“40 anni e non sentirli! – svrive lo Speleoclub GArfagnana – Sabato 13 giugno alle 19 ci troveremo alla Grotta del Vento per celebrare l’anniversario della fondazione con immagini, ricordi e consegna targhe ai fondatori. Successivamente ci sposteremo al vicino ristorante ExtraAntrum per festeggiare…!”
Il prossimo sabato, 13 giugno 2026, una serata speciale che farà incontrare immagini, ricordi e protagonisti della speleologia apuana per celebrare quattro decenni di esplorazioni, ricerca e amicizia
C’era una volta in Garfagnana una grotta: Vittorio Verole-Bozzello la aprì al mondo, e non ha ancora finito.

Per lo Speleoclub Garfagnana, questa grotta, la ben nota Grotta del Vento è un luogo del cuore: uno dei luoghi che diventano parte della storia di una comunità.
Sabato 13 giugno 2026, a partire dalle ore 19, il celebre complesso carsico di Fornovolasco ospiterà la serata dedicata al 40° anniversario della fondazione dello Speleoclub Garfagnana del CAI, un traguardo importante per uno dei gruppi che hanno contribuito a scrivere pagine significative della speleologia apuana.
La scelta della Grotta del Vento non è casuale. Luogo simbolo della speleologia toscana e italiana, rappresenta da decenni un punto di riferimento non solo per il turismo sotterraneo, ma anche per l’attività esplorativa, scientifica e divulgativa che ha caratterizzato la crescita del movimento speleologico nell’area delle Alpi Apuane.
Fondato nel 1985, lo Speleoclub Garfagnana ha accompagnato l’evoluzione della speleologia moderna sulle Alpi Apuane, partecipando a numerose campagne esplorative e contribuendo alla conoscenza di uno dei più importanti distretti carsici d’Italia. In quarant’anni di attività il gruppo ha affiancato all’esplorazione l’impegno nel rilievo topografico, nella documentazione delle cavità, nelle attività catastali e nella divulgazione scientifica, collaborando con il mondo associativo e con le istituzioni che operano sul territorio.
Generazioni diverse di speleologi si sono alternate all’interno del gruppo, trasmettendo competenze tecniche, esperienza e passione. Un patrimonio umano che rappresenta forse il risultato più importante raggiunto in questi quarant’anni: la capacità di mantenere vivo lo spirito della ricerca e dell’esplorazione, adattandosi alle trasformazioni tecnologiche e culturali che hanno interessato la speleologia dagli anni Ottanta a oggi.
Molti degli attuali soci hanno conosciuto le grotte della Garfagnana e delle Apuane proprio grazie alle attività formative del gruppo, che nel tempo ha rappresentato una vera scuola di speleologia per il territorio, contribuendo alla crescita di una comunità che continua a guardare al sottosuolo con curiosità, rigore e rispetto.
Tra le attività che meglio rappresentano il rapporto dello Speleoclub Garfagnana con il territorio vi è il tradizionale appuntamento annuale della Carcaraia sul Sentiero 1000. Guidati da Bruno Steinberg, il cui nome è tanto celebre da non avere bisogno di presentazione, e da Marc Faverjon, uno dei protagonisti delle grandi esplorazioni che hanno portato alla conoscenza degli oltre 85 chilometri del sistema carsico della Carcaraia, decine di partecipanti possono ogni anno avvicinarsi alla storia delle esplorazioni apuane, alla geologia del massiccio e ai delicati equilibri ambientali di questo straordinario paesaggio carsico.

L’iniziativa del Quarantennale, promossa sui social da Pietro Taddei, già presidente dello Speleoclub Garfagnana, ripercorrerà quarant’anni di storia attraverso fotografie, filmati e testimonianze. Sarà l’occasione per rivedere le immagini delle campagne esplorative, dei rilievi e delle attività catastali, ma anche per ricordare l’impegno del gruppo nella divulgazione della speleologia attraverso accompagnamenti aperti al pubblico, incontri e progetti didattici rivolti alle scuole.
Un viaggio nel tempo che permetterà anche di osservare l’evoluzione delle tecniche e delle attrezzature utilizzate dagli speleologi: dai primi rilievi tradizionali alle moderne tecnologie digitali che oggi affiancano l’esplorazione del mondo sotterraneo.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato ai fondatori dello Speleoclub Garfagnana, ai quali verranno consegnate targhe commemorative. Sarà anche l’occasione per condividere ricordi, episodi e racconti che testimoniano come la speleologia sia fatta non solo di grotte e scoperte, ma soprattutto di amicizia, collaborazione e passione.
Alla serata porterà il proprio saluto Vittorio Verole Bozzolo, figura centrale della speleologia italiana e internazionale, ideatore, fondatore e direttore della Grotta del Vento. Nel corso della sua lunga attività ha contribuito alla nascita della Federazione Speleologica Toscana, del Gruppo Speleologico Lucchese, dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane e dell’International Show Caves Association (ISCA), organismo di riferimento mondiale per le grotte turistiche.
La sua presenza rappresenta un ideale collegamento tra le radici pionieristiche della speleologia apuana e le nuove generazioni di esploratori che continuano a frequentare e studiare il complesso sistema carsico delle Apuane.
Al termine della serata i festeggiamenti proseguiranno, come da tradizione speleologica, attorno a una tavola condivisa presso il vicino ristorante ExtraAntrum, per concludere insieme una ricorrenza che celebra non soltanto un anniversario, ma quarant’anni di passione, impegno e vita associativa.
Quarant’anni sono un traguardo importante per qualsiasi associazione: per uno Speleoclub significano migliaia di ore trascorse sottoterra, centinaia di uscite, chilometri di rilievi, amicizie nate in grotta e una quantità incalcolabile di esperienze condivise. La serata del 13 giugno sarà una festa e un’occasione per rendere omaggio a tutte le persone che, dal 1985 a oggi, hanno contribuito a costruire la storia dello Speleoclub Garfagnana.