Una nuova mappatura dei canyon sottomarini antartici dall’Università di Barcellona rivela 3.291 segmenti di drenaggio e 15 parametri morfometrici che definiscono le differenze tra le regioni polari
Una Scoperta che Rivoluziona la Conoscenza dei Fondali Antartici
La comunità scientifica internazionale ha accolto la pubblicazione della mappa più dettagliata mai realizzata dei canyon sottomarini attorno all’Antartide.
Il fondale marino antartico ospita ben 332 canyon, con profondità che raggiungono i 4.000 metri.
Questo catalogo rappresenta un avanzamento significativo negli studi oceanografici, poiché identifica quasi cinque volte il numero di canyon sottomarini precedentemente noto.[1][2][3]
La ricerca è stata condotta dall’Università di Barcellona in collaborazione con l’University College Cork dell’Irlanda.
Gli esperti hanno utilizzato la Versione 2 della Carta Batimetrica Internazionale dell’Oceano Antartico (IBCSO v2), la più completa mappatura disponibile del fondale marino di questa regione.
Grazie a nuovi dati batimetrici ad alta risoluzione e metodologie innovative, i ricercatori hanno identificato 332 reti di drenaggio con 3.291 segmenti di corrente.
La ricerca ha utilizzato tecniche idrologiche semi-automatiche per delineare le reti di drenaggio ed estrarre attributi quali l’ordine del flusso, il gradiente del flusso e la sinuosità.[4][5][1]
L’importanza di questa scoperta va oltre il mero conteggio. I canyon sottomarini non rappresentano soltanto strutture spettacolari che solcano il fondale oceanico.
Essi svolgono un ruolo cruciale nei processi oceanografici su scala mesoscala. La ricerca ha rivelato differenze morfometriche sostanziali tra l’Antartide occidentale e orientale.
I Canyon Sottomarini Antartici: Caratteristiche Geologiche Uniche
I canyon sottomarini antartici si distinguono dagli analoghi presenti in altre regioni oceaniche per dimensioni e profondità maggiori.
La causa principale risiede nell’azione erosiva di enormi quantità di sedimenti trasportati dai ghiacciai sulla piattaforma continentale.
Questa superficie, leggermente inclinata e situata sotto il livello del mare, rappresenta il luogo dove le terre emerse degradano gradualmente verso gli oceani.[2][3]
Il processo di formazione dei canyon sottomarini è affascinante dal punto di vista geomorfologico. Sul margine della piattaforma continentale, i sedimenti si accumulano progressivamente. Successivamente, il carico eccessivo causa il franamento di grandi masse sulla ripida scarpata.
I detriti si mescolano all’acqua, originando un flusso ad alta velocità denominato “corrente di torbida”. Questa corrente raggiunge velocità di 100 chilometri orari. Possiede energia sufficiente per scavare i canyon.[3][2]
Le caratteristiche morfologiche variano notevolmente all’interno della regione antartica. In Antartide orientale, i canyon sottomarini risultano più complessi e ramificati, con sezioni trasversali a forma di U.
In Antartide occidentale, presentano una configurazione diversa: sono più corti, più ripidi e caratterizzati da sezioni trasversali a forma di V.[6][2][3]
I ricercatori hanno applicato metodi di curve-fitting per analizzare le forme delle sezioni trasversali dei canyon sottomarini. L’indice V confronta l’area della valle osservata con quella di una forma V ideale.
Un valore di zero indica un canyon perfettamente a V, mentre valori positivi riflettono profili a forma di U. Il metodo della Legge Generale di Potenza fornisce ulteriori descrittori affidabili, dove valori dell’esponente prossimi a uno rappresentano forme a V, mentre valori di due o superiori indicano profili a forma di U.[6]
L’Antartide orientale mostra le reti di drenaggio più complesse e i sistemi di canyon più grandi. L’Antartide occidentale manifesta minore complessità e lunghezze di rete più brevi rispetto all’est.
La Penisola Antartica ha il maggior numero di reti di drenaggio identificate, benché con ordini di flusso più bassi e lunghezze più brevi.[1]
I ricercatori ipotizzano che queste differenze morfologiche riflettano storie glaciali contrastanti. L’Antartide orientale avrebbe avuto un’origine più antica della sua calotta glaciale.
Questa più remota origine avrebbe consentito ai canyon sottomarini di svilupparsi progressivamente nel corso di periodi temporali più lunghi.[7][2][3][6]
La Metodologia Scientifica: Tecniche Semi-Automatiche e Parametri Morfometrici
Lo studio ha sviluppato un protocollo robusto integrando tecniche già utilizzate ma mai prima combinate in questo modo.
I ricercatori hanno elaborato uno script GIS personalizzato denominato “Canyon Metrics” scritto in Python per descrivere geomorfometricamente i canyon.
Questo strumento automatizzato crea set di dieci transetti perpendicolari equidistanti per ogni thalweg ed estrae automaticamente profili di canyon e valori di profondità.[3][7][6]
I 15 parametri morfometrici estratti includono attributi chiave quali lunghezza, sinuosità, profondità, larghezza e gradiente del pendio.
La sinuosità rappresenta il rapporto tra la lunghezza effettiva del canyon e la distanza in linea retta tra i punti di inizio e fine. Questo parametro è cruciale per comprendere l’evoluzione del canyon e i percorsi di trasporto dei sedimenti.[5][1][6]
La risoluzione della nuova mappa batimetrica è stata determinante. IBCSO v2 fornisce una risoluzione di 500 metri per pixel rispetto ai precedenti 1-2 chilometri per pixel delle mappe antecedenti.
Questa maggiore precisione ha permesso di applicare tecniche semi-automatiche in modo più affidabile per identificare i canyon sottomarini con dettagli senza precedenti.[7][3]
Riccardo Arosio ha sottolineato che la forza dello studio risiede nella combinazione integrata di varie tecniche.
Grazie al nuovo script GIS, è possibile calcolare una vasta gamma di parametri specifici del canyon in soli pochi clic, facilitando analisi comparative sofisticate tra regioni diverse.[3][7]
Differenze Regionali: Antartide Orientale Versus Occidentale
L’analisi ha rivelato contrasti marcati tra l’Antartide orientale e quella occidentale.
L’Antartide orientale è caratterizzata da reti di drenaggio dense e dendritiche, cioè con ramificazioni simili a un albero.
I canyon sottomarini in questa regione sono più lunghi, complessi e ramificati, spesso formando estesi sistemi di canyon-canali con tipiche sezioni trasversali a forma di U.[1][6][7]
L’Antartide occidentale presenta caratteristiche diametralmente opposte. Le reti di drenaggio sono più semplici e meno complesse.
I canyon sono più corti, più ripidi e caratterizzati da sezioni trasversali a forma di V. Il numero di ordini di flusso è inferiore, indicando sistemi meno sviluppati.[6][1]
David Amblàs ha spiegato che la differenza morfologica fondamentale supporta l’idea che la calotta glaciale dell’Antartide orientale si sia originata più precocemente e abbia subito uno sviluppo più prolungato.
Questo dato è particolarmente significativo perché, sebbene i registri sedimentari precedenti suggerissero questa ipotesi, non era stata mai descritta nella geomorfologia del fondale oceanico su larga scala.[2][7]
Il Ruolo Ecologico e Oceanografico dei Canyon Sottomarini
I canyon sottomarini svolgono funzioni cruciali nell’ecosistema marino antartico e nella dinamica oceanica globale.
Innanzitutto, trasportano sedimenti e nutrienti dalla costa verso profondità maggiori. Questo trasporto di materia organica sostiene comunità biologiche che altrimenti difficilmente avrebbero accesso a risorse nutritive sufficienti.[5][1]
Questi ambienti costituiscono habitat che ospitano una biodiversità notevole. Le comunità bentoniche che vivono all’interno e attorno ai canyon sottomarini rappresentano laboratori naturali per lo studio dell’ecologia marina in profondità.[1]
L’impatto sulla circolazione oceanica merita particolare attenzione. I canyon permettono all’acqua fredda e densa, presente nelle vicinanze delle piattaforme di ghiaccio, di fluire verso profondità maggiori.
Questo processo origina l’acqua di fondo antartica (Antarctic Bottom Water, AABW), fondamentale per i circoli di convezione oceanica globale. L’acqua di fondo antartica influenza il clima del pianeta su scale temporali che vanno dai decenni ai secoli.[6][1]
I canyon fungono da condotti per le acque profonde circumpolari (Circumpolar Deep Water, CDW), più calde rispetto all’acqua circostante.
Quando queste acque raggiungono la costa attraverso i canyon sottomarini, causano riscaldamento e fusione della base delle piattaforme di ghiaccio.
I trasporti di calore e volume risultano notevolmente amplificati dove le acque dense di piattaforma continentale scendono nei canyon.[8][6]
La Connessione tra Canyon Sottomarini e Scioglimento dei Ghiacci
Una funzione particolare dei canyon sottomarini riguarda il canalizzamento delle acque oceaniche verso le piattaforme di ghiaccio galleggianti.
I canyon fungono da condotti cruciali per le acque profonde circumpolare. Quando queste acque raggiungono la costa, causano riscaldamento e fusione della base delle piattaforme di ghiaccio.[8][6]
Le piattaforme di ghiaccio galleggianti agiscono come elementi stabilizzatori per i ghiacciai continentali interni dell’Antartide.
Quando le piattaforme si indeboliscono o collassano a causa della fusione basale, il ghiaccio continentale scivola più rapidamente verso il mare. Questo flusso accelerato contribuisce all’innalzamento del livello oceanico globale.[1][6]
I canyon sottomarini rappresentano il collegamento fisico tra le acque profonde dell’oceano e i principali sistemi di ghiaccio antartico.
Comprendere questa connessione è essenziale per migliorare le proiezioni del cambiamento climatico e dell’aumento del livello del mare.
Tuttavia, i modelli oceanografici attualmente utilizzati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) non riproducono accuratamente i processi fisici che si verificano a scale locali tra le masse d’acqua e topografie complesse come i canyon sottomarini.[9][6][1]
Limitazioni Attuali e Prospettive di Ricerca Futura
La mappatura attuale presenta ancora limitazioni significative. Sebbene IBCSO v2 sia la più completa mai realizzata, rimane eterogenea in diverse regioni.
Nel contesto globale, sono stati identificati circa diecimila canyon sottomarini, sebbene il loro numero reale potrebbe essere considerevolmente più elevato. Solo il 27 percento dei fondali oceanici del pianeta è stato mappato ad alta risoluzione.[1]
L’Antartide occidentale è mappata ad alta risoluzione al 33,7 percento, mentre l’Antartide orientale è mappata solo al 13,8 percento.
Nonostante questo squilibrio nella copertura dei dati, le differenze regionali riflettono contrasti genuini nella geometria della piattaforma continentale e nella storia glaciale.[6]
Sondaggi ad alta risoluzione personalizzati utilizzando veicoli autonomi sottomarini (AUV) o veicoli telecomandati (ROV) sono necessari per catturare firme del fondale marino a scala fine e migliorare la comprensione dell’evoluzione dei canyon e della dinamica dei sedimenti lungo il margine antartico.[6]
Arosio ha sottolineato che i processi oceanografici locali superano la risoluzione dei modelli globali attuali.
Questa carenza rappresenta un limite critico nella previsione accurata del comportamento dell’Oceano Meridionale. Senza una rappresentazione fedele di questi meccanismi, le proiezioni sul futuro del clima e del livello del mare rimangono ancora incerte.[1]
Fonti
[1] The geomorphometry of Antarctic submarine canyons https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0025322725001331
[2] They create the most precise map of Antarctic submarine … https://noticiasambientales.com/science/they-create-the-most-precise-map-of-antarctic-submarine-canyons-thus-redefining-the-geography-of-the-ocean-floor/
[3] Researchers Create Catalog of Antarctic Submarine … https://www.sci.news/othersciences/geoscience/antarctic-submarine-canyons-14082.html
[4] The International Bathymetric Chart of the Southern Ocean Version 2 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9174482/
[5] The geomorphometry of Antarctic submarine canyons | CoLab https://colab.ws/articles/10.1016%2Fj.margeo.2025.107608
[6] A new catalogue of Antarctic submarine canyons https://www.hydro-international.com/content/article/a-new-catalogue-of-antarctic-submarine-canyons
[7] Antarctica is hiding hundreds of massive underwater canyons https://www.earth.com/news/antarctica-is-hiding-hundreds-of-massive-underwater-canyons/
[8] Warm Circumpolar Deep Water transport toward Antarctica driven by local dense water export in canyons https://advances.sciencemag.org/content/advances/6/18/eaav2516.full.pdf
[9] David Amblas’ Post https://www.linkedin.com/posts/david-amblas-6887158a_its-not-everyday-that-submarine-canyons-activity-7356743421438353408-P3_1
[13] Intrinsically episodic Antarctic shelf intrusions of circumpolar deep
water via canyons https://arxiv.org/html/2304.13225v3
[14] Geomorphometric modeling and mapping of Antarctic oases https://arxiv.org/abs/2305.07523
[15] The International Bathymetric Chart of the Arctic Ocean Version 4.0 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7347603/
[16] A consistent data set of Antarctic ice sheet topography, cavity geometry, and global bathymetry https://essd.copernicus.org/articles/2/261/2010/essd-2-261-2010.pdf
[17] Ancient pre-glacial erosion surfaces preserved beneath the West Antarctic Ice Sheet https://esurf.copernicus.org/articles/3/139/2015/esurf-3-139-2015.pdf
[18] Reevaluating the Canyon Hypothesis in a Biological Hotspot in the Western Antarctic Peninsula https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdfdirect/10.1029/2019JC015195
[19] Submarine canyon dynamics in the Mediterranean and … https://ciesm.org/online/monographs/full/CIESM_Workshop_Monograph_47.pdf
[20] Late Pliocene to recent depositional processes on the … https://ricerca.ogs.it/retrieve/db52b4ed-cbb9-45d8-8a68-fa4e918f35d2/jm-43-349-2024.pdf
[21] Scientists Map 332 Giant Submarine Canyons Under … https://www.facebook.com/groups/828178678983076/posts/1292861395848133/
[22] Over 300 Submarine Canyons Discovered Beneath Antarctica https://www.labrujulaverde.com/en/2025/07/over-300-submarine-canyons-discovered-beneath-antarctica/
[23] Arctic and Antarctic submarine gullies https://nora.nerc.ac.uk/id/eprint/502730/1/1-s2.0-S0169555X1300367X-main.pdf
[24] The International Bathymetric Chart of the Southern Ocean … https://pearl.plymouth.ac.uk/context/bms-research/article/1746/viewcontent/Dorschel_IBSCO_2022_E.pdf
[25] Continental slope and rise geomorphology seaward of the … https://e-tarjome.com/storage/panel/fileuploads/2020-06-14/1592136870_E15044-e-tarjome.pdf
[26] New map reveals 332 Antarctic submarine canyons, five times more than before https://phys.org/news/2025-07-reveals-antarctic-submarine-canyons.html
[27] Long-term observations of supraglacial streams on an … https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-glaciology/article/longterm-observations-of-supraglacial-streams-on-an-arctic-glacier/EAAFC345ABE3E3AAC21866A081D6949E
[28] The concavity of submarine canyon longitudinal profiles https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1029/2021JF006185
[29] The geomorphometry of Antarctic submarine canyons https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0025322725001331
[30] ?????????????????????????????? https://www.ebiotrade.com/newsf/2025-6/20250625000359425.htm
[31] Scientists publish the most detailed map to date of the … https://web.ub.edu/en/web/actualitat/w/map-antarctic-submarine-canyons
[32] PEARL https://pure.plymouth.ac.uk/ws/portalfiles/portal/39230842/Manuscript_Accepted.pdf
[33] La Spedizione BNT in Antartide Rivela Nuove Scoperte sui … https://www.scintilena.com/ricercatori-alla-fine-del-mondo-la-spedizione-bnt-in-antartide-rivela-nuove-scoperte-sui-ghiacciai-di-livingston/09/23/
[34] La scoperta incredibile: una foresta primordiale nascosta nel cuore di una gigantesca dolina in Cina! – Scintilena https://www.scintilena.com/la-scoperta-incredibile-una-foresta-primordiale-nascosta-nel-cuore-di-una-gigantesca-dolina-in-cina/11/25/
[37] Scansione 3D in Grotte con iPhone 13 Pro LiDAR: Metodi e Consigli https://www.scintilena.com/scansione-3d-in-grotte-con-iphone-13-pro-lidar-metodi-e-consigli/01/26/
[38] Alla ricerca dei tesori dei nazisti nelle gallerie polacche: il treno d’oro https://www.scintilena.com/alla-ricerca-dei-tesori-dei-nazisti-nelle-gallerie-polacche-il-treno-doro/05/07/
[39] Cavit – Scintilena https://www.scintilena.com/cavit/01/11/
[40] Nodo a otto https://www.scintilena.com/utec/old/utec/nodi/otto.htm
[41] La Todi Sotterranea presentata al politecnico di Milano – Scintilena https://www.scintilena.com/il-video-dellintervento-sulla-todi-sotterranea-presentato-da-toward-sky-al-politecnico-di-milano/05/28/
[42] Scienze Archivi https://www.scintilena.com/category/scienze/
[43] cavità artificiali Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/cavita-artificiali/
[44] Poesia – Salviamo il Pianeta – Scintilena https://www.scintilena.com/poesia-salviamo-il-pianeta/02/06/
[45] Alla scoperta di Derinkuyu, l’affascinante città sotterranea … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-di-derinkuyu-laffascinante-citta-sotterranea-della-turchia/09/27/
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[47] Derinkuyu, la città sotterranea che nasconde la storia … https://www.scintilena.com/derinkuyu-la-citta-sotterranea-che-nasconde-la-storia-millenaria-della-turchia/06/09/
[48] Libri Archivi https://www.scintilena.com/category/libri/
[49] La Cisterna Basilica di Istanbul: Un tesoro nascosto della … https://www.scintilena.com/la-cisterna-basilica-di-istanbul-un-tesoro-nascosto-della-storia-bizantina/12/19/
[50] Derinkuyu, la città sotterranea che sfida il tempo https://www.scintilena.com/derinkuyu-la-citta-sotterranea-che-sfida-il-tempo/12/26/
[51] SSI Archivi https://www.scintilena.com/category/ssi/
[52] Petizione contro l’uso dei pipistrelli in “Ciao Darwin” – Scintilena https://www.scintilena.com/petizione-contro-luso-dei-pipistrelli-in-ciao-darwin-e-tempo-di-evolversi/01/25/