Uso del fuoco e Homo erectus: la grotta di Wonderwerk sposta indietro la cronologia a 1,79 milioni di anni

Uso del fuoco, Homo erectus e Wonderwerk Cave: il nuovo studio pubblicato su PLOS One indica in Sudafrica le prove più antiche finora note di fiamme introdotte in un contesto antropico

Wonderwerk Cave e fuoco

Il nuovo studio non riguarda in prima battuta Koobi Fora, ma Wonderwerk Cave, nel Northern Cape sudafricano, dove i ricercatori hanno analizzato i livelli archeologici 10 e 11 della cavità e hanno identificato tracce di combustione datate tra 1,07 e 1,79 milioni di anni fa.

Nel lavoro, Koobi Fora in Kenya compare come termine di confronto tra i siti africani all’aperto che in passato hanno restituito possibili segnali di combustione, mentre Wonderwerk Cave offre un contesto più stabile perché le evidenze arrivano da una grotta profonda e non da un deposito esposto agli incendi naturali di superficie.[1]

La ricerca è stata pubblicata il 1° giugno 2026 su PLOS One e descrive nuove prove dell’uso del fuoco in due livelli del Pleistocene inferiore, con particolare rilievo per lo Stratum 11, che porta la cronologia delle frequentazioni con fuoco fino alla soglia di 1,79 milioni di anni.

Per questo motivo Wonderwerk Cave torna al centro del dibattito sulle prove più antiche dell’uso del fuoco da parte di Homo erectus o di ominini acheuleani molto vicini a questa specie.[1]

Prove dell’uso del fuoco

Le evidenze principali sono costituite da piccole ossa bruciate, sedimenti alterati dal calore e, nei livelli più alti già studiati in passato, anche utensili litici con segni compatibili con esposizione termica, tutti elementi rinvenuti in associazione stratigrafica nello stesso contesto archeologico.

Il team ha impiegato un protocollo non invasivo basato sulla luminescenza delle ossa, affiancato alla spettroscopia FTIR, per distinguere i resti davvero combusti da quelli alterati da processi chimici successivi alla fossilizzazione.[1]

Un dato importante riguarda la posizione dei reperti, collocati a circa 30 metri dall’ingresso della grotta al momento della deposizione, una distanza che rende poco plausibile l’ipotesi di un incendio naturale penetrato casualmente fino all’area di scavo.

Gli autori parlano perciò di eventi di combustione ripetuti e distribuiti nello spazio, compatibili con l’introduzione del fuoco all’interno della cavità da parte degli ominini.[2][1]

Homo erectus e braci

Lo studio non sostiene che Homo erectus sapesse già accendere il fuoco a comando, e questo punto resta essenziale per leggere correttamente la notizia.

L’interpretazione proposta è più prudente: gli ominini avrebbero potuto raccogliere il fuoco da incendi naturali all’esterno, trasportare braci o fiamme nel riparo e mantenerle vive per un certo tempo, fino al loro esaurimento.[2][1]

Nel testo scientifico gli autori spiegano che le prove di Wonderwerk Cave sono coerenti con un uso opportunistico del fuoco, non ancora con una piena domesticazione o con una tecnologia di accensione consolidata.

Anche la cottura dei cibi non è dimostrata in modo diretto nel sito, benché il controllo di braci e focolari venga considerato una tappa decisiva nell’evoluzione del comportamento umano.[2][1]

Koobi Fora nel confronto

Il richiamo a Koobi Fora resta comunque rilevante, perché il paper cita il sito kenyano tra le località africane con segnalazioni antiche di materiali combusti datati attorno a 1,5 milioni di anni, insieme ad altri contesti all’aperto discussi dalla letteratura paleoantropologica.

La differenza, secondo gli autori, è che in un sito aperto il ruolo degli incendi naturali è più difficile da escludere, mentre in Wonderwerk Cave la profondità del deposito e l’assenza di trasporto secondario rafforzano il legame tra combustione e presenza ominina.[1]

In questa prospettiva, la nuova ricerca non cancella Koobi Fora dalla storia delle prime interazioni tra ominini e fuoco, ma sposta il baricentro della discussione verso una prova più solida e meglio contestualizzata dal punto di vista stratigrafico.

La notizia, quindi, va letta come un avanzamento nella qualità delle prove più che come una semplice gara cronologica tra siti africani.[1]

Impatto sull’evoluzione umana

Se confermato da altri studi, questo scenario anticipa di centinaia di migliaia di anni il rapporto stabile tra Homo Erectus e uso del fuoco rispetto alle cronologie classiche che facevano riferimento a evidenze più tarde, spesso intorno a 1 milione di anni o meno per i casi più condivisi.

Nel quadro ricostruito dagli autori, la gestione di braci e combustioni avrebbe favorito protezione dai predatori, prolungamento delle attività nelle ore buie, accesso a nuove risorse alimentari e, nel lungo periodo, cambiamenti sociali ed ecologici di grande portata.[2][1]

Wonderwerk Cave si conferma così uno dei siti chiave per comprendere le origini dell’uso del fuoco nella preistoria africana e il ruolo di Homo erectus nell’emergere delle prime pratiche pirotecnologiche.

Per la ricerca preistorica, e anche per chi si occupa di archeologia in ambiente di grotta, il dato più rilevante è che le cavità continuano a offrire archivi stratigrafici decisivi quando si cerca di distinguere tra tracce naturali e azioni umane molto antiche.[1]

Fonti
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0347480


[5] Lascaux: Quando il Patrimonio Paleolitico Incontra la Fragilità dell … https://www.scintilena.com/lascaux-quando-il-patrimonio-paleolitico-incontra-la-fragilita-dellambiente-carsico/01/20/
[6] Ominini già 400.000 Anni Fa Controllavano Consapevolmente il … https://www.scintilena.com/ominini-400-000-anni-fa-controllavano-consapevolmente-il-fuoco-la-scoperta-dagli-speleotemi-inglesi/12/12/
[7] Atapuerca: scoperti i più antichi resti facciali umani d’Europa – Scintilena https://www.scintilena.com/atapuerca-scoperto-il-piu-antico-volto-umano-deuropa/07/14/
[8] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[9] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[10] Pitture rupestri dei Neanderthal: le datazioni sono davvero … https://www.scintilena.com/pitture-rupestri-dei-neanderthal-le-datazioni-sono-davvero-cosi-antiche/05/31/
[11] Preistoria: l’enigma delle mani dipinte https://www.scintilena.com/feed/
[12] 13 Settembre: il Mondo Celebra le Grotte — Postojna ospita la prima … https://www.scintilena.com/13-settembre-il-mondo-celebra-le-grotte-postojna-ospita-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/04/12/
[13] I Tiankeng Cinesi: Giganteschi Portali verso Mondi … https://www.scintilena.com/i-tiankeng-cinesi-giganteschi-portali-verso-mondi-sotterranei-nascosti/08/21/
[14] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia … https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[15] Risorgiva di Eolo: 300 metri di gallerie inviolate oltre il sifone https://www.scintilena.com/risorgiva-di-eolo-300-metri-di-gallerie-inviolate-oltre-il-sifone/03/18/
[16] Come funziona Scintilena: Le nostre fonti di informazione (per … https://www.scintilena.com/come-funziona-scintilena-le-nostre-fonti-di-informazione-per-adesso/05/21/
[17] La Memoria Radioattiva Nascosta nelle Grotte di Ghiaccio – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-glaciali-come-archivi-di-radioattivita-ambientale-pre-moderna/07/25/
[18] Il Bureau dell’UIS si riunisce: sul tavolo il Congresso 2029 in … https://www.scintilena.com/il-bureau-delluis-si-riunisce-sul-tavolo-il-congresso-2029-in-romania-e-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/02/27/
[19] Non solo Derinkuyu: in Cappadocia ci sono oltre 200 città sotterranee https://www.scintilena.com/non-solo-derinkuyu-in-cappadocia-ci-sono-oltre-200-citta-sotterranee-e-una-e-piu-grande-di-tutte/05/22/
[20] Humans May Have Been Using Fire 1.8 Million Years … – IFLScience https://www.iflscience.com/earliest-evidence-for-fire-use-suggests-homo-erectus-may-have-transported-flames-179-million-years-ago-83786
[21] Wonderwerk Cave bones reveal possible fire use by human … https://phys.org/news/2026-06-wonderwerk-cave-bones-reveal-human.html
[22] Berna_Statement MC ed FB https://www.bu.edu/anthrop/files/2013/04/Berna-Statement.pdf
[23] The Early Domestication of Fire – Fubini – Swarthmore College http://fubini.swarthmore.edu/~ENVS2/S2007/wjohnso2/essay1.html
[24] Une erreur de plusieurs milliers d’années? La découverte d’ossements brûlés bouleverse l’histoire du feu https://www.geo.fr/histoire/des-ossements-brules-decouverts-en-afrique-du-sud-bouleversent-l-histoire-du-feu-232319
[25] When did humans discover how to use fire? – Live Science https://www.livescience.com/when-did-humans-discover-fire.html
[26] Koobi Fora – National Museums of Kenya https://museums.or.ke/koobi-fora/
[27] Wonderwerk Cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Wonderwerk_Cave
[28] The Invention of Fire: A Powerful Turning Point in Human … https://evolutionoftheprogress.com/invention-of-fire/
[29] Koobi Fora – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Koobi_Fora
[30] Hominids used fire 700,000 years earlier than previously thought https://sciencemediacentre.es/en/hominids-used-fire-more-700000-years-earlier-previously-estimated-according-study-involving-spanish
[31] Size matters: Preliminary results from an experimental … https://www.academia.edu/1505709/Size_matters_Preliminary_results_from_an_experimental_approach_to_interpret_Middle_Stone_Age_hearths
[32] Fossil footprints in Kenya show two ancient human species coexisted https://www.straitstimes.com/world/fossil-footprints-in-kenya-show-two-ancient-human-species-coexisted
[33] New Evidence Pushes Early Fire Use at Wonderwerk Cave Further … https://archiqoo.com/news/en/new+evidence+pushes+early+fire+use+at+wonderwerk+cave+further+back.php
[34] Humans were using fire in Europe 50,000 years earlier than we … https://theconversation.com/humans-were-using-fire-in-europe-50-000-years-earlier-than-we-thought-new-research-205807