UIS Membership Survey 2024: numeri, età e genere degli speleologi organizzati

Introduzione: la prima indagine globale sugli speleologi organizzati

Nel 2024, l’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha promosso la prima indagine globale sulla composizione delle associazioni speleologiche nazionali.

L’obiettivo era rispondere a domande cruciali: quanti speleologi sono formalmente organizzati nel mondo? Qual è la loro distribuzione per età e genere?

L’iniziativa, coordinata dal Segretario Generale UIS Johannes Mattes e dal gruppo di lavoro su uguaglianza sociale e di genere, ha coinvolto 25 dei 58 paesi membri UIS, offrendo una panoramica inedita sulla comunità speleologica internazionale.

Dettagli delle scoperte: numeri, età e genere degli speleologi

La UIS Membership Survey 2024 ha raccolto dati da 25 paesi, coprendo un totale di 38.459 speleologi organizzati.

La partecipazione è stata particolarmente elevata in Europa, con Spagna (9.683), Regno Unito (7.075) e Francia (7.038) in testa per numero di iscritti.

Al contrario, paesi come Kirghizistan e Libia hanno riportato meno di 10 speleologi organizzati.

Considerando anche i paesi non rappresentati nel sondaggio, come gli Stati Uniti (con circa 10.000 membri della National Speleological Society), la stima globale supera i 60.000 speleologi organizzati.

Per quanto riguarda la densità di speleologi rispetto alla popolazione, Slovenia (1 ogni 2.877 abitanti) e Austria (1 ogni 4.151) mostrano i valori più alti tra i paesi partecipanti.

La distribuzione di genere tra gli speleologi organizzati evidenzia una netta prevalenza maschile: il 68% è uomo, il 26% donna e il 6% si identifica come altro o non specificato.

L’Argentina si distingue per la maggiore presenza femminile (55%), seguita da Lituania (44%) e Croazia (37%).

Libia (100%), Marocco (90%) e Romania (88%) presentano invece le percentuali più alte di uomini.

L’analisi delle fasce d’età mostra che il gruppo più numeroso è quello tra i 40 e i 49 anni (20%), seguito dai 50-59 anni (18%) e dai 30-39 anni (17%).

Solo il 7% degli speleologi ha meno di 20 anni, mentre il 6,2% ha più di 70 anni.

Francia e Svezia spiccano per la maggiore presenza di giovani sotto i 19 anni (13%).

In alcuni paesi, l’accesso alle associazioni è limitato per i minori, influenzando la comparabilità dei dati.

Contesto: metodologia e limiti della UIS Membership Survey 2024

La UIS Membership Survey 2024 è stata realizzata tramite la collaborazione dei delegati nazionali UIS, che hanno raccolto dati su numero totale di speleologi, genere e fasce d’età (0-9, 10-19, 20-29, ecc.).

La raccolta dati si è svolta tra gennaio e marzo 2024. La risposta ha coinvolto il 43% dei paesi membri UIS, ma la rappresentatività globale è limitata dalla prevalenza di risposte europee e dall’assenza di dati da molte realtà extraeuropee.

Alcuni ostacoli hanno reso difficile la raccolta dei dati: in diversi paesi le federazioni non raccolgono statistiche dettagliate dai club affiliati; in altri, la presenza di più associazioni nazionali ha portato a dati parziali. Nonostante ciò, tutti i paesi partecipanti hanno fornito dati sul genere e 21 su 25 anche sulle fasce d’età.

Implicazioni: sfide e prospettive per la comunità speleologica

La UIS Membership Survey 2024 mette in luce alcune sfide chiave per la comunità speleologica internazionale:

  • Invecchiamento della base associativa: la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 40 e i 59 anni, mentre la presenza di giovani è limitata.
  • Divario di genere: la maggioranza degli speleologi organizzati è di sesso maschile, con poche eccezioni.
  • Partecipazione e inclusione: solo alcuni paesi (Argentina, Bulgaria, Canada, Regno Unito) hanno adottato procedure per promuovere l’uguaglianza di genere nei propri organi direttivi. L’Associazione Speleologica Austriaca ha modificato il proprio nome per una maggiore sensibilità di genere.

Il sondaggio suggerisce che nei paesi dove la speleologia è vista soprattutto come attività scientifica, la base associativa tende a essere più anziana, mentre nei paesi con approccio più orientato all’avventura e all’esplorazione la presenza di giovani è maggiore.

L’esperienza degli speleologi più anziani resta una risorsa preziosa per la trasmissione di competenze e la continuità delle tradizioni.

La UIS intende proseguire con indagini periodiche tra il 2025 e il 2029, puntando a una copertura ancora più ampia e a una migliore comprensione delle dinamiche associative.

L’obiettivo è promuovere linee guida per l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione, favorendo una comunità speleologica più equa e rappresentativa.

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La UIS Membership Survey 2024 rappresenta il primo passo verso una fotografia globale dei speleologi organizzati, fornendo dati fondamentali su età, genere e distribuzione geografica.

L’attenzione si concentra ora su strategie per coinvolgere nuove generazioni e promuovere l’inclusione, assicurando vitalità e continuità alla speleologia internazionale.

Fonti: Bollettino UIS Mese di Giugno 2025