Le operazioni nella grotta di Chichicazapan a Cuetzalan, in Messico, sono state sospese dopo il ritrovamento delle tre vittime che risultavano disperse, senza procedere al recupero dei corpi.

Le condizioni del fiume sotterraneo e le piogge continue non consentono di proseguire in sicurezza.

Grotta di Chichicazapan: il comunicato di Espeleo Rescate México

L’associazione Espeleo Rescate México A.C. (ERM) ha diffuso il 14 luglio 2026 un comunicato ufficiale nel quale ricostruisce le operazioni svolte dopo l’incidente avvenuto nella grotta di Chichicazapan, nel comune di Cuetzalan del Progreso, nello Stato di Puebla.

L’incidente risale al 7 luglio, quando sei turisti e una guida locale sono stati sorpresi da una piena improvvisa del fiume sotterraneo durante la visita alla cavità.

Le autorità municipali avevano inizialmente comunicato che tre persone erano riuscite a mettersi in salvo, mentre quattro risultavano disperse.

Da quel momento è stato attivato il protocollo di intervento di Espeleo Rescate México, con il coinvolgimento della sezione di Cuetzalan e della struttura nazionale. (Puebla?)

Le ricerche nella grotta di Chichicazapan

L’8 luglio i gruppi locali hanno recuperato una delle quattro persone disperse.

Nello stesso giorno sono arrivati sul posto i tecnici di Espeleo Rescate México, che hanno affiancato le squadre già impegnate nelle ricerche.

Secondo il comunicato dell’associazione, il dispositivo di soccorso ha riunito 36 specialisti tra speleologi, esploratori di grotte e professionisti del soccorso in ambiente ipogeo, affiancati da oltre dieci gruppi di soccorso e numerosi volontari locali.

Dopo quattro giorni di lavoro le squadre sono riuscite a localizzare le tre vittime ancora disperse

. I corpi si trovavano a circa due chilometri dall’ingresso della grotta di Chichicazapan, trascinati dalla forza della corrente del sistema idrico sotterraneo.

La localizzazione è stata confermata anche dalle autorità dello Stato di Puebla. (Puebla?)

Piogge e piena del fiume sotterraneo fermano il recupero

La fase di recupero si è rivelata molto più complessa della ricerca.

Il comunicato di Espeleo Rescate México evidenzia come gli stretti passaggi della cavità, uniti alle precipitazioni persistenti, abbiano provocato continue piene del corso d’acqua sotterraneo.

Le condizioni operative sono progressivamente peggiorate, aumentando il rischio per tutti gli operatori impegnati all’interno della grotta.

Anche il Governo dello Stato di Puebla ha riferito che le forti piogge hanno determinato la formazione di sifoni, la perdita completa della visibilità sott’acqua e il trasporto di detriti lungo il percorso, elementi che rendono estremamente pericoloso ogni tentativo di progressione e di estrazione dei corpi. (Puebla?)

Decisione condivisa tra tutti i gruppi di soccorso

Dopo una valutazione tecnica delle condizioni presenti nella grotta di Chichicazapan, tutti i gruppi coinvolti nelle operazioni hanno deciso all’unanimità di sospendere le attività di recupero.

La decisione è stata presa considerando l’elevata esposizione al rischio degli operatori e la possibilità di nuove piene improvvise.

Espeleo Rescate México sottolinea che le operazioni riprenderanno soltanto quando le condizioni meteorologiche e idrologiche consentiranno di lavorare in sicurezza.

Una scelta analoga è stata annunciata anche dalla Protezione Civile dello Stato di Puebla, che ha confermato la sospensione temporanea delle operazioni fino al miglioramento delle condizioni ambientali. (Puebla?)

Il valore della sicurezza nel soccorso speleologico

L’intervento nella grotta di Chichicazapan evidenzia le difficoltà che caratterizzano il soccorso speleologico in ambienti attraversati da corsi d’acqua attivi.

Le piogge possono modificare rapidamente il livello del fiume sotterraneo, trasformando strettoie e sifoni in ostacoli insuperabili anche per squadre altamente specializzate.

Per questo motivo, nelle operazioni di soccorso in grotta, la tutela della vita dei soccorritori rappresenta un principio prioritario.

La sospensione delle attività, pur dolorosa per le famiglie delle vittime, rientra nelle procedure adottate quando il rischio operativo supera i limiti ritenuti accettabili dagli specialisti.

Fonti