Mostra fotografica “SCURU. L’abisso e la pietra” alla Chiesa della Madonna delle Grazie di Lipari: paesaggi ipogei, speleologia e patrimonio sotterraneo italiano protagonisti di EOLIè26 – Abisso e Mistero.

SCURU. L’abisso e la pietra: grotte e paesaggi ipogei al centro della mostra fotografica

Con “SCURU. L’abisso e la pietra”, Carlos Solito propone un percorso fotografico dedicato ai paesaggi ipogei italiani, mettendo al centro grotte, cavità naturali, fiumi sotterranei e architetture di roccia modellate dal tempo.[web:17] La mostra presenta trentuno immagini, pensate come un viaggio geografico ed emotivo negli abissi dello Stivale, tra esplorazione speleologica e attenzione alla storia dei territori.[web:17]

Le fotografie costruiscono una mappatura visiva del patrimonio sotterraneo, attraversando l’Italia da nord a sud e documentando ambienti in cui la presenza umana è spesso percepita solo attraverso tracce lontane: segni di frequentazione, memorie archeologiche, adattamenti alla vita nel buio.[file:1] L’uso del nero, delle ombre e delle luci radenti richiama la dimensione della speleologia, dove lo sguardo si affida alla luce artificiale per decifrare morfologie, concrezioni e forme della roccia.[file:1]

Speleologia, grotte e patrimonio sotterraneo: un dialogo tra immagini e ricerca

Il lavoro di Solito s’inserisce in una tradizione che vede la speleologia come strumento fondamentale per conoscere grotte e fenomeni carsici, ambienti stabili e a bassa energia che conservano tracce geologiche, archeologiche e biologiche per lunghi periodi.[file:1] Negli ultimi decenni le grotte sono diventate luoghi privilegiati di ricerca in diverse discipline, dalla geologia alla biologia, dall’archeologia alla climatologia, restituendo informazioni preziose sui cambiamenti ambientali e sulla storia dell’uomo.[file:1]

Le immagini di “SCURU. L’abisso e la pietra” dialogano con questa dimensione scientifica: fotografare un paesaggio ipogeo significa misurarsi con concrezioni, sedimenti, fiumi sotterranei, ma anche con reperti, depositi e resti fossili che testimoniano frequentazioni millenarie.[file:1] La mostra offre così al pubblico un’occasione di avvicinarsi a questi temi attraverso un linguaggio visivo accessibile, affine a quello del reportage, ma radicato nella conoscenza dei luoghi.[web:17]

EOLIè26 – Abisso e Mistero: il festival che intreccia speleologia, arte e Mediterraneo

La mostra “SCURU. L’abisso e la pietra” è ospitata all’interno di EOLIè26 – Abisso e Mistero, la sesta edizione del festival EOLIè – Arte, Letteratura e Società, in programma a Lipari dal 3 al 6 luglio 2026.[web:18][web:19] Il tema scelto per quest’anno, “Mistero e Abisso”, nasce dal celebre versetto “Abyssus abyssum invocat” e invita a riflettere sul rapporto tra uomo e mare, memoria e conoscenza, profondità naturali e interiori.[web:19]

Il festival, organizzato dall’associazione culturale “Un Sanpietrino” e sostenuto da istituzioni nazionali e locali, trasforma le Isole Eolie in un laboratorio internazionale di arte, cultura e pensiero contemporaneo.[web:19] Tra gli ospiti figurano artisti e studiosi impegnati a raccontare l’abisso come metafora del Mediterraneo, della storia delle Eolie e della coscienza umana, attraverso installazioni, incontri, mostre e performance.[web:18]

La Chiesa della Madonna delle Grazie: una cornice vulcanica per la speleologia fotografica

La sede scelta per “SCURU. L’abisso e la pietra” è la Chiesa della Madonna delle Grazie, sull’Acropoli di Lipari, uno dei luoghi più significativi dal punto di vista storico e paesaggistico dell’isola.[web:22] L’Acropoli si sviluppa su un promontorio di origine vulcanica che racconta, nelle sue stratificazioni geologiche e archeologiche, l’incontro tra roccia, fuoco e mare, elementi che tornano nelle immagini della mostra.

Collocare un racconto fotografico sulle grotte in questo contesto significa inserire la speleologia all’interno di una narrazione più ampia, che collega le profondità del sottosuolo ai paesaggi emersi e alla memoria storica delle Isole Eolie.[web:18] Le pareti della chiesa diventano un supporto per le immagini, mentre l’architettura stessa richiama la lunga relazione tra luoghi di culto, paesaggi costieri e ambienti sotterranei.[web:22]

Inaugurazione e calendario: le date di “SCURU. L’abisso e la pietra” a Lipari

L’inaugurazione della mostra fotografica “SCURU. L’abisso e la pietra” è prevista per venerdì 4 luglio 2026 alle ore 19.00, alla presenza di Carlos Solito.[web:22] L’evento rientra nel programma ufficiale di EOLIè26 e segue l’apertura dell’opera subacquea di Jason deCaires Taylor nella piscina naturale di Sottomonastero, dedicata alla memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa.[web:18][web:19]

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 agosto 2026, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di esplorare, lungo l’estate, un itinerario per immagini che attraversa il patrimonio speleologico italiano.[web:17] L’accesso alla Chiesa della Madonna delle Grazie sarà organizzato in collaborazione con il festival e con le istituzioni locali, con orari pensati per integrare la visita alla mostra con gli altri appuntamenti di EOLIè26.[web:20]

Fotografia speleologica e divulgazione: un ponte tra comunità scientifica e grande pubblico

Mostre come “SCURU. L’abisso e la pietra” si inseriscono in un movimento più ampio che vede la fotografia speleologica assumere un ruolo crescente nella divulgazione del patrimonio sotterraneo.[web:12] In diverse regioni italiane, esposizioni dedicate alle grotte e agli ambienti ipogei sono state utilizzate per raccontare la fragilità di questi ecosistemi e la necessità di una frequentazione sostenibile, in linea con le riflessioni sviluppate dalla comunità speleologica negli ultimi decenni.[file:1]

La speleologia contemporanea è chiamata a coniugare esplorazione, ricerca scientifica e tutela ambientale, limitando gli impatti delle attività in grotta e promuovendo un turismo rispettoso.[file:1] Le immagini di Solito contribuiscono a questo percorso mostrando la bellezza complessa delle grotte, senza semplificare né esaltare, ma offrendo al pubblico elementi per comprendere perché questi ambienti meritino attenzione, studio e protezione.[web:17]

Speleologia italiana e paesaggi sotterranei: un patrimonio in evoluzione

L’Italia rappresenta uno dei paesi con la più lunga tradizione speleologica, con associazioni, catasti e ricerche che, dal XIX secolo, hanno costruito una conoscenza approfondita delle grotte e dei sistemi carsici nazionali.[file:1] La speleologia ha progressivamente ampliato il proprio campo, dalle cavità naturali alle cavità artificiali, dalle grotte turistiche alle esplorazioni in aree remote, fino alla speleologia glaciale e alle ipotesi di speleologia planetaria.[file:1]

In questo contesto, iniziative come “SCURU. L’abisso e la pietra” e il tema “Abisso e Mistero” di EOLIè26 contribuiscono a una narrazione che lega la tradizione speleologica alla cultura contemporanea.[web:19] L’attenzione alle profondità del Mediterraneo e ai paesaggi sotterranei italiani si traduce in un invito a considerare le grotte non solo come luoghi di esplorazione sportiva, ma come archivi di storia naturale e umana, capaci di parlare a pubblici diversi.[file:1]

Informazioni pratiche

  • Titolo della mostra: “SCURU. L’abisso e la pietra”
  • Autore: Carlos Solito
  • Luogo: Chiesa della Madonna delle Grazie – Acropoli di Lipari
  • Contesto: EOLIè26 – Abisso e Mistero, festival di arte, letteratura e società
  • Inaugurazione: venerdì 4 luglio 2026, ore 19.00, con presenza dell’autore
  • Periodo di apertura: dal 4 luglio al 30 agosto 2026
  • Programma completo del festival: disponibile sul sito eolie.art

Fonti

  • Documentazione speleologica e storica sulla speleologia italiana e sui fenomeni carsici.[file:1]
  • Schede e presentazioni ufficiali del festival EOLIè26 – Abisso e Mistero, Lipari.[web:18][web:19][web:20][web:22]
  • Presentazioni e articoli dedicati alla mostra “SCURU. L’abisso e la pietra” e al lavoro fotografico di Carlos Solito.[web:17]
  • Articoli su mostre fotografiche speleologiche e iniziative di divulgazione degli ambienti ipogei in Italia.[web:12]