La sindrome del naso bianco, causata dal fungo Pseudogymnoascus destructans, ha decimato milioni di pipistrelli e continua a rappresentare una sfida per la conservazione delle specie troglofile e la tutela della biodiversità.
Che cos’è la Sindrome del Naso Bianco: definizione e sintomi nei pipistrelli
La sindrome del naso bianco (White Nose Syndrome, WNS) è una patologia che colpisce i pipistrelli, in particolare durante il periodo di ibernazione.
Il nome deriva dalla caratteristica presenza di una muffa bianca che si sviluppa sul muso, sulle ali e sulle orecchie degli animali infetti[1][2].
Il fungo responsabile, Pseudogymnoascus destructans, si sviluppa a basse temperature e attacca la cute dei pipistrelli, portando a lesioni e a una serie di gravi conseguenze fisiologiche[2].
I sintomi principali osservati nei pipistrelli affetti da sindrome del naso bianco includono:
- Presenza di chiazze bianche sul muso, sulle ali e sulle orecchie
- Risvegli frequenti durante l’ibernazione
- Perdita delle riserve di grasso corporeo
- Disorientamento e comportamenti anomali, come il volo diurno in inverno
- Morte per inedia dovuta all’esaurimento delle riserve energetiche[2]
La malattia è altamente letale e può causare la morte di intere colonie in pochi anni[1][2].
Cause della Sindrome del Naso Bianco: il fungo Pseudogymnoascus destructans
La causa principale della sindrome del naso bianco è il fungo Pseudogymnoascus destructans.
Questo microrganismo si sviluppa in ambienti freddi e umidi, tipici delle grotte dove i pipistrelli trascorrono il letargo[2].
Il fungo cresce sulla pelle degli animali, in particolare sulle parti non coperte da pelo, come muso, ali e orecchie.
Le principali caratteristiche del fungo sono:
- Crescita ottimale a temperature tra 4°C e 15°C
- Capacità di sopravvivere nell’ambiente anche in assenza di ospiti
- Diffusione tramite contatto diretto tra animali o attraverso materiali contaminati (ad esempio, abbigliamento o attrezzature di speleologi)[2][3]
Non è ancora del tutto chiaro se il fungo sia l’unica causa della mortalità, oppure se agisca su animali già debilitati da altri fattori ambientali o fisiologici[1].
Cronologia della diffusione della sindrome del naso bianco: dall’America all’Europa
La sindrome del naso bianco è stata identificata per la prima volta nel 2006 in una grotta nello stato di New York, negli Stati Uniti[2]. Da quel momento, la malattia si è diffusa rapidamente:
- In pochi anni ha raggiunto 35 stati degli USA e sette province canadesi
- Oltre sei milioni di pipistrelli sono morti a causa della malattia in Nord America
- Alcune specie, come il pipistrello bruno e il pipistrello dal naso lungo, hanno subito un calo della popolazione superiore al 90%[2]
Negli ultimi anni, il fungo è stato segnalato anche in Europa, compresa la Francia e altri paesi vicini all’Italia, sollevando preoccupazioni tra gli esperti e le autorità per la possibile diffusione anche nel nostro Paese[1].
Impatto della sindrome del naso bianco sulla biodiversità e sull’ecosistema
I pipistrelli svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi:
- Impollinazione di numerose specie vegetali
- Dispersione dei semi
- Controllo naturale dei parassiti agricoli
La perdita massiccia di pipistrelli dovuta alla sindrome del naso bianco ha conseguenze dirette sulla salute degli ecosistemi e sulla produttività agricola.
Negli Stati Uniti, si stima che i pipistrelli aiutino a risparmiare almeno 3,7 miliardi di dollari all’anno in costi di pesticidi e danni alle colture[2].
La sindrome del naso bianco rappresenta quindi una minaccia non solo per la biodiversità, ma anche per l’economia e la sicurezza alimentare.
Conoscenze attuali sul fungo Pseudogymnoascus destructans e sulle specie colpite
Gli studi condotti negli ultimi anni hanno permesso di comprendere meglio le modalità di diffusione e gli effetti del fungo Pseudogymnoascus destructans[2].
Il fungo si trasmette facilmente tra individui e può persistere nell’ambiente anche in assenza di pipistrelli.
Le specie più colpite sono quelle che trascorrono il letargo in grotte fredde e umide, come molte specie di pipistrelli troglofili presenti anche in Italia[5].
Le ricerche in corso stanno valutando:
- La variabilità di risposta tra diverse specie di pipistrelli
- La possibilità che alcune popolazioni sviluppino una certa immunità alla malattia, come osservato in Nuova Scozia[4]
- L’efficacia di trattamenti antifungini e di strategie di gestione delle colonie
Misure adottate per il contenimento della sindrome del naso bianco: prevenzione e ricerca
La lotta contro la sindrome del naso bianco si basa su una serie di misure preventive e di gestione del rischio, tra cui:
- Chiusura temporanea di grotte e miniere frequentate da pipistrelli durante il letargo, come avvenuto in Colorado[3]
- Collaborazione tra speleologi, ricercatori e autorità per il monitoraggio delle popolazioni e la segnalazione di casi sospetti[3]
- Adozione di procedure di decontaminazione per chi entra in grotte, al fine di evitare la diffusione del fungo tramite attrezzature e abbigliamento[1]
- Raccolta di dati e fotografie di animali sospetti, senza toccare pipistrelli vivi o morti con il muso bianco[1]
- Segnalazione tempestiva alle autorità competenti di ogni anomalia osservata durante il periodo invernale[1]
- Finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative, come il fondo internazionale “Bats for the Future Fund”[2]
Le linee guida internazionali raccomandano la massima attenzione e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, dagli zoologi agli speleologi, per limitare la diffusione della sindrome del naso bianco e proteggere le popolazioni di pipistrelli.
Prospettive future nella tutela dei pipistrelli e nella gestione della sindrome del naso bianco
Nonostante il grave impatto della sindrome del naso bianco, ci sono segnali di speranza.
In alcune aree, come la Nuova Scozia, si osservano segnali di ripresa delle popolazioni di pipistrelli, probabilmente grazie allo sviluppo di una parziale immunità[4].
La ricerca scientifica continua a esplorare nuove strategie di prevenzione e trattamento, mentre la sensibilizzazione del pubblico e la collaborazione internazionale restano fondamentali per affrontare la sfida.
La sindrome del naso bianco rappresenta una delle principali emergenze per la conservazione dei pipistrelli troglofili e per la tutela della biodiversità.
Solo un approccio integrato, basato su ricerca, prevenzione e gestione attiva, potrà garantire la sopravvivenza di queste specie fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi[2][3][4].
Glossario dei termini tecnici sulla sindrome del naso bianco e i pipistrelli troglofili
Troglofili
Specie animali, in particolare pipistrelli, che utilizzano come rifugio abituale grotte, miniere, gallerie artificiali o altre cavità sotterranee[1].
Microchirotteri
Sottordine di pipistrelli di piccole dimensioni, tipici dell’Europa, dotati di ecolocalizzazione e prevalentemente insettivori[1].
Ecolocalizzazione
Sistema di orientamento e localizzazione delle prede basato sull’emissione di ultrasuoni e sulla percezione degli echi riflessi dagli oggetti circostanti[1].
Letargo
Stato fisiologico di rallentamento delle funzioni vitali che consente ai pipistrelli di sopravvivere durante l’inverno, riducendo il metabolismo e il consumo energetico[1].
Ibernazione
Periodo prolungato di letargo in ambienti freddi e costanti, tipico dei pipistrelli troglofili durante la stagione invernale[1].
Pseudogymnoascus destructans
Fungo psicrofilo responsabile della sindrome del naso bianco, in grado di crescere a basse temperature e di attaccare la cute dei pipistrelli.
Chiazze micotiche
Aree della pelle ricoperte da muffa bianca causata dalla crescita del fungo Pseudogymnoascus destructans.
Colonia riproduttiva
Gruppo di femmine di pipistrello che si riunisce in uno stesso rifugio per partorire e allevare i piccoli durante la stagione estiva[1].
Nursery
Rifugio estivo dove le femmine partoriscono e allattano i piccoli in colonie numerose[1].
Ipogeo
Ambiente sotterraneo naturale o artificiale, come grotte, miniere o gallerie, utilizzato dai pipistrelli come rifugio[1].
Rinolofidi
Famiglia di pipistrelli caratterizzata da una particolare escrescenza nasale a forma di ferro di cavallo, utile per l’orientamento tramite ecolocalizzazione[1].
Vespertilionidi
Famiglia di pipistrelli privi di escrescenza nasale particolare, con trago all’interno del padiglione auricolare[1].
Trago
Formazione laminare sottile presente all’interno dell’orecchio dei pipistrelli, utile per la ricezione degli ultrasuoni[1].
Uropatagio
Membrana cutanea che collega la coda alle zampe posteriori nei pipistrelli, importante per il volo e la manovrabilità[1].
Sella
Parte dell’escrescenza nasale nei Rinolofidi, di forma variabile a seconda della specie[1].
Lancetta
Elemento anatomico della struttura nasale nei Rinolofidi, spesso di forma triangolare o appuntita[1].
Bat-detector
Strumento elettronico che rileva e trasforma gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli in suoni udibili dall’uomo, utilizzato per il monitoraggio delle specie[1].
Psicrofilo
Organismo, come il fungo Pseudogymnoascus destructans, che predilige e si sviluppa a basse temperature.
Questi termini sono fondamentali per comprendere la biologia dei pipistrelli troglofili e le dinamiche della sindrome del naso bianco[1].
Fonti
[1] PIPISTRELLI – Allerta per la White Nose Syndrome anche in Italia https://www.scintilena.com/pipistrelli-allerta-per-la-white-nose-syndrome-anche-in-italia/03/04/
[2] Come salvare i pipistrelli dalla minaccia del fungo killer WNS https://www.scintilena.com/come-salvare-i-pipistrelli-dalla-minaccia-del-fungo-killer-wns/12/16/
[3] Chiusura delle Grotte nel Colorado per Contenere la Sindrome del … https://www.scintilena.com/chiusura-delle-grotte-nel-colorado-per-contenere-la-sindrome-del-naso-bianco-tra-i-pipistrelli/10/12/
[4] Sindrome del naso bianco, i pipistrelli si stanno riprendendo https://www.tutelapipistrelli.it/2019/11/09/sindrome-del-naso-bianco-i-pipistrelli-si-stanno-riprendendo-anche-in-nuova-scozia/
[7] Prima segnalazione in Italia dell’agente causale della sindrome del … https://news.unipv.it/?p=43434
[8] Pipistrelli a rischio per la sindrome del naso bianco https://rivistanatura.com/pipistrelli-a-rischio-per-la-sindrome/
[9] Perché i pipistrelli americani muoiono a causa di un fungo mortale … https://cordis.europa.eu/article/id/286118-why-american-bats-die-from-a-deadly-fungus-but-their-european-relatives-survive/it
[10] Pseudogymnoascus destructans e la sindrome del naso bianco dei … https://www.microbiologiaitalia.it/micologia/pseudogymnoascus-destructans-e-la-sindrome-del-naso-bianco-dei-pipistrelli/
[11] First mycological investigation on Italian bats http://www.italian-journal-of-mammalogy.it/First-mycological-investigations-on-italian-bats-,77309,0,2.html