Il 12 settembre 2025 si è svolto al Castello Brancaleoni di Piobbico, in provincia di Pesaro e Urbino, un convegno che tratterà storia, ricerca e monitoraggio moderno: dall’aquila reale al Monte Nerone, un ponte tra passato e futuro
Venerdì 12 settembre 2025, alle ore 15.00, la sala convegni del Castello Brancaleoni di Piobbico (PU) ha ospitato l’incontro “Seguendo le orme di Costanzo Felici – Studio e monitoraggio della fauna selvatica in tempi moderni”.
Chi era Costanzo Felici
Nato a Piobbico nel 1525 e vissuto fino al 1585, Costanzo Felici fu medico e naturalista rinascimentale. È ricordato come uno dei precursori degli studi zoologici ed entomologici in Italia: osservò e descrisse con grande attenzione insetti, pesci e uccelli, lasciando testimonianze che anticipano i metodi della ricerca naturalistica moderna.
Amico e corrispondente di Ulisse Aldrovandi (ha dato un’impronta duratura alla nascente scienza naturalistica, creando un ponte tra l’osservazione diretta della natura e la sua sistematizzazione in testi e collezioni), Felici univa al rigore scientifico un approccio umanistico, intrecciando conoscenze mediche, letterarie e naturalistiche. Pur non occupandosi direttamente di grotte, le sue ricerche sugli ambienti montani e sulle acque del Monte Nerone lo collegano idealmente anche ai temi cari alla speleologia, che oggi integra geologia, biologia e idrogeologia in un’unica visione.
Il convegno, promosso dall’Accademia “Costanzo Felici” con la collaborazione di enti scientifici e associazioni locali, ha trattatoo storia, etologia e osservazione sul campo.
Hanno aperto i lavori il presidente dell’Accademia Giorgio Mochi e il dott. Andrea Pacchiarotti, dirigente del Servizio Aree Protette. Sono intervenuti, poi gli interventi:
- Ermanno Lodi, docente di disegno e ricerca faunistica, ha collegato l’opera storica di Felici con la fauna attuale delle montagne del Pesarese;
- Massimiliano Martinelli, birdwatcher e fotografo, ha illustrato attività di monitoraggio dell’aquila reale presso la Riserva del Furlo e il Monte Nerone;
- Maurizio Saltarelli, storico operatore del CRAS, ha presentato un contributo etologico sull’aquila reale e sugli animali descritti da Felici;
- Roberto Moratti, fotografo naturalista, ha portato la sua esperienza sullo studio degli uccelli acquatici e fluviali.
Dopo un momento conviviale, il programma è proseguito con gli interventi di:
- Riccardo Santolini, docente dell’Università di Urbino: la gestione dei grandi rapaci e le prospettive future;
- l’Università di Urbino Carlo Bo con il GAL Montefeltro, impegnati nel progetto Aquile reali;
- Marco Bani, biologo e speleologo, che ha parlato del Monte Nerone.
Memoria storica e ricerca contemporanea: un vero volo sul Monte Nerone dei naturalisti rinascimentali e degli studiosi di oggi.
E’ stata una bella occasione per valorizzare il patrimonio ambientale e culturale delle Marche, ricordando Costanzo Felici, quale antesignano di un dialogo tra uomo e natura che continua ancora nel presente.