Udine – Salto da 5 metri finisce male, giovane donna si frattura una gamba e un braccio

Rio Simon intervento dei tecnici
I tecnici e la torrentista ferita nel Canyon di Rio Simon - Foto CNSAS

Comunicato del CNSAS Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del 26 Giugno, ore 16

MOGGIO Udinese (ud)
Domenica scorsa poco dopo le 12 una chiamata al Nue112 avvisava di un incidente accaduto nella forra del Rio Simon.
La centrale operativa del Soccorso Alpino, allertata assieme all’elisoccorso regionale, ha mobilitato la squadra forre del Soccorso Alpino e la stazione di Moggio, che si sono portati con sei uomini al campo base.
L’elisoccorso si è portato sopra la forra per individuare la posizione della donna e, dopo un po’ di ricerca – la posizione esatta non era trasmissibile con precisione perché in forra non c’è campo sufficiente.
Si è riusciti ad avvistare il compagno di escursione della ferita, che si era portato in un punto più visibile.
Dall’elicottero sono stati sbarcati il tecnico di elisoccorso assieme al medico e all’infermiera in due verricellate in un punto più alto e da qui il tecnico di elisoccorso ha attrezzato una sosta che potesse arrivare all’uomo.
Da quel punto ci si è resi conto che non era possibile raggiungere facilmente la giovane tutti assieme e così il tecnico di elisoccorso è stato reimbarcato per andare a prelevare un tecnico della squadra forre al campo base.
Questi, una volta sbarcato in forra, è riuscito, prima utilizzando la corda già attrezzata e poi con molta delicatezza e attrezzando una seconda corda, a raggiungere la giovane che si trovava con due arti fratturati in una pozza nascosta alla vista da una nicchia.
L’incidente le è accaduto per un errore di valutazione di un salto da cinque metri nella pozza, che l’ha fatta impattare su un sasso emergente.
I due tecnici del soccorso Alpino hanno bloccato gli arti della giovane (uno superiore e uno inferiore) e le hanno chiesto se se la sentiva di spostarsi fuori dall’acqua con il loro aiuto.
Quando la giovane ha appreso che l’attesa della barella dei forristi avrebbe dilatato notevolmente i tempi di recupero e non essendo possibile sistemarla nel consueto sacco a depressione (che non si può immergere in acqua), la donna ha accettato di spostarsi con tutte le accortezze con l’aiuto dei tre uomini per raggiungere un punto adatto al recupero con il triangolo di evacuazione.
Nel frattempo medico e infermiere erano stati recuperati e ricondotti a valle.
Pilota e tecnico verricellista hanno compiuto un’operazione delicatissima di recupero, perché pur essendosi potuti allontanare dal punto dell’incidente, il punto raggiunto assieme all’infortunata era ancora molto incassato.
Una volta verricellata a bordo, la giovane, una 23enne di Pordenone, è stata consegnata all’ambulanza e condotta in ospedale.
Con successiva rotazione sono stati recuperati il forrista e il compagno di escursione della giovane.

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