La Grotta Luftloch rivela un proteo gigante: 31 cm di mistero nel cuore del Carso triestino
Nelle profondità della Grotta Luftloch, la Società Adriatica di Speleologia (SAS) ha rinvenuto un esemplare eccezionale di Proteus anguinus, lungo ben 31 cm e dal peso stimato di circa 100 grammi: un vero record per il territorio italiano, misurato con righello alla mano e documentazione fotografica in situ. Un “mostro”, ma di grandezza: “Sicuramente il più pesante e grande d’Italia”, racconta Marco Restaino, presidente della SAS..
“Queste sono le dimensioni da record dell’esemplare di Proteus anguinus che ci siamo trovati davanti, durante una delle ultime spedizioni scientifiche nella Grotta Luftloch, sul Carso triestino.” – SAS su Instagram
Sebbene protei di simili dimensioni siano già stati documentati nel tratto sloveno del fiume Reka/Timavo, secondo i dati dell’Università di Ljubljana e del Museo di Storia Naturale di Trieste, si tratta del più grande proteo mai osservato in e sotto il suolo italiano.
La scoperta è parte di un progetto di monitoraggio condotto dall’Università di Trieste e coordinato dalla dottoressa Chiara Manfrin, in collaborazione con Società Adriatica di Speleologia, con il supporto della Regione Friuli-Venezia Giulia.
“Tutto ciò è possibile grazie a persone che uniscono passione per il mondo sotterraneo e ricerca scientifica.” – SAS
Le immagini del ritrovamento, firmate da Marco Restaino, documentano un ambiente carsico intatto e un esemplare in salute, che ha tutte le caratteristiche tipiche della specie: corpo anguilliforme, assenza di occhi funzionali, branchie esterne e colorazione pallida.

Cos’è un proteo – da Tiziano Pascutto – https://tizianopascutto.wordpress.com/tag/proteus-anguinus-laurenti/
Non esiste speleologo che non conosca il proteo (Proteus anguinus Laurenti, 1758), uno degli esseri sotterranei (troglobi) più emblematici e misteriosi.
Il proteo possiede un corpo anguilliforme, lungo fino a 30 cm, e una pelle di colore rosa pallido. Alla nascita ha occhi rudimentali, che però regrediscono fino a scomparire in età adulta.
È l’unico vertebrato troglobio europeo, vive solo in acque sotterranee, e può essere trascinato all’esterno solo da piene eccezionali. È anche un neotenico obbligato, ovvero mantiene per tutta la vita le branchie esterne, respirando l’ossigeno disciolto nell’acqua.
Si nutre di piccoli invertebrati acquatici, tra cui crostacei, decapodi e anfipodi.
Il suo areale comprende le regioni carsiche della Venezia Giulia, Slovenia, Istria, Dalmazia ed Erzegovina. In Italia è presente solo nelle province di Trieste e Gorizia, nel bacino sotterraneo del Timavo-Isonzo-Vipacco. Una popolazione introdotta nel 1822 vive nella grotta di Valstagna (Oliero, VI).
Secondo l’IUCN, il proteo è una specie vulnerabile, minacciata dal degrado dell’habitat, dalla frammentazione del territorio e dall’inquinamento.
Oltre il record: conservazione e futuro
Il ritrovamento di un esemplare così grande e integro suggerisce un habitat sano e potenzialmente stabile. I dati raccolti serviranno a definire parametri fisiologici e genetici, con lo scopo di proteggere la popolazione e mantenere intatto un ecosistema ipogeo unico in Europa.
Fonti e riferimenti
- TeleQuattro – 23/11/2025 https://telequattro.medianordest.it/67470/muggia-scoperto-nelle-acque-sotterranee-del-timavo-il-proteo-piu-grande-ditalia-2/
- Instagram – Società Adriatica di Speleologia (@sas_trst)
- Scintilena – Grotta Luftloch https://www.scintilena.com/grotta-luftloch-la-societa-adriatica-di-speleologia-dopo-23-anni-di-lavoro-scopre-un-nuovo-tratto-sotterraneo-del-fiume-timavo/03/27/
- Tiziano Pascutto https://tizianopascutto.wordpress.com/tag/proteus-anguinus-laurenti/
