Il grande successo internazionale della speleologia ceca nella grotta di Povir

La scoperta della Povirská dvorana: un imponente salone sotterraneo a 300 metri di profondità in Slovenia è l’ultima impresa degli speleosub cechi.

Un team internazionale di speleologi, con un ruolo di rilievo per la partecipazione di esperti speleosub della Repubblica Ceca, ha recentemente scoperto la leggendaria Povirská dvorana, un vasto salone di 60 metri per 30, situato a circa 300 metri di profondità nel sistema carsico sloveno di Povir, poco oltre il confine italiano.

Questa scoperta rappresenta uno dei risultati più significativi del 2025 per la speleologia ceca, che continua a posizionarsi tra i protagonisti mondiali nell’esplorazione delle cavità sotterranee[1].

Il fenomeno del “respiro” della terra nella grotta di Povir: un effetto unico legato alle piene del fiume Reka

La Povirská dvorana è nota anche per un fenomeno particolare che si manifesta durante le piene del fiume Reka, il cui ramo laterale attraversa parte della grotta.

L’acqua che invade il sistema sotterraneo spinge fuori grandi quantità di aria, causando un vero e proprio “respiro” del terreno nella zona di Povir.

Questo si traduce in un movimento d’aria che esce da fessure e canali nel terreno, tanto da far muovere persino le tende poste sopra le aperture.

Tale effetto rende questa località di grande interesse per gli speleologi, che da vent’anni conducono ricerche nel sistema della Hadí jeskyn? (Grotta del Serpente) in Slovenia[1].

Consultato da Scintilena, Marco Restaino, speleologo della Società Adriatica di Speleologia di Trieste, recente scopritore della Grotta Luftloch e massimo esperto del fenomeno della ‘piena inversa’ e dei ‘soffi’ delle piene del Timavo, afferma che sotto il paesino di Povir si cela una grotta ben più grande di quella raggiunta finora dagli speleologi, perché là quantità di aria che viene mossa dalle piene non è giustificabile con la sola sala di 60×30 metri scoperta in questi giorni.

Le difficoltà tecniche affrontate dagli speleologi per raggiungere la Povirská dvorana

L’accesso alla Povirská dvorana ha richiesto il superamento di quattro sifoni, ovvero passaggi sommersi, che hanno rappresentato una sfida importante per il team di speleologi.

I subacquei Radek Nejezchleb, Petr Chmel e Jan Encev hanno effettuato un’immersione di circa 200 metri per superare il quarto sifone, dopo aver percorso sei chilometri di gallerie e affrontato una verticale di quasi 200 metri di profondità.

L’operazione è stata supportata da circa 50 speleologi provenienti da Repubblica Ceca, Ungheria e Germania, che hanno gestito la logistica e il trasporto dei materiali in circa settanta sacchi[1].

Prospettive future per l’esplorazione della grotta e l’uso di tecnologie avanzate

Dietro alla Povirská dvorana si trova un quinto sifone ancora inesplorato, per il quale non sono al momento disponibili le attrezzature tecniche necessarie.

Il team spera di poterlo affrontare in futuro, insieme alla ricerca di un accesso più agevole alla sala appena scoperta, che faciliterebbe le successive esplorazioni.

L’uso di tecnologie moderne ha permesso di mantenere la comunicazione tra i gruppi di speleologi tramite messaggi di testo, migliorando la sicurezza e l’efficienza delle operazioni[1].

Il contributo ceco alla speleologia internazionale e le recenti imprese nel Moravský kras

L’impresa in Slovenia segue di poche settimane un’altra importante spedizione in Repubblica Ceca, dove lo stesso gruppo di speleologi ha completato un impegnativo percorso di 7,5 chilometri nell’Amatérská jeskyn?, attraversando anche la profonda voragine Macocha e le celebri grotte di Punkevní.

Questi risultati confermano l’impegno e la preparazione tecnica degli speleologi cechi, riconosciuti a livello mondiale per le loro esplorazioni e scoperte[1].

Questa scoperta della Povirská dvorana in Slovenia rappresenta un avanzamento significativo nella conoscenza delle grotte carsiche europee, con un impatto importante per la speleologia internazionale.

Il fenomeno del “respiro” della terra e le difficoltà tecniche superate sottolineano la complessità e la ricchezza di questi ambienti sotterranei, che continuano a stimolare la ricerca e l’esplorazione scientifica.

Fonti:

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[1] Speleologové objevili ve Slovinsku bájnou Povirskou dvoranu https://www.novinky.cz/clanek/cestovani-kde-zeme-dycha-speleologove-objevili-ve-slovinsku-bajnou-povirskou-dvoranu-40529593