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Gli studenti del Master in Prevenzione ed Emergenza in territorio montano e d’alta quota dell’Università di Padova hanno preso parte a una giornata di tirocinio dedicata al soccorso speleologico, organizzata con il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto (CNSAS). L’attività ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le procedure operative e sanitarie adottate negli interventi in ambiente ipogeo, uno dei contesti più complessi per il soccorso tecnico.  

Formazione sul campo in ambiente ipogeo

L’esercitazione è iniziata con un briefing all’esterno della grotta, durante il quale sono stati illustrati gli aspetti sanitari caratteristici del soccorso speleologico. Tra gli argomenti affrontati figuravano la gestione del paziente secondo i principi della prolonged field care, l’approccio stay and play, l’organizzazione del Soccorso Speleologico a livello nazionale e regionale e le modalità di attivazione delle squadre operative.

Successivamente gli studenti sono entrati in grotta equipaggiati con l’abbigliamento e le attrezzature speleologiche, affrontando la progressione in autonomia, alcuni passaggi confinati e una ferrata sospesa, sperimentando direttamente le difficoltà tipiche dell’ambiente sotterraneo.

Simulazioni sanitarie e tecniche di evacuazione

La parte pratica ha previsto due scenari di emergenza: un caso di sindrome da schiacciamento e uno scenario medico con assistenza al paziente all’interno di una tenda di condizionamento. Ogni esercitazione è stata seguita da un debriefing finalizzato all’analisi delle procedure adottate.

Gli studenti hanno inoltre potuto esercitarsi nelle tecniche di trasporto dell’infortunato sotto la supervisione della Scuola Tecnica del CNSAS, provando sistemi di movimentazione della barella con teleferica e tecniche basate su ancoraggi umani, strumenti fondamentali negli interventi di recupero in grotta.

Il ruolo del CNSAS nella formazione

L’attività è stata resa possibile grazie alla partecipazione del personale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, composto da due medici speleologici del CNSAS, di cui uno istruttore sanitario nazionale, un infermiere aspirante del servizio speleologico, due istruttori tecnici nazionali e un istruttore regionale della componente tecnica speleologica.

Il Master dell’Università di Padova dedica una parte consistente del proprio percorso formativo alle esercitazioni pratiche. Tra le sedi di tirocinio è infatti previsto anche il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto, dove gli studenti approfondiscono gli interventi in valanga, parete, ghiacciaio, ambiente impervio e grotta.  

Formazione multidisciplinare per le emergenze in montagna

Il Master forma professionisti delle professioni sanitarie, della prevenzione e della sicurezza chiamati a operare in ambienti montani e ad alta quota.

L’integrazione tra preparazione teorica, simulazioni realistiche e tirocini con enti specializzati rappresenta uno degli elementi distintivi del percorso, consentendo ai partecipanti di acquisire competenze operative nella gestione delle emergenze in contesti naturali complessi.  

Fonte: https://www.facebook.com/share/1Le6C9Rwan/?mibextid=wwXIfr