Un convegno dedicato a speleologia e patrimonio ipogeo a Gorizia

Si è aperto a Gorizia il convegno “Speleo2025: acque e grotte senza frontiere – Cultura scientifica e valorizzazione del patrimonio speleologico”.

L’evento, organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, si svolge nell’Auditorium della Cultura friulana nell’ambito di GO!2025, Capitale Europea della Cultura.

Due giornate, il 14 e 15 giugno, sono dedicate alla ricerca speleologica e alla sua divulgazione, con la partecipazione di speleologi, ricercatori e cittadini da Italia e Slovenia[1][2].

Cultura scientifica e valorizzazione del patrimonio speleologico: temi centrali di Speleo2025

Il convegno Speleo2025 mette al centro la cultura scientifica e la valorizzazione del patrimonio speleologico, affrontando temi come l’idrogeologia delle aree carsiche, il monitoraggio ambientale e le nuove metodologie per il rilievo degli spazi ipogei.

L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gorizia, dall’Università di Trieste, dalla Società Speleologica Italiana e dal CAI regionale[2].

Nel corso dei lavori, i relatori approfondiscono il ruolo delle grotte come riserve di acque sotterranee e come archivi naturali di dati geologici, biologici e climatici.

Le grotte, infatti, rappresentano un patrimonio fragile e di grande valore per la ricerca scientifica e la tutela ambientale[1][2].

Mostra tematica: il patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia in mostra a Gorizia

Parallelamente al convegno, è stata inaugurata la mostra “Le grotte fra esplorazione e ricerca: il patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia”.

L’esposizione, visitabile fino al 13 luglio, offre un percorso tra documentazione storica, fotografie e materiali scientifici.

Il pubblico può conoscere la storia della speleologia regionale, le tecniche esplorative, la biodiversità ipogea e le nuove tecnologie applicate allo studio delle grotte[1][2].

La mostra mira a sensibilizzare sull’importanza della valorizzazione del patrimonio speleologico, rendendo accessibili a tutti i risultati delle ricerche e le scoperte più recenti.

Programma scientifico: idrogeologia, tecnologie e tutela ambientale

Il programma di Speleo2025 prevede numerosi interventi di esperti internazionali.

La prima giornata si è aperta con una relazione sulle dinamiche idrologiche del sistema Reka-Timavo, seguita da presentazioni su censimenti di acquiferi, ricerche geomorfologiche e idrogeologiche, studi sull’idrologia delle sorgenti e sulle acque sotterranee del Carso[2].

Nel pomeriggio, il focus si è spostato su tracciamenti delle acque, ricerche nelle Prealpi Giulie e Carniche, e studi sulla circolazione di aria e acqua nelle grotte.

Si affrontano anche temi di biologia speleologica, monitoraggio ambientale e inquinamento, con attenzione a DNA ambientale, batteri metallofili, protocolli di biorisanamento e fauna cavernicola.

La seconda giornata è dedicata alle nuove tecnologie di rilievo speleologico: laser scanner, modellazione 3D, LiDAR, realtà virtuale e droni per l’esplorazione di pozzi inaccessibili.

Si discutono anche le problematiche ambientali, come il censimento delle grotte inquinate e la tutela del Proteo, anfibio simbolo del patrimonio speleologico europeo[2].

Escursioni guidate e cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia

Domenica pomeriggio, i partecipanti iscritti potranno prendere parte a visite guidate in siti di interesse speleologico come “Gorizia Sotterranea”, la Grotta del Mitreo e la Grotta Regina del Carso.

Queste escursioni permettono di osservare da vicino le caratteristiche idrogeologiche e speleologiche delle aree carsiche, rafforzando la cooperazione tra Italia e Slovenia[2].

Speleo2025: acque e grotte senza frontiere come ponte tra scienza e territorio

Speleo2025 rappresenta un’occasione di confronto tra specialisti, tecnici e appassionati, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica e la valorizzazione del patrimonio speleologico.

L’evento sottolinea il valore delle aree carsiche del Friuli Venezia Giulia e la necessità di una gestione sostenibile delle risorse idriche e ambientali.

In un contesto di crescente pressione sulle risorse naturali, conoscere e valorizzare le grotte e le acque sotterranee diventa un dovere culturale e scientifico per il territorio[1][2].

La parola chiave “Speleo2025: acque e grotte senza frontiere” è centrale in tutto l’articolo, ribadendo l’importanza dell’iniziativa per la cultura scientifica e la valorizzazione del patrimonio speleologico.

Fonti
[1] “Speleo 2025: acque e grotte senza frontiere”: Speleo2025 https://www.scintilena.com/speleo-2025-acque-e-grotte-senza-frontiere-speleo2025-le-grotte-come-ponte-tra-scienza-cultura-territorio-e-tutela-ambientale/06/11/
[2] Speleo 2025: acque e grotte senza frontiere https://www.scintilena.com/speleo-2025-acque-e-grotte-senza-frontiere-un-convegno-su-cultura-scientifica-e-valorizzazione-del-patrimonio-speleologico/05/15/
[6] SPELEO2025: acque e grotte senza frontiere – Eventi – Regione FVG https://eventi.regione.fvg.it/Eventi/dettaglioEvento.asp?evento=25321