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Polna Moc tra nuovi rami, campi sospesi e ricerca speleologica

La spedizione ICCC’s Slovenia Expedition 2026: Polna Mo? torna sul massiccio di Migovec con obiettivi chiari: proseguire l’esplorazione di Sistema Migovec, valorizzare i nuovi fronti di scavo e formare nuovi speleologi universitari.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Imperial College Caving Club e il club speleologico sloveno JSPDT, si inserisce in una lunga storia esplorativa che ha portato il sistema a superare i 47 chilometri di sviluppo e a confermarsi come la grotta più lunga della Slovenia.[1][2]

Migovec, una storia di connessioni

L’area di Migovec fu esplorata per la prima volta nel 1974 da membri del JSPDT, che lavorarono per anni sui pozzi e sugli inghiottitoi dell’altopiano.

Negli anni successivi arrivarono le prime grandi connessioni tra i rami M2, M16 e M18, poi i ritrovamenti di Vrtnarija e Primadona, fino alla fusione dei principali settori del sistema.

La storia recente mostra un metodo di esplorazione fondato su continuità, rilievo accurato e capacità di leggere i segnali del carsismo profondo, una pratica che rispecchia bene il valore scientifico della speleologia.[2][3][1]

Le esplorazioni recenti

Tra i risultati più interessanti degli ultimi anni c’è il settore di Sparkle Highway, individuato nel 2024 nel sistema Primadona.

Da lì è stata seguita una galleria ampia e instabile per circa 200 metri, fino a un salto oltre il quale si apriva un pozzo di 95 metri, poi battezzato My Little Pitch.

Nel 2025 è nato Camp Sparkle, un campo profondo a circa 650 metri, costruito con l’uso di amache per compensare la scarsità di superfici piane e di acqua, e utile per raggiungere i nuovi rami oltre quota -850 metri.[1]

Obiettivi del 2026

Per il 2026 i partecipanti puntano a riprendere Camp Sparkle, esplorare ancora Salome Viados e testare diversi inghiottitoi di superficie.

Una parte importante del lavoro riguarda i nuovi rami individuati vicino alla parete del massiccio, considerati promettenti perché potrebbero intercettare condotte più profonde e forse spingere il sistema oltre il chilometro di profondità.

Altri fronti attivi comprendono una nuova via idrica sopra il campo profondo, con una cascata e un laghetto, oltre a uno stretto restringimento in discesa che potrebbe aprire ulteriori sviluppi.[1]

Formazione e metodo

La spedizione non è solo esplorazione. Il club sottolinea anche il ruolo formativo dell’esperienza, con una forte presenza di studenti universitari e di partecipanti alla prima spedizione speleologica.

Questo approccio è coerente con la speleologia intesa come pratica tecnica e scientifica, capace di produrre rilievi, osservazioni e dati utili a più discipline, dalla geologia all’idrogeologia, dalla biologia alla climatologia sotterranea. In questo senso, la speleologia non è solo accesso al sottosuolo, ma anche raccolta di informazioni su ambienti stabili e conservativi, spesso fondamentali per la ricerca.[3][1]

Un campo internazionale

ICCC lavora da anni con il JSPDT e accoglie anche speleologi di altre università britanniche. L’edizione 2026 prevede la presenza di circa 25 partecipanti, tra cui nuovi membri provenienti da Durham, in una formula che unisce esplorazione e trasmissione di competenze.

La spedizione si svolgerà dal 27 giugno al 2 agosto 2026, con partenza da Londra, trasferimento su minibus, salita all’altopiano e allestimento del bivacco in quota.

Il progetto resta quindi un esempio di speleologia organizzata, internazionale e orientata alla crescita tecnica delle nuove generazioni.[2][1]

Perché conta per la speleologia

Migovec è anche un caso utile per leggere la speleologia contemporanea: lunghe campagne, attenzione al rilievo, collaborazione tra gruppi diversi e ricerca di connessioni in profondità. La storia del sistema mostra come le grotte non siano solo oggetti da esplorare, ma ambienti complessi, con valore scientifico e conservazionistico, da osservare con continuità e con impatto limitato. In questo quadro, Polna Mo? si presenta come una nuova tappa di un percorso aperto da decenni e ancora lontano dall’esaurirsi.[3][1]

Fonte:

https://ukcaving.com/board/index.php?threads/icccs-slovenia-expedition-2026-polna-mo%C4%8D.34466/