Il CNSAS sperimenta con successo due sistemi mesh per comunicazioni sotterranee affidabili e a basso consumo
Si è conclusa domenica scorsa, 13 luglio 2025, un’importante esercitazione della Commissione Tecnica Speleologica del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), svoltasi nell’Antro del Corchia, a Stazzema (LU).
L’obiettivo fissato era testare due innovativi sistemi di comunicazione senza fili in grotta – SARA WaveExtender e Pollicino – pensati per garantire il contatto tra le squadre operative nel sottosuolo e la direzione esterna, anche in assenza della consueta linea telefonica via cavo.
Sull’obiettivo, indicato dalla Direzione Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, sta ora lavorando la Commissione Tecnica Speleologica.

Durante i tre giorni di attività, i tecnici del CNSAS hanno sperimentato con successo le due tecnologie lungo due tratti dell’Antro, messi alla prova per morfologia e ostacoli naturali.
SARA ha permesso lo scambio di messaggi testuali tramite una rete autonoma di ripetitori con consumi minimi (250 mW per unità).
Pollicino ha gestito in tempo reale la trasmissione vocale digitalizzata, con una rete più “fitta”, ma ugualmente efficiente (31 mW per nodo).
Entrambi i sistemi si sono rivelati stabili ed efficaci per oltre sei ore consecutive,: un si apre la strada a un futuro in cui le comunicazioni di emergenza sotterranee potranno essere più rapide, flessibili e sicure anche nelle fasi più critiche delle operazioni.
CNSAS, ora, punta allo sviluppo ulteriore delle due soluzioni, che potrebbero presto diventare strumenti chiave per la sicurezza speleologica in tutta Italia, durante gli interventi di soccorso in grotta, ‘sia nelle primissime fasi, quando la linea telefonica via cavo non è ancora disponibile – scrive il CNSAS – , sia nei momenti in cui sono in corso attività di disostruzione con disgaggio di massi e pietre, dove risulta necessaria la temporanea rimozione della linea telefonica’.

Fonte e fotografie @CNSAS