La XII Delegazione Speleologica del SAER mette alla prova il sistema di soccorso in grotta con un’esercitazione a condizioni reali: 20 tecnici CNSAS coinvolti, tecniche STC e recupero con corda singola


Il simulato di soccorso in grotta: non un’esercitazione ordinaria

Nel weekend del 19-20 aprile, la XII Delegazione Speleologica del SAER (Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna) ha condotto all’Abisso Primo Peroni, nel territorio di Brisighella (Ravenna), un simulato integrale di soccorso in grotta. A differenza di una normale esercitazione programmata, l’attività si è svolta con dinamiche e tempistiche identiche a quelle di un vero intervento di emergenza. L’obiettivo era testare la reale capacità di risposta del sistema speleosoccorso, senza semplificazioni operative o avvisi anticipati ai tecnici coinvolti.[1][2]

La XII Delegazione Speleologica è la struttura territoriale del CNSAS che gestisce il soccorso in ambiente ipogeo per l’intera regione Emilia-Romagna. Fa parte del SAER, costituito nel 1993 come ente del Terzo Settore su base volontaria, convenzionato con il 118 per gli interventi in ambiente impervio. La delegazione è attualmente guidata da Giovanni Rossi, supportato da Davide Garavini e Matteo Ruocco.[3][4][5]


L’Abisso Primo Peroni: uno scenario tecnico impegnativo per il soccorso speleologico

L’Abisso Primo Peroni è una delle grotte più significative della Vena del Gesso Romagnola. La cavità si trova nel Comune di Brisighella, in provincia di Ravenna, a circa 211 metri di quota, ed è registrata al catasto regionale con il numero ER RA 627. Lo sviluppo totale raggiunge 1.500 metri, con un dislivello di -53 metri.[6][7]

La grotta è dedicata a Primo Peroni, uno dei fondatori del Gruppo Speleologico Faentino e pioniere dell’escursionismo nell’Appennino romagnolo, scomparso nel 1978. La sua morfologia interna è particolarmente complessa: presenta una verticale unica di 38 metri, una galleria percorsa da un torrente attivo, ampie sale nella parte fossile e una dolina interna. Queste caratteristiche rendono la grotta un banco di prova tecnico elevato per le squadre di soccorso in grotta, che devono confrontarsi con ambienti diversificati e transiti difficili.[7][8][6]


L’allertamento e l’attivazione della macchina del soccorso

I 20 tecnici partecipanti, provenienti da diverse aree dell’Emilia-Romagna, sono stati allertati senza conoscere in anticipo il luogo dell’incidente simulato. Questa modalità riproduce fedelmente le condizioni di un vero intervento, in cui la squadra riceve la chiamata tramite le Centrali Operative del 118 e deve attivarsi in tempi rapidi.[2][3]

Da quel momento è partita la catena operativa completa: attivazione della squadra di primo intervento con personale STC (Speleo Trauma Care), allestimento del campo base esterno, coordinamento delle squadre di recupero in grotta e gestione sanitaria dell’infortunato simulato. Il protocollo STC è il riferimento nazionale per la gestione del paziente politraumatizzato in ambiente ipogeo. Prevede la valutazione dello stato del paziente, la stabilizzazione, l’immobilizzazione di eventuali arti fratturati e la preparazione per il trasporto in barella. La XII Delegazione applica questo protocollo in tutte le esercitazioni sanitarie, anche in collaborazione con i sanitari della componente alpina del SAER.[9][10]


Le tecniche di recupero in grotta: corda singola, teleferiche e catene umane

Il recupero dell’infortunato simulato è stato condotto con le tecniche operative standard del soccorso speleologico in ambienti verticali. Sono state impiegate progressioni su corda singola, teleferiche di scarico per gestire i passaggi più critici e le cosiddette “armi umane” — catene di tecnici che passano la barella lungo i tratti orizzontali o in fessura, dove nessun sistema meccanico può sostituire la presenza fisica degli operatori.[11]

La scelta dell’Abisso Primo Peroni come scenario ha permesso di testare più tipologie di difficoltà in un’unica sessione. La presenza di una verticale di quasi 40 metri, di passaggi stretti e di ambienti con acqua ha obbligato i tecnici a prendere decisioni operative reali, adattando le soluzioni alle condizioni concrete della grotta. La XII Delegazione ha già testato sistemi analoghi di teleferica in esercitazioni precedenti, come quella svoltasi alla Grotta PPP nel maggio 2025, nel Parco dei Gessi Bolognesi.[8][6][11]


La formazione continua come standard del soccorso speleologico SAER

Il simulato all’Abisso Primo Peroni si inserisce in un programma sistematico di formazione e addestramento che la XII Delegazione porta avanti con regolarità. Nel solo 2023, i 36 tecnici in organico avevano partecipato a sei eventi addestrativi regionali in ambiente ipogeo e a sei eventi formativi della Scuola Regionale per nuovi volontari. Nel novembre 2024, la delegazione aveva già partecipato a un’esercitazione congiunta con il Soccorso Speleologico del Veneto, coinvolgendo una quarantina di tecnici in due grotte diverse.[1][2]

La specificità di questo tipo di attività sta nella complessità dell’ambiente ipogeo, dove ogni intervento può protrarsi per molte ore o persino giorni, richiede il coordinamento stretto tra componente sanitaria e tecnica, e non ammette margini di improvvisazione. La formazione continua, che include simulati reali come quello all’Abisso Primo Peroni, è lo strumento principale con cui il soccorso speleologico mantiene elevati gli standard operativi e la prontezza di risposta.[12][3][1]

Fonti
[1] Soccorso Speleologico dell’Emilia Romagna: un anno di … – Scintilena https://www.scintilena.com/soccorso-speleologico-dellemilia-romagna-un-anno-di-formazione-e-interventi/01/20/
[2] Collaborazione tra CNSAS Emilia-Romagna e Veneto – Scintilena https://www.scintilena.com/collaborazione-tra-cnsas-emilia-romagna-e-veneto-esercitazione-congiunta-nelle-grotte-di-gesso/11/27/
[3] XII Delegazione Speleo SAER – Soccorso Alpino Emilia Romagna https://www.saer.org/chi-siamo-xii-delegazione-speleologica
[4] Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, rinnovate le … https://www.modena2000.it/2025/03/03/soccorso-alpino-e-speleologico-emilia-romagna-rinnovate-le-cariche-regionali/
[5] saer: Home – CNSAS Servizio Regionale Emilia Romagna https://www.saer.org
[6] abisso Peroni – Gianluca Carboni http://www.gianlucacarboni.it/articolo.asp?pagina=924&sezione=Grotte+in+Emilia+Romagna
[7] Abisso Piero Peroni (Buco Grande) – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/caves-view-249.html
[8] Abisso Peroni 09 Novembre 2019 https://gruppogrotteariminum.blogspot.com/2019/11/abisso-peroni-09-novembre-2019.html
[9] Esercitazione del CNSAS Emilia Romagna alla Tanaccia – Corso … https://www.scintilena.com/esercitazione-del-cnsas-emilia-romagna-alla-tanaccia-corso-speleo-trauma-care/09/21/
[10] Iglesias, esercitazione su Speleo Trauma Care – CNSAS SARDEGNA – Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna https://cnsas.sardegna.it/2018/12/iglesias-esercitazione-su-speleo-trauma-care/
[11] Esercitazione Soccorso Speleologico Grotta PPP: Formazione e … https://www.scintilena.com/esercitazione-soccorso-speleologico-grotta-ppp-formazione-e-tecnica-nel-parco-dei-gessi/05/16/
[12] Cuccuru Tiria, esercitazione sanitaria speleo – CNSAS SARDEGNA – Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna https://cnsas.sardegna.it/2019/04/cuccuru-tiria-esercitazione-sanitaria-speleo/
[18] Il 32° Corso di Introduzione alla Speleologia del CAI Malo – Scintilena https://www.scintilena.com/il-32-corso-di-introduzione-alla-speleologia-del-cai-malo-nove-mesi-nel-mondo-sotterraneo-vicentino/02/28/
[19] Formazione per Autosoccorso in Grotta: In Emilia Romagna Un … https://www.scintilena.com/formazione-per-autosoccorso-in-grotta-in-emilia-romagna-un-successo-di-collaborazione/10/27/
[20] Concluso il corso congiunto SSI, CAI e CNSAS – Scintilena https://www.scintilena.com/concluso-il-corso-congiunto-ssi-cai-e-cnsas-primo-soccorso-e-gestione-dellemergenza-in-grotta/11/29/
[21] Corso nazionale di primo soccorso e gestione emergenze in grotta a … https://www.scintilena.com/corso-nazionale-di-primo-soccorso-e-gestione-emergenze-in-grotta-a-casola-valsenio/04/12/
[22] Emilia Romagna Archivi – Pagina 8 di 14 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/emilia-romagna/page/8/
[23] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/page/352/?t=50654352&wpmp_switcher=mobile
[24] Val Corsaglia: trauma toracico e collasso polmonare, escursionista salvato in grotta https://www.provinciagranda.it/home/2024/04/08/news/val-corsaglia-trauma-toracico-e-collasso-polmonare-escursionista-salvato-in-grotta-16083/
[25] Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna – CNSAS https://www.facebook.com/saercnsas/?locale=it_IT
[26] [PDF] LE GROTTE NEI GESSI DI RONTANA, DI BRISIGHELLA E DELLA … https://www.venadelgesso.it/assets/i-gessi-di-brisighella-e-rontana—le-grotte-nei-gessi-di-rontana-di-brisighella-e-della-bicocca.pdf
[27] [PDF] Alberto Spella – Soccorrere in ambienti difficili – IRC https://www.ircouncil.it/wp-content/uploads/2019/10/spella.pdf
[28] Emilia Romagna – CNSAS News https://news.cnsas.it/emilia-romagna/
[29] Catasto delle cavità naturali dell’Emilia-Romagna – Scheda SPELEO https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=392
[30] Etg – L’esercitazione del Soccorso alpino speleologico: 16 ore in grotta nell’Abisso di Monte Bul https://www.youtube.com/watch?v=XByMcB7BRGs