Dopo vent’anni di lavori a Fernetti, la Commissione Grotte “E. Boegan” ha aperto una quarta finestra italiana sul Timavo. Proseguono analisi, rilievi e nuove esplorazioni tra Carso triestino e Slovenia.
Abisso Luciano Filipas e Timavo sotterraneo: la svolta a Fernetti
Ottocentosettantaquattro uscite speleologiche distribuite in circa vent’anni. È il lavoro che ha portato la Commissione Grotte “E. Boegan” della Società Alpina delle Giulie a raggiungere il Timavo sotterraneo nell’area di Fernetti, sul Carso triestino.
Il 23 gennaio 2026 il gruppo ha superato l’ultimo ostacolo nell’attuale Abisso Luciano Filipas, cavità catastata come 104 e nota anche con la sigla storica 87 VG. Il nuovo pozzo si apre su una caverna che contiene il corso d’acqua a circa 315 metri sotto il piano di campagna, equivalenti a circa 302 metri sotto il livello del mare.
La cavità era conosciuta da oltre un secolo come un “buco soffiante”. Durante le piene del Timavo, dall’apertura uscivano correnti d’aria intense. Per gli speleologi era un segnale della possibile presenza di grandi vuoti collegati al sistema idrico profondo.
I lavori sistematici sono iniziati nel 2006. Non è stata una semplice discesa. La progressione ha richiesto scavi, consolidamenti, rimozione di detriti, allargamento di strettoie e il superamento di una successione di pozzi. Ogni avanzamento ha richiesto una lunga continuità operativa.
La prima discesa completa al corso d’acqua è avvenuta nei primi giorni di aprile 2026. La squadra ha raccolto campioni di acqua e sabbia. Sono stati osservati anche protei, anfibi cavernicoli ciechi caratteristici delle acque sotterranee dinarico-carsiche.
L’Abisso Luciano Filipas è intitolato allo speleologo triestino Luciano Filipas, scomparso nel giugno 2025. Filipas fu una figura centrale della speleologia giuliana e contribuì anche alla lunga ricerca nella grotta di Fernetti.
Timavo sotterraneo: identificazione e prossime verifiche scientifiche
La posizione della cavità, la quota e le conoscenze già disponibili sul sistema carsico indicano che l’acqua raggiunta appartiene al Timavo sotterraneo. Questa identificazione resta da completare con un programma scientifico specifico.
Saranno importanti le analisi dei campioni, il rilievo topografico degli ambienti e i tracciamenti idrologici. Le colorazioni e gli studi delle acque permettono infatti di verificare tempi, direzioni e collegamenti delle circolazioni profonde. Nel Carso, dove le acque scorrono in condotti e fratture, questi dati sono essenziali anche per valutare la vulnerabilità dell’acquifero.
La nuova cavità rappresenta la quarta finestra italiana sul Timavo. Si aggiunge alle conoscenze acquisite nell’Abisso di Trebiciano, nella Grotta Meravigliosa di Lazzaro Jerko e nella Luftloch.
Il precedente più vicino nel tempo è la Luftloch di Trebiciano. Nel 2024 la Società Adriatica di Speleologia vi ha raggiunto un grande vano oltre i 300 metri di profondità, dopo 23 anni di scavi ed esplorazioni. Il fiume attraversa la caverna e la prosecuzione richiede ulteriori verifiche e progressioni in ambiente acquatico.
Reka-Timavo tra Slovenia e Italia: un sistema ancora da mappare
Il Timavo è la denominazione italiana del tratto finale di un sistema transfrontaliero. In Slovenia il fiume è chiamato Reka. Dopo il percorso superficiale, scompare nelle Grotte di San Canziano, o Škocjanske jame, e continua nel sottosuolo del Carso classico fino alle risorgive di San Giovanni di Duino.
La distanza ipogea stimata tra l’inghiottitoio sloveno e le risorgive italiane è dell’ordine di 38-40 chilometri. Il tracciato non è percorribile in modo continuo. È conosciuto attraverso cavità, sifoni, gallerie fossili, rilevamenti e traccianti.
La profondità dell’Abisso Luciano Filipas conferma quanto siano frammentarie queste osservazioni dirette. Ogni nuova finestra consente di acquisire informazioni su morfologia dei condotti, sedimenti, fauna e dinamica delle piene.
Anche la dimensione storica resta rilevante. Virgilio cita il Timavo nel primo libro dell’Eneide, descrivendolo mentre emerge con fragore attraverso nove bocche. In età moderna il fiume fu cercato soprattutto per l’approvvigionamento idrico di Trieste. Nel 1841 Antonio Federico Lindner raggiunse l’acqua nella Grotta di Trebiciano a 329 metri di profondità, un risultato che per decenni segnò un riferimento nella speleologia di profondità.
Esplorazioni Timavo in Italia: Trebiciano, Maucci e campagna 2026
Le esplorazioni del Timavo sotterraneo proseguono anche lungo il sistema di Trebiciano. Nel 2022, durante il progetto Timavo System Exploration promosso dalla Società Adriatica di Speleologia con la collaborazione della federazione francese FFESSM, due speleosub superarono il sifone a valle della Caverna Lindner.
Dopo 200 metri di gallerie sommerse e un’immersione fino a 50 metri di profondità, raggiunsero una grande sala. L’ambiente, denominato Caverna Maucci, misura circa 160 metri in lunghezza, 50 in larghezza e 60 in altezza. Le acque del Reka-Timavo vi scorrono tra i massi prima di proseguire oltre un lago terminale.
Il progetto Timavo System Exploration è attivo dal 2013 e mira ad accrescere la conoscenza delle cavità collegate al fiume. L’obiettivo di lungo periodo è comprendere i rapporti tra Trebiciano, gli ambienti scoperti dagli speleosub e la Luftloch.
La nuova edizione Timavo System Exploration 2026 è stata annunciata per il fine settimana del 15 agosto. Alla data di pubblicazione dell’annuncio, la Società Adriatica di Speleologia ha indicato una campagna con speleologi, speleosub e squadre logistiche di più associazioni. Non erano ancora disponibili risultati conclusivi della spedizione.
Esplorazioni Reka in Slovenia: Jama 1 v Kanjaducah e nuove gallerie
Sul versante sloveno, la campagna internazionale Reka Exploration 2026 ha interessato la Jama 1 v Kanjaducah, sul Carso di Sežana. L’iniziativa è stata organizzata dal Jamarsko društvo Sežana e ha coinvolto circa settanta speleologi da Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Germania.
La spedizione ha documentato oltre 800 metri di nuove gallerie e sifoni esplorati. Il nuovo ramo, chiamato Lipiški rov, ha portato la Jama 1 v Kanjaducah a diventare la cavità più lunga del Sežanski Kras secondo il resoconto della spedizione.
Il dato interessa direttamente lo studio del Reka-Timavo. Le nuove sezioni non equivalgono a un collegamento diretto già dimostrato con le risorgive italiane. Offrono però ulteriori elementi topografici e idrogeologici per ricostruire il sistema sotterraneo.
Le ricerche a Fernetti, Trebiciano e Sežana mostrano una stessa condizione di fondo. Il Timavo sotterraneo è noto in vari punti, ma conserva lunghi tratti non accessibili o non ancora collegati tra loro. Per questo, le esplorazioni devono procedere insieme a campionamenti, rilievi e tracciamenti delle acque.
Fonti
- Scintilena, “Grande impresa degli speleologi triestini che raggiungono il Fiume Timavo nell’Abisso Luciano Filipas dopo 20 anni di tentativi”, 22 aprile 2026: https://www.scintilena.com/grande-impresa-degli-speleologi-triestini-che-raggiungono-il-fiume-timavo-nell-abisso-luciano-filipas-dopo-20-anni-di-tentativi/04/22/
- Scintilena, “Grotta Luftloch: la Società Adriatica di Speleologia dopo 23 anni di lavoro scopre un nuovo tratto sotterraneo del Fiume Timavo”, 27 marzo 2024: https://www.scintilena.com/grotta-luftloch-la-societa-adriatica-di-speleologia-dopo-23-anni-di-lavoro-scopre-un-nuovo-tratto-sotterraneo-del-fiume-timavo/03/27/
- Scintilena, “Inseguendo il sogno di Lindner – Scoperta una nuova grotta lungo il corso sotterraneo del Reka-Timavo”, 22 agosto 2022: https://www.scintilena.com/inseguendo-il-sogno-di-lindner-scoperta-una-nuova-grotta-lungo-il-corso-sotterraneo-del-reka-timavo/08/22/
- Scintilena, “Timavo System Exploration 2026: il 15 agosto prende il via una nuova spedizione”, 5 agosto 2026: https://www.scintilena.com/timavo-system-exploration-2026-il-15-agosto-prende-il-via-una-nuova-spedizione/08/05/
- Scintilena, “Esplorazione del fiume sotterraneo Reka/Timavo: scoperti oltre 800 metri di nuove gallerie nella Jama 1 v Kanjaducah”, 13 luglio 2026: https://www.scintilena.com/esplorazione-del-fiume-sotterraneo-reka-timavo-scoperti-oltre-800-metri-di-nuove-gallerie-nella-jama-1-v-kanjaducah/07/13/