Nel giugno 2025 sono stati pubblicati nuovi numeri di Sopra e Sotto il Carso e Cronache Ipogee, due colonne portanti dell’editoria speleologica in Friuli-Venezia Giulia e su tutto il territorio italiano

Entrambe le realtà sono state protagoniste del convegno Speleo 2025 – Acque e grotte senza frontiere, tenutosi a Gorizia a metà giugno, portando contenuti scientifici, culturali e di attualità speleologica.

Sopra e Sotto il Carso (Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”)

È online il numero di giugno 2025 di Sopra e Sotto il Carso.

Riporta eventi e aggiornamenti sulle attività di esplorazione, studi idrogeologici e iniziative culturali legate al Carso e al mondo ipogeo. È disponibile per il download dal sito ufficiale .

L’intensa attività culturale e scientifica è ben documentata.

Il numero si apre con il racconto dell’energia che ha animato Gorizia, città transfrontaliera in fermento per la nomina a Capitale Europea della Cultura assieme a Nova Gorica. In questo contesto si inseriscono due eventi cardine: il Festival Internazionale di Storia “èStoria” e il Convegno Regionale di Speleologia “Speleo 2025 – Acque e grotte senza frontiere”.

Il “Seppenhofer” ha avuto un ruolo centrale in entrambi: al festival “èStoria” ha riscosso grande successo con le conferenze su “Gorizia sotterranea” e “Gradisca sotterranea”, che hanno rivelato un mondo nascosto di rifugi, cunicoli e strutture dimenticate, attirando un pubblico numeroso e partecipe.

Al convegno speleologico, oltre a curarne in parte l’organizzazione, il Centro ha presentato numerose relazioni scientifiche su temi quali idrologia carsica, radioattività in grotta, geomorfologia, tecniche di rilevamento e censimenti ambientali. Le ricerche si sono estese anche al campo delle cavità artificiali e all’idrogeologia delle Prealpi Giulie. Grande spazio è stato dato anche a iniziative parallele come la mostra “Speleocollezionisti”, che ha unito storia e passione speleo attraverso francobolli, documenti e oggetti d’epoca.

La rivista segnala inoltre la partecipazione del “Seppenhofer” al simposio internazionale “Man and Karst & ALCADI 2025” in Bosnia, portando all’estero la voce della speleologia goriziana e del suo patrimonio storico.

Ampia documentazione è dedicata anche al censimento delle colonie di “batteri oro e argento” nelle grotte del Friuli Venezia Giulia, che ha invitato la comunità speleologica a contribuire attraverso rilievi con lampade LED UV.

Infine, si ricordano l’intensa attività di esplorazione condotta durante il mese — tra nuove scoperte di cavità naturali e artificiali, monitoraggi ambientali, conferenze scientifiche e visite guidate — e la scomparsa dello speleologo Luciano Filipas, cui viene reso omaggio.

    Cronache Ipogee (Gruppo speleo del Club Alpinistico Triestino / CAT)

    Il numero 6 di Cronache Ipogee (giugno 2025) si apre con il resoconto delle celebrazioni per gli 80 anni del Club Alpinistico Triestino (CAT), occasione di ritrovo e riconoscimenti ai soci più attivi. Tra i premiati: Bressan, Codiglia, Leonardelli, Mircovich, Radacich, Carboni, Dolce e Tommasini. Tutti gli altri soci hanno ricevuto un piccolo dono simbolico, in una giornata all’insegna dell’amicizia e della partecipazione.

    Segue un ampio reportage dedicato al convegno “Speleo2025: Acque e grotte senza frontiere”, svoltosi a Gorizia nell’ambito di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura. Le due giornate di lavori hanno coinvolto oltre 150 speleologi da Italia e Slovenia. Tra i temi affrontati: idrogeologia carsica, tracciamenti, circolazione di aria e acqua, DNA ambientale, fauna cavernicola, rilievo 3D, droni, modellazione e LiDAR. Particolare attenzione è stata dedicata alla cooperazione transfrontaliera e alla tutela ambientale. L’evento si è concluso con visite guidate alla Gorizia Sotterranea, alla Grotta del Mitreo e alla Grotta Regina del Carso. Contestualmente è stata inaugurata una mostra multimediale sulla storia della speleologia in Friuli Venezia Giulia, aperta fino al 13 luglio.

    Un articolo di Pino Guidi ricorda la figura di Luciano Filipas, speleologo triestino scomparso il 21 giugno 2025. Attivo fin dagli anni ’50 nella Commissione Grotte della S.A.G., Filipas fu protagonista di scavi, esplorazioni e scoperte significative come l’Abisso Kamikaze, la Grotta Lazzaro Jerko (che permise il raggiungimento del Reka-Timavo) e l’Abisso Luca Kralj. Alla sua memoria è stato dedicato l’abisso 87 VG, ultima cavità in cui lavorò.

    Un altro contributo presenta i risultati di una ricerca scientifica svolta nella grotta Luftloch, dove sono state rilevate tracce genetiche della medusa Craspedacusta sowerbii, specie aliena di origine cinese. Lo studio, frutto della collaborazione tra Università di Trieste, SAS e Museo Civico di Storia Naturale, è stato condotto tramite DNA ambientale (eDNA). La scoperta evidenzia l’importanza della collaborazione tra speleologi e ricercatori nel monitoraggio degli ecosistemi sotterranei.

    Viene illustrato un progetto di censimento partecipativo delle colonie batteriche luminescenti (i cosiddetti batteri oro e argento), avviato nel 2024. Questi organismi, visibili grazie a luci LED UV, rappresentano un’importante base della catena trofica ipogea. Il progetto si avvale di un modulo online per la raccolta dei dati, che confluiranno in un sistema GIS per future analisi ecologiche.

    Ampio spazio è riservato al racconto della pulizia dell’Abisso Battelini, effettuata il 1° giugno da dieci soci del CAT con la collaborazione della CGEB. L’intervento ha permesso di rimuovere rifiuti storici (plastica, vetro, lattine, pneumatici, ferraglia) e ha costituito un importante momento di incontro tra gruppi. Il racconto si conclude con un riflessione sulla responsabilità ecologica della speleologia.

    Un articolo a parte illustra il problema dell’inquinamento delle grotte. Dal 1990, grazie al lavoro del CAT e di altre associazioni, sono stati censiti centinaia di casi di cavità degradate, ostruite o distrutte. Alla data del 1° giugno 2025 si contano, nella provincia di Trieste, 462 grotte con problematiche ambientali. L’articolo presenta anche un dettagliato elenco cronologico degli interventi di bonifica effettuati negli ultimi 35 anni.

    Si segnala la pulizia delle cosiddette “Cascatelle” del Rio Storto, nella zona di Cattinara. L’intervento, svolto in sei uscite, ha consentito la rimozione di oltre 60 sacchi di rifiuti, tra cui amianto, teloni, rottami metallici e copertoni.

    Un ampio reportage è dedicato alle recenti esplorazioni al Fontanone del Riu Neri, nel cuore della Carnia. Grazie all’utilizzo della tecnologia ARTVA, è stato individuato un possibile passaggio asciutto che potrebbe collegare la parte sommersa al ramo principale della grotta. Il gruppo del CAT, guidato da Duilio Cobol, sta valutando l’apertura di un nuovo ingresso accessibile anche ai non subacquei. La risorgenza del Riu Neri è uno degli ambienti carsici più affascinanti e difficili da esplorare, e questo possibile varco rappresenta una scoperta significativa.

    Segue il resoconto delle attività svolte nel mese di giugno 2025 dal Gruppo Grotte del CAT: 24 uscite e 69 giornate/uomo, tra esplorazioni, rilievi, monitoraggi ambientali e attività didattiche. Le località comprendono il Fontanone del Riu Neri, Grotta di Trebiciano, Grotta dell’Orso, Abisso Bonetti, Grotta dell’Acqua, Grotta Azzurra, Brimska Jama e altre.

    Infine, viene documentata un’attività educativa con le scuole primarie triestine nel parco del Farneto, incentrata sulla conoscenza del bosco e delle acque superficiali.

    Partecipazione al Convegno FGV — giugno 2025

    Entrambe le realtà speleolgiche ed editoriali sono state presenti al convegno della Federazione Speleologica del Friuli?Venezia Giulia (FGV) di giugno 2025. I contributi editoriali e scientifici presentati includono, ad esempio:

    • Presentazioni legate al tema delle acque carsiche e grotte carsiche, con approfondimenti idrogeologici e storici,
    • Il racconto delle esplorazioni speleo, in particolare quelle promosse dal CAT sul Carso e sul Monte Canin,
    • Interventi didattici e divulgativi volti a sensibilizzare sul valore storico ed ambientale del patrimonio ipogeo,
    • Collaborazione attiva nell’allestimento della pregevole Mostra interattiva.

    Fonti:

    http://www.seppenhofer.it/category/sopra-e-sotto-il-carso/
    https://cronacheipogee.jimdofree.com/cronache-ipogee

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