Campi Flegrei, monitoraggio INGV rafforzato dopo il sisma delle 19.46: segnalati danni sul territorio e avviato il coordinamento con la Protezione Civile.

La scossa ai Campi Flegrei

Un terremoto di magnitudo Md 4.7 ha interessato l’area dei Campi Flegrei alle 19.46 del 31 luglio 2026. L’evento è stato localizzato dalla Sala Operativa dell’INGV-Osservatorio Vesuviano tra Pozzuoli e Quarto, a una profondità di circa 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione flegrea e in ampie zone di Napoli. Le segnalazioni di risentimento hanno riguardato anche Ischia e la penisola sorrentina.

La mappa di scuotimento elaborata con dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e Dipartimento della Protezione Civile indica valori stimati fino al VII grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg nell’area interessata.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha confermato che, dopo il sisma registrato dall’INGV, sono state segnalate situazioni di danno sul territorio. Le informazioni sulle persone ferite e sulla consistenza dei danni sono soggette alle verifiche in corso da parte delle strutture competenti.

Sciame sismico e verifiche

Il terremoto di magnitudo 4.7 si inserisce in uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. Al momento dell’emissione del comunicato dell’Osservatorio Vesuviano, alle 20.25, erano stati rilevati preliminarmente dieci terremoti con magnitudo pari o superiore a zero.

L’evento principale resta quello di magnitudo Md 4.7, con un’incertezza stimata di più o meno 0,3. I parametri sismologici possono essere aggiornati dopo le analisi e le revisioni tecniche dei dati registrati dalle reti strumentali.

L’INGV ha comunicato l’intensificazione delle procedure di monitoraggio e la convocazione dell’Unità di crisi dell’Istituto. Il Dipartimento della Protezione Civile ha a sua volta attivato l’Unità di Crisi, presieduta dal capo dipartimento Fabio Ciciliano e collegata alle strutture locali del Servizio nazionale.

Il coordinamento operativo riguarda le verifiche sul territorio, l’assistenza alla popolazione e la raccolta di dati necessari a valutare gli effetti del sisma. In questa fase, le comunicazioni istituzionali restano il riferimento per conoscere eventuali disposizioni locali, aggiornamenti sui sopralluoghi e indicazioni di sicurezza.

Monitoraggio INGV ai Campi Flegrei

Il monitoraggio dei Campi Flegrei è affidato all’INGV-Osservatorio Vesuviano. La sorveglianza utilizza reti dedicate alla sismicità, alle deformazioni del suolo e alle caratteristiche fisico-chimiche dei gas.[3]

Le misure strumentali sono integrate da campagne periodiche sul campo e da analisi di laboratorio. Il sistema consente di seguire l’evoluzione dei parametri geofisici e geochimici in tempo reale o quasi reale.[3]

I Campi Flegrei sono una caldera vulcanica attiva a ovest di Napoli. L’area è interessata dal bradisismo, cioè da lente variazioni verticali del suolo accompagnate, in alcune fasi, da sismicità e modifiche dei parametri monitorati.[4]

Il livello di allerta indicato dall’Osservatorio Vesuviano è giallo, corrispondente a uno stato di disequilibrio medio definito sulla base del monitoraggio e delle valutazioni della Commissione Grandi Rischi. Questo livello non sostituisce le misure di protezione civile che possono essere adottate in relazione agli effetti locali di singoli eventi sismici.[4]

Indicazioni alla popolazione

L’INGV richiama la necessità di seguire dati scientifici e comunicazioni ufficiali. Le persone residenti o presenti nell’area sono invitate ad attenersi alle indicazioni diffuse dalla Protezione Civile, dai Comuni e dalle altre autorità competenti.

La pianificazione speditiva di emergenza individua una zona di intervento che comprende parti dei territori di Pozzuoli, Bacoli e Napoli, incluse Bagnoli e porzioni di Soccavo, Pianura e Posillipo. La delimitazione considera la distribuzione degli epicentri registrati dal 1983 e le deformazioni del suolo misurate nell’area.[5]

Per i Campi Flegrei, gli aggiornamenti tecnici sono pubblicati dall’Osservatorio Vesuviano attraverso bollettini, localizzazioni sismiche e strumenti di consultazione dedicati. In presenza di nuove scosse, danni osservati o disposizioni locali, la popolazione deve utilizzare esclusivamente i canali istituzionali e i numeri di emergenza quando necessario.[6]

Fonti

Fonti
[1] Evento sismico, Md 4.7, ai Campi Flegrei e comunicato di sciame: 31 luglio 2026 https://ingvterremoti.com/2026/07/31/evento-sismico-md-4-7-ai-campi-flegrei-e-comunicato-di-sciame-31-luglio-2026/
[2] Terremoto di magnitudo 4.7 in area flegrea https://www.protezionecivile.gov.it/it/comunicato-stampa/terremoto-magnitudo-47-area-flegrea/
[3] Il monitoraggio | Dipartimento della Protezione Civile https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/vulcanico/vulcani-italia/campi-flegrei/il-bradisismo-ai-campi-flegrei/il-monitoraggio/
[4] I Campi Flegrei – Inquadramento – Osservatorio Vesuviano https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-sismico-e-vulcanico/campi-flegrei
[5] Mappa Pianificazione speditiva Campi Flegrei https://mappe.protezionecivile.gov.it/it/mappe-e-dashboards-rischi/pianificazione-speditiva-di-emergenza-campi-flegrei/
[6] Obiettivo Campi Flegrei – Osservatorio Vesuviano – INGV https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-sismico-e-vulcanico/campi-flegrei/obiettivo-campi-flegrei