Apuane. È una cavità in calcare con uno sviluppo spaziale di 120 metri e un dislivello di 40 metri, caratterizzata da una fessura discendente e da un inghiottitoio occasionale. La scheda catastale, aggiornata nel 2023, segnala la presenza di rifiuti non recenti nella prima parte della grotta, rendendo ancora più significativo l’intervento di bonifica promosso dalla Federazione Speleologica Toscana.
La data scelta coincide con la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, istituita dall’UNESCO su iniziativa dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). Come già annunciato dalla UIS, la comunità speleologica mondiale è stata invitata a organizzare iniziative il 13 settembre, per celebrare e promuovere il valore delle grotte e del carsismo (. La Federazione Speleologica Toscana ha raccolto con entusiasmo questo invito, scegliendo di contribuire con un’azione concreta di tutela del patrimonio sotterraneo.
I dettagli organizzativi dell’iniziativa saranno resi noti nelle prossime settimane. Per il momento, la Federazione invita speleologi, associazioni e volontari a riservare la data sul proprio calendario.
Un plauso alla Federazione Speleologica Toscana per aver risposto prontamente all’appello della UIS, con una giornata di celebrazione in un’occasione concreta di tutela del patrimonio ipogeo.
Iniziative come Puliamo il Buio ricordano che la conservazione delle grotte passa anche attraverso l’impegno diretto di chi le frequenta e le conosce.
Rilievo dal Catasto Speleogico Toscano: Buca di Pianizza dell’Alpe Sant’Antonio (Catasto FST n. 2385 T/LU), nelle Alpi Apuane
Curiosità archeologiche
L’area della Pianizza conserva anche interessanti testimonianze di archeologia rupestre. Sono documentate incisioni di importanza rilevante, tra le quali una (raffigurante un antico gioco da tavoliere o alquerque, associato a incisioni di pennati e a due rosoni a sei petali – vd https://www.centro-studi-triplice-cinta.com/alquerque/esemplari-italiani-italian-exemplars/toscana/), è stata descritta da Gilberto Calandri nel 1985 sul Bollettino del GS Imperiese CAI) e un’altra, studiata da Stefano Pucci (https://www.youtube.com/watch?v=k-Sqy1IE-dQ) , è orientata con i punti cardinali. Costituiscono un’ulteriore testimonianza della ricchezza storica e culturale di quest’area delle Alpi Apuane, che l’iniziativa del 13 settembre 2026 contribuirà a valorizzare e preservare.