Uno speleologo è rimasto gravemente ferito durante un’esplorazione ad Aillon-le-Vieux, in Savoia: era bloccato a oltre 100 metri sotto terra
Positiva comclusione della delicata operazione di soccorso con decine di specialisti mobilitati: dopo quasi 16 ore sotto terra, l’uomo è stato tratto in salvo dai soccorritori
Sabato 30 novembre 2025, un’esplorazione speleologica si è trasformata in una missione di soccorso ad alto rischio nel massiccio des Bauges, in Savoia.
Uno speleologo di circa 40 anni è rimasto ferito durante una discesa in una cavità profonda circa 100 metri, situata nel comune di Aillon-le-Vieux.
Secondo le informazioni fornite dalla Prefettura, l’uomo ha riportato fratture multiple, che hanno reso impossibile la risalita in autonomia.
L’allerta è stata data nel pomeriggio e ha subito attivato un’operazione coordinata di soccorso speleologico.
L’intervento è condotto dalla Spéléo Secours Français (SSF), il corpo francese specializzato nel soccorso in ambienti sotterranei. Circa 40 soccorritori provenienti da varie regioni sono stati mobilitati per raggiungere e stabilizzare il ferito.
La conformazione della cavità, con passaggi stretti e verticali, complica notevolmente l’intervento. I soccorritori hanno allestito un sistema di risalita e trasporto medicalizzato attraverso corde, barelle speleo e punti di ancoraggio, in condizioni ambientali difficili.
L’uomo, cosciente per tutta la durata dell’operazione, è stato assistito da medici speleo direttamente nella cavità. I soccorritori hanno stabilizzato il paziente e allestito un percorso di risalita su corde e passaggi verticali per trasportarlo in sicurezza.
L’estrazione, effettuata con una barella speleo, è durata ore, attraversando strettoie e dislivelli in condizioni ambientali difficili. Il ferito è stato riportato in superficie alle 2:30 del mattino del 30/11/2025, tra gli applausi dei presenti.
Fonte: France 3 Régions – Savoie