Dalle Alpi Apuane alla Montagnola Senese, la Speleologia in Toscana studia e censisce una rete di aree carsiche, grotte e sistemi idrici sotterranei di grande rilievo.
Il carsismo in Toscana mostra una diffusione ampia e strutturata, con una rete di aree carsiche, cavità censite e sistemi idrogeologici che fanno delle Alpi Apuane il settore più rilevante della regione.
La consultazione del Catasto delle Grotte della Regione Toscana e dei dati pubblicati nel geoportale regionale conferma il peso della documentazione speleologica nella lettura del territorio.
La Federazione Speleologica Toscana coordina e gestisce le azioni di ricerca, studio e tutela delle grotte della Regione. [1][2][3]
Carsismo in Toscana: la geografia delle aree carsiche regionali
Nel carsismo in Toscana, il 12,6% del territorio regionale è formato da rocce carsificabili e i fenomeni più significativi si sviluppano soprattutto in calcari, calcari selciferi e dolomie mesozoiche, con presenza anche di gesso e travertino.
Le aree carsiche più estese comprendono le Alpi Apuane con 653,11 km², la Montagnola Senese con 180,89 km², Monte Morello con 119,66 km², i Monti di Prata con 93,01 km² e i Monti della Calvana con 91,69 km².
A queste si aggiungono la Val di Lima, Poggio del Leccio, i Colli di Capalbio, i Colli di Batignano e Monte Argentario, segno di una distribuzione regionale articolata delle grotte della Toscana e delle relative morfologie carsiche.
Grotte della Toscana e catasto speleologico: numeri e funzioni del sistema informativo
Le grotte della Toscana censite nel catasto regionale rappresentano un patrimonio documentale e territoriale di primo piano, consultabile online attraverso la piattaforma della Federazione Speleologica Toscana.
Il Catasto online FST permette ricerche, visualizzazione cartografica degli ingressi, accesso alle schede catastali, scarico di rilievi e documenti storici, oltre all’esportazione dei dati in formati geografici e tabellari.[2][4][5]
Nel quadro numerico disponibile, gli ingressi di grotta censiti sono 2.117, con uno sviluppo totale di 376.322 metri, uno sviluppo medio di 184 metri e una profondità totale di 83.140 metri.
Le cavità oltre 500 metri di sviluppo sono 100, quelle oltre 5.000 metri sono 12, mentre le grotte che superano i 100 metri di profondità sono 158 e quelle oltre 500 metri sono 35.
La Regione Toscana specifica inoltre che il dataset pubblico sugli ingressi delle grotte deriva dal Catasto delle Grotte gestito dalla Federazione Speleologica Toscana ed è consultabile in continuo aggiornamento.[3]
Alpi Apuane: il centro del carsismo in Toscana
Le Alpi Apuane costituiscono il cuore del carsismo in Toscana, con circa 1.300 grotte censite e con alcuni dei complessi sotterranei più noti della regione.
Tra le cavità di maggiore sviluppo figurano il Complesso carsico del Monte Corchia con 59.000 metri, il Complesso della Carcaraia con 36.000 metri, la Buca del Selcifero con 9.430 metri, l’Abisso Franco Milazzo con oltre 8.000 metri e la Speluca della Fanaccia con oltre 8.000 metri.[6]
Anche sotto il profilo della profondità, le grotte della Toscana trovano nelle Apuane i dati più rilevanti, con l’Abisso Paolo Roversi a 1.350 metri, l’Abisso Olivifer a 1.215 metri, il Complesso del Monte Corchia a 1.185 metri, l’Abisso Perestroika a 1.160 metri e il Complesso della Carcaraia a 1.125 metri.
La Federazione Speleologica Toscana ha inoltre sviluppato strumenti dedicati alla lettura del sottosuolo apuano, come il modello 3D delle grotte e la carta degli acquiferi carsici delle Alpi Apuane.[7][6]
Acque sotterranee e criticità ambientali nel carsismo in Toscana
Uno degli aspetti più rilevanti del carsismo in Toscana riguarda il comportamento delle acque sotterranee e la vulnerabilità degli acquiferi carsici.
Le sintesi disponibili sull’area apuana indicano che i tracciamenti nel complesso della Carcaraia hanno mostrato collegamenti tra i flussi ipogei e la sorgente del Frigido, a Forno, oltre che con la sorgente di Barrila-Buca d’Equi, a Equi Terme.[8]
Questo quadro rafforza l’attenzione verso le pressioni ambientali che insistono sulle grotte della Toscana, in particolare nelle Alpi Apuane, dove il sistema carsico convive con l’attività estrattiva del marmo.
Le informazioni raccolte segnalano sorgenti interessate da residui di cava, alterazioni degli acquiferi e modifiche morfologiche dei rilievi, elementi che incidono sia sulla conservazione del patrimonio ipogeo sia sulla gestione delle risorse idriche.[1]
Speleologia toscana e rete dei gruppi attivi
La speleologia regionale si sviluppa attraverso una rete di gruppi che operano nel rilievo, nell’esplorazione, nel monitoraggio e nell’aggiornamento catastale, sotto il coordinamento della Federazione Speleologica Toscana.
Il catasto, integrato nel geoportale regionale, è diventato uno strumento utile anche per pianificazione territoriale, consultazione pubblica e tutela ambientale.[2][3][1]
In questo contesto, il carsismo in Toscana si conferma come un tema che unisce scienza del sottosuolo, conoscenza geografica e difesa del territorio, mentre le grotte della Toscana restano un archivio naturale e documentale di grande rilievo per l’intera comunità speleologica.[3][1]
Guida di studio: Carsismo e speleologia in Toscana
Inquadramento generale
Il poster descrive la Toscana come una regione con una diffusione significativa di rocce carsificabili e con una forte concentrazione dei principali fenomeni nelle Alpi Apuane, considerate l’area carsica più importante della regione.
Dati chiave dal poster
- Il 12,6% del territorio toscano è formato da rocce carsificabili.
- I fenomeni carsici più rilevanti si sviluppano soprattutto in rocce carbonatiche mesozoiche: calcari, calcari selciferi e dolomie.
- Sono presenti anche fenomeni in gesso e travertino.
- Le Alpi Apuane rappresentano il principale distretto carsico toscano.
Aree carsiche principali del poster
Le aree più estese riportate nel poster sono:
- Alpi Apuane: 653,11 km²
- Montagnola Senese: 180,89 km²
- Monte Morello: 119,66 km²
- Monti di Prata: 93,01 km²
- Monti della Calvana: 91,69 km²
- Val di Lima: 90,76 km²
- Poggio del Leccio: 86,39 km²
- Colli di Capalbio: 85,90 km²
- Colli di Batignano: 76,86 km²
- Monte Argentario: 66,47 km²
Sistema carsico apuano
Il poster sottolinea il ruolo delle Alpi Apuane come cuore della speleologia toscana. Qui si concentra anche una parte molto rilevante del patrimonio ipogeo regionale.
Complessi e cavità citati
- Complesso carsico del Monte Corchia: 59.000 m di sviluppo
- Complesso della Carcaraia: 36.000 m di sviluppo
- Buca del Selcifero (Chimera): 9.430 m
- Abisso Franco Milazzo: oltre 8.000 m
- Speluca della Fanaccia: oltre 8.000 m
Cavità più profonde citate
- Abisso Paolo Roversi: 1.350 m
- Abisso Olivifer: 1.215 m
- Complesso carsico del Monte Corchia: 1.185 m
- Abisso Perestroika: 1.160 m
- Complesso della Carcaraia: 1.125 m
Statistiche speleologiche riportate
- Ingressi di grotta nel catasto: 2.117
- Sviluppo totale: 376.322 m
- Sviluppo medio: 184 m
- Profondità totale: 83.140 m
- Grotte oltre 500 m: 100
- Grotte oltre 5.000 m: 12
- Grotte oltre 100 m di profondità: 158
Gruppi speleologici della Toscana:
Associazione Speleologica Senese
Commissione Speleologica i Cavernicoli
Gruppo Speleologico Alpinistico Valfreddana
Gruppo Speleologico Archeologico Apuano
Gruppo Speleologico Archeologico Livornese
Gruppo Speleologico Archeologico Versiliese
Gruppo Speleologico CAI Forte dei Marmi
Gruppo Speleologico CAI Pisa
Gruppo Speleologico Fiorentino CAI
Gruppo Speleologico l’Orso
Gruppo Speleologico Lucchese CAI
Gruppo Speleologico Montagna Pistoiese
Gruppo Speleologico Maremmano
Gruppo Speleologico Massa Marittima
Gruppo Speleologico Pistoiese CAI
Sezione CAI Valdarno Inferiore
Sezione Speleosubacquea Toscana
Società Naturalistica Speleologica Maremmana
Speleo Club Firenze
Speleo Club Garfagnana CAI
Unione Speleologica Calenzano
Unione Speleologica Pratese
Fonti
[1] Il geoscopio della Toscana si arricchisce con i dati delle grotte https://www.scintilena.com/il-geoscopio-della-toscana-si-arricchisce-con-i-dati-delle-grotte/12/30/
[2] Catasto Grotte Online – http://www.speleotoscana.it/catasto-online-fst-informazioni/
[3] Regione Toscana – Ingressi grotte https://www502.regione.toscana.it/geonetwork/srv/api/records/r_toscan:e39e9c1e-28cf-4e44-a75f-ba72a04ab792
[4] È online la nuova versione del Catasto delle Grotte della Toscana https://www.scintilena.com/e-online-la-nuova-versione-del-catasto-delle-grotte-della-toscana/06/18/
[5] Catasto online FST – Scheda catastale – https://www.speleotoscana.it/scheda-catastale/
[6] Carta degli acquiferi carsici delle Alpi Apuane – https://www.speleotoscana.it/2015/03/10/carta/
[7] Aggiornamento del Modello 3D delle Grotte Apuane – Scintilena https://www.scintilena.com/aggiornamento-del-modello-3d-delle-grotte-apuane-2/11/21/
[8] Tracciamento delle acque sotterranee nella Grotta di Lilliput e nel … https://www.scintilena.com/tracciamento-delle-acque-sotterranee-nella-grotta-di-lilliput/04/03/