La speleologia torna alle Nazioni Unite durante l’High-level Political Forum di New York. Il 9 luglio un evento parallelo metterà al centro la cooperazione internazionale e il percorso che ha portato alla risoluzione dedicata agli ecosistemi carsici approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

La speleologia torna alle Nazioni Unite con un evento dedicato alle reti internazionali

La comunità della speleologia sarà nuovamente presente alle Nazioni Unite in occasione dell’High-level Political Forum on Sustainable Development (HLPF), in programma a New York.

Il 9 luglio il gruppo delle organizzazioni non governative impegnate sui temi del carsismo organizzerà un evento parallelo dedicato al ruolo delle reti internazionali nella tutela degli ecosistemi e nella cooperazione tra istituzioni, ricercatori e società civile.

L’High-level Political Forum rappresenta il principale appuntamento delle Nazioni Unite dedicato al monitoraggio dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’edizione 2026 è incentrata sulle azioni coordinate per accelerare il raggiungimento degli SDG, con particolare attenzione alla gestione sostenibile delle risorse naturali e al rafforzamento delle partnership internazionali. (hlpf.un.org?)

La risoluzione sugli ecosistemi carsici approvata all’UNEA

Durante l’incontro interverranno rappresentanti delle Nazioni Unite e delegati di diversi Stati membri. Per il mondo della speleologia è previsto l’intervento di Hilary Reinhart, dell’Indonesia, che illustrerà il lavoro svolto dalla rete internazionale delle organizzazioni speleologiche nel percorso che ha portato all’approvazione della risoluzione dedicata agli ecosistemi carsici durante la più recente Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA).

La risoluzione rappresenta un passaggio importante per il riconoscimento del valore degli ambienti carsici a livello internazionale. Il documento richiama l’attenzione sulla necessità di proteggere sistemi naturali che svolgono un ruolo essenziale nella conservazione della biodiversità, nella tutela delle acque sotterranee e nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Cooperazione internazionale e reti della speleologia

L’evento sarà dedicato al tema delle reti di collaborazione, considerate uno degli strumenti più efficaci per affrontare problematiche ambientali che superano i confini nazionali. La speleologia, attraverso le proprie organizzazioni internazionali e nazionali, contribuisce da molti anni alla raccolta di dati scientifici, alla documentazione del patrimonio ipogeo e alla diffusione di pratiche di conservazione degli ecosistemi carsici.

La presenza della comunità speleologica all’interno del Forum delle Nazioni Unite conferma come le conoscenze sviluppate nelle attività di ricerca e di esplorazione possano offrire un contributo anche ai processi decisionali internazionali, mettendo in relazione scienza, gestione del territorio e sviluppo sostenibile.

Come seguire l’evento online

L’iniziativa sarà trasmessa anche online e sarà possibile partecipare previa registrazione. La modalità di collegamento consentirà a speleologi, ricercatori e operatori ambientali di seguire gli interventi da ogni parte del mondo.

L’High-level Political Forum si svolge dal 6 al 15 luglio presso la sede delle Nazioni Unite a New York e riunisce governi, organizzazioni internazionali, enti scientifici e rappresentanti della società civile per valutare i progressi dell’Agenda 2030 e rafforzare le collaborazioni tra i diversi soggetti impegnati nello sviluppo sostenibile. (hlpf.un.org?)

Un riconoscimento crescente per la speleologia nelle politiche ambientali

Negli ultimi anni la speleologia ha assunto un ruolo sempre più visibile nei tavoli internazionali dedicati alla conservazione della natura. L’attenzione verso gli ecosistemi carsici nasce dalla loro importanza per l’approvvigionamento idrico, per la biodiversità e per gli equilibri climatici.

In questo contesto, il confronto previsto il 9 luglio rappresenta un’occasione per condividere esperienze maturate in diversi Paesi e consolidare le collaborazioni che hanno già prodotto risultati concreti nel riconoscimento internazionale del valore delle grotte e dei paesaggi carsici.

Fonti