Fotogrammetria, lidar e SLAM al centro del progetto condotto nella cava sotterranea di La Brasserie a Parigi
Le tecnologie per il rilievo 3D in ambiente sotterraneo sono state al centro di un progetto collaborativo promosso dal network francese CNRS dedicato ai Milieux Souterrains et Karsts.
L’iniziativa si è svolta nella cava sotterranea di La Brasserie, nel Bois de Vincennes a Parigi, con l’obiettivo di confrontare strumenti e metodologie per la topografia ipogea.
Il progetto ha riunito dieci gruppi di ricerca e aziende specializzate provenienti da Francia e Svizzera.
L’attività ha permesso di testare sul campo diverse tecnologie di acquisizione dati 2D e 3D applicate agli ambienti sotterranei, valutandone precisione, limiti operativi e possibilità di integrazione.
Tecnologie di rilievo 3D testate nel sottosuolo
Le prove hanno interessato un ampio spettro di strumenti utilizzati oggi nella geomatica sotterranea.
Tra questi figurano lidar dinamici, scanner terrestri fissi, fotogrammetria ad alta risoluzione, sistemi SLAM visuali, droni lidar e stazioni totali tradizionali.
Sono stati impiegati anche prototipi sperimentali, come caschi dotati di sistemi SLAM e soluzioni mobili leggere pensate per gli ambienti ipogei complessi.
Una parte delle verifiche ha riguardato inoltre dispositivi di largo consumo, come smartphone e tablet con applicazioni dedicate alla scansione 3D.
L’intercomparazione tecnologica aveva lo scopo di verificare come le differenti metodologie reagiscono alle criticità tipiche delle cavità sotterranee: illuminazione limitata, geometrie articolate, superfici irregolari, umidità e difficoltà di accesso.
Collaborazione tra laboratori, enti di ricerca e professionisti della geomatica
Al progetto hanno partecipato ricercatori e tecnici appartenenti a diversi enti e laboratori, tra cui CNRS, BRGM, Université de Bordeaux, CEA e GEOPS – Géosciences Paris-Saclay.
Hanno collaborato anche specialisti di rilievo sotterraneo provenienti da aziende e strutture operative come Styx4D e ricercatori della scuola svizzera HEIG-VD.
La presenza di gruppi con competenze differenti ha consentito di confrontare approcci scientifici, tecniche operative e modalità di acquisizione dati sviluppate sia per la ricerca accademica sia per le applicazioni professionali.
Applicazioni del rilievo sotterraneo tra ricerca e gestione del patrimonio
I risultati dell’intercomparazione saranno utilizzati per orientare le future campagne di rilievo in cavità naturali e artificiali.
Le informazioni raccolte potranno essere applicate in diversi settori: ricerca speleologica, conservazione del patrimonio sotterraneo, monitoraggio geologico e gestione del rischio.
Negli ultimi anni il rilievo 3D in grotta ha assunto un ruolo sempre più importante anche nella documentazione archeologica, nella speleologia scientifica e nella gestione delle cavità turistiche.
L’evoluzione dei sistemi lidar e delle tecniche SLAM consente oggi acquisizioni rapide e dettagliate anche in ambienti difficili.
La sperimentazione condotta a La Brasserie mostra inoltre come strumenti molto differenti possano risultare complementari.
In alcuni casi la precisione dei laser scanner terrestri resta fondamentale. In altri, la rapidità dei sistemi mobili o dei rilievi fotogrammetrici permette una documentazione più agile di grandi volumi sotterranei.
Speleologia e innovazione tecnologica nei rilievi ipogei
L’iniziativa conferma il crescente interesse della comunità scientifica verso le tecnologie digitali applicate alla speleologia e agli ambienti carsici.
La possibilità di produrre modelli tridimensionali accurati facilita non solo lo studio geomorfologico delle cavità, ma anche la condivisione dei dati tra gruppi di ricerca.
Le attività svolte nella cava sotterranea parigina rappresentano un esempio di collaborazione internazionale nel settore del rilievo sotterraneo 3D, con un approccio orientato alla verifica pratica degli strumenti direttamente sul terreno.
Fonti
- Biogéosciences – UBE CNRS EPHE
- CNRS Réseau Milieux Souterrains et Karsts