immagine dal filmato @ComSub FSS su Instagram

Dopo vent’anni, la ComSub FSS torna in profondità e scopre un nuovo salone, un lago scuro e un nuovo sifone: l’esplorazione riparte, più viva che mai

Lunedì scorsa, il 7 luglio, un messaggio sulla lista soeleo-it ha infiammato gli animi.

Enrico Seddone, Dove l’esplorazione si era fermata nel 2005, oggi si torna a sognare. Sabato 5 e domenica 6 luglio 2025, la ComSub FSS ha effettuato il primo sopralluogo speleosubacqueo oltre i sei sifoni già superati vent’anni fa nella grotta di Sa Rutta e S’Edera, nel territorio di Urzulei. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare un ambizioso progetto esplorativo, interrotto nel 2005 a ridosso del cosiddetto settimo sifone, mai esplorato prima.

immagine dal filmato @ComSub FSS su Instagram

I subacquei sono entrati in grotta venerdì sera, trovando il campo base predisposto con cura oltre l’ex-frana terminale. La prima immersione è partita sabato mattina alle 9:30, e sin da subito si sono manifestate le difficoltà: sagole insabbiate, visibilità ridotta, attrezzature da sostituire. Una decisione importante è stata presa subito: sostituire completamente le vecchie sagole, ormai deteriorate da due decenni di piene.

Tra un sifone e l’altro, l’avanzamento è stato faticoso, con tratti che costringevano a gattonare o strisciare carichi di bombole. Ma dal sesto sifone in poi, la morfologia ha cambiato volto: rocce bianche, ambienti ampi e condotte freatiche accompagnano i sub fino al limite esplorativo del 2005. Oltre quella scritta lasciata vent’anni prima, la frana è stata messa in sicurezza e superata.E qui, l’inatteso: non il settimo sifone, ma un bypass, una prosecuzione asciutta che conduce a un nuovo ambiente mai descritto prima, con depositi sabbiosi, volte alte, e infine un lago profondo dalle acque blu scuro. Dopo l’esplorazione parziale, è stato il momento decisivo: una nuova immersione è partita verso il basso, legando la sagola nella condotta. La discesa ha raggiunto i 15 metri, rivelando una finestra laterale esplorata per pochi minuti, finché l’aria a disposizione ha imposto il rientro.Un errore di direzione – segnalato dalle luci dei compagni – ha mostrato che la prosecuzione reale potrebbe trovarsi altrove, ma il sopralluogo ha già restituito informazioni preziose per pianificare il prossimo attacco al sistema.

immagine dal filmato @ComSub FSS su Instagram

Nel rientro, le vecchie sagole sono state rimosse e documentate. Di fronte a un pasto caldo, tra stanchezza e adrenalina, è nata l’idea di condividere le prime immagini sui Instagram.

La strada è lunga, il settimo sifone è tutt’altro che esplorato, e l’ambiente promette sviluppi.

Che si tratti di un sistema ancora più vasto o di un ramo terminale, l’esplorazione riparte, e il 2025 potrebbe essere solo l’inizio.

immagine dal filmato @ComSub FSS su Instagram

‘Troverete un breve resoconto video, con tutta la spontaneità di quei momenti, sulla pagina Instagram ComSub FSS’, conclude Enrico Seddone.

Ecco il link (con urla registrate in tempo reale):
https://www.instagram.com/reel/DLx2Q9ls8YN/?igsh=MW8wczJzaDh2eTlwcg==

Complimenti: un racconto coinvolgente e preciso e un grande esempio di esplorazione spelelogica!

Una dedica commovente

Un accenno ancora, prendendo spunto dalla pagina social dello Speleo Club Oristanese:

La ComSub ha dedicato l’importante scoperta a Jose Aneris, un pionieri dell’esplorazione. E’ bello riportare le parole del Gruppo:

“Le esplorazioni a S’Edera hanno portato nuove scoperte significative, sia in termini di morfologia che di estensione della grotta, aprendo nuove prospettive per la speleologia. Le nuove scoperte includono l’individuazione di nuove gallerie. Questo salone è dedicato a Jose Aneris, un pioniere dell’esplorazione. La sua passione e il suo spirito di avventura continuano a guidarci nelle nostre esplorazioni.”

Jose Aneris – pagina FB Speleo Club Oristanese


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