Foto del torrente Barbaira presso Rocchetta Nervina – autore Pampuco, licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Intervento di Vigili del Fuoco, tecnici SAF ed elicottero Drago 66 per il recupero della donna in ambiente forra

Un incidente durante un’attività di canyoning ha richiesto nel pomeriggio di sabato 30/5/2026 l’intervento dei soccorsi nel rio Barbaira, una delle forre più frequentate della Liguria occidentale. Una torrentista francese, impegnata nella discesa del canyon, è rimasta ferita in seguito a una caduta, rendendo necessario un complesso recupero in ambiente impervio.

La donna sarebbe scivolata all’interno di una gola rocciosa riportando probabili fratture agli arti inferiori.

L’allarme ha attivato una complessa macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenute le squadre SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco del Comando di Imperia, specializzate nelle operazioni in ambienti impervi e forre torrentizie. I soccorritori hanno raggiunto l’infortunata attraverso i sentieri di accesso al canyon, prestando le prime cure e predisponendo le operazioni di recupero.

Per l’evacuazione è stato richiesto l’intervento dell’elicottero Drago 66 del Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco di Torino, impiegato poiché altri velivoli regionali risultavano contemporaneamente impegnati in differenti missioni di soccorso. La donna è stata recuperata mediante verricello e trasferita fino alla piazzola di Capo Verde, dove era presente il personale sanitario per la successiva ospedalizzazione. Alle operazioni ha partecipato anche il Soccorso Alpino.

L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulle peculiarità del soccorso in ambiente canyoning, dove l’accessibilità limitata, la presenza di pareti verticali, acqua corrente e strettoie rende spesso necessario il coordinamento tra tecnici di soccorso fluviale, squadre terrestri ed elisoccorso.

Il rio Barbaira

Il rio Barbaira è uno dei percorsi più conosciuti della Liguria occidentale per la pratica del canyoning e, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, richiama numerosi appassionati provenienti anche dall’estero.

Si tratta di una forra particolarmente apprezzata per il suo carattere acquatico: vasche di un intenso colore verde smeraldo, numerosi tuffi possibili, strette gole incassate e spettacolari pareti rivestite di muschio ne fanno una delle mete più suggestive dell’arco ligure. Un vero gioiello naturale che negli anni ha contribuito a far conoscere il canyoning ligure anche oltre i confini nazionali.

L’accesso più comune avviene da Ventimiglia, risalendo la Valle Nervia fino a Rocchetta Nervina.

E’ un luogo affascinante, anche dal punto naturalistico e ambientale: richiede tuttavia grande preparazione tecnica, adeguata attrezzatura e la necessaria prudenza, come per ogni attività svolta in ambiente naturale.

E, come sempre, il nostro ringraziamento va a tutte le donne e gli uomini che operano nel soccorso: professionisti e volontari che, con competenza e disponibilità, mettono il proprio tempo e le proprie capacità al servizio della sicurezza della comunità.

A presto, e che le prossime notizie dai torrenti riguardino solo le loro splendide acque verde smeraldo e, dalle grotte, le fantastiche esplorazioni, e non gli interventi di soccorso!

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