Un progetto di dottorato dell’Università di Genova analizza l’uso dei molluschi da parte dei gruppi di cacciatori-raccoglitori

Un nuovo studio pubblicato sul Musée d’Anthropologie préhistorique de Monaco Bulletin (64/2025) presenta i primi risultati di un progetto di dottorato dell’Università degli Studi di Genova dedicato allo sfruttamento delle risorse marine lungo la costa tirrenica durante il Paleolitico medio e superiore.

La ricerca, guidata da Silvia Gazzo insieme a Fabio Negrino, Elena Rossoni-Notter, Olivier Notter e Abdelkader Moussous, mira a chiarire il ruolo delle risorse marine — in particolare dei molluschi — nelle economie dei gruppi umani preistorici.

Lo studio analizza materiali archeomalacologici provenienti da diversi siti della costa tirrenica, tra cui il complesso dei Balzi Rossi in Liguria. In particolare sono state esaminate le collezioni provenienti dal Riparo Bombrini, dalle Grotte du Prince e dalla Grotte des Enfants, conservate nei laboratori e nei musei del Principato di Monaco e dell’Università di Genova.

I reperti — soprattutto conchiglie marine — sono stati studiati con diversi metodi scientifici complementari:

  • Approcci archeozoologici: analisi delle specie di molluschi, della loro provenienza e delle modalità di raccolta e utilizzo da parte delle popolazioni preistoriche
  • Analisi funzionali: studio delle tracce d’uso sui gusci (tagli, perforazioni, usura) per capire se fossero usati come cibo, ornamenti, strumenti o oggetti simbolici.
  • Indagini geochimiche: analisi della composizione chimica delle conchiglie per ricostruire ambiente, provenienza e condizioni climatiche.
  • Analisi isotopiche: esame degli isotopi presenti nei gusci per ottenere informazioni su temperatura dell’acqua, habitat e stagionalità della raccolta.

In pratica, studiando i reperti con questi metodi si può arrivare a capire come e quando i gruppi umani di cacciatori-raccoglitori del Paleolitico sfruttavano le risorse marine lungo le coste liguri e provenzali.

Il lavoro sottolinea anche l’importanza di riesaminare le collezioni archeologiche storiche con metodi scientifici moderni, aprendo nuove prospettive interpretative sui comportamenti economici e culturali delle popolazioni preistoriche.

Fonte: Gazzo S., Rossoni-Notter E., Notter O., Moussous A., Negrino F., Marine resource exploitation along the Tyrrhenian coast during the Middle and Upper Palaeolithic, Bulletin du Musée d’Anthropologie préhistorique de Monaco, 64/2025.

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