Speleologi, associazioni e realtà territoriali hanno rimosso macro-rifiuti e plastiche dal lago interno e dai rami attivi della cavità, contribuendo alla tutela di uno dei più delicati ecosistemi carsici abruzzesi.
Si è svolta sabato 26 settembre scorso la giornata “Puliamo l’Ovito”, un’operazione straordinaria di tutela e pulizia del lago interno e dei rami attivi dell’Inghiottitoio dell’Ovito di Pietrasecca.





Nelle foto le fasi dell’intervento di pulizia
L’intervento, promosso dal Gruppo Grotte e Forre “Francesco De Marchi” del CAI L’Aquila, e realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la Regione Abruzzo e la Federazione Speleologica Abruzzese ETS per l’istituzione del Catasto delle Grotte e delle Aree Carsiche, ha visto la partecipazione e l’impegno in prima linea di speleologi che hanno rimosso nell’ambiente ipogeo macro-rifiuti, plastiche e residui accumulati nel tempo a causa del trasporto idrogeologico del torrente.
Un’azione fondamentale per la salvaguardia di un ecosistema delicato e unico come quello del sistema carsico abruzzese.
Un lavoro di squadra che ha permesso di estrarre ed avviare al corretto smaltimento un ingente quantitativo di materiale inquinante.
La riuscita di un’iniziativa così complessa e importante è stata possibile solo grazie alla sinergia e alla collaborazione di diverse realtà del territorio.
Con la partecipazione della S.A.S di Trieste, la Federazione Speleologica Abruzzese (FSA), i Gruppi Speleologici Federati intervenuti, l’ Associazione Pietralunare e La Pro Loco di Pietrasecca