Scientists find drugs that may fight bat disease Su “Associated Press”

L’articolo è stato pubblicato due ore fa da MARILYNN MARCHIONE (AP)

BOSTON — Gli scienziati potrebbero aver trovato una possibile soluzione per aiutare i pipistrelli americani colpiti pesantemente e a rischio estinzione a causa di un micidiale fungo.

I test di laboratorio dimostrano che diversi farmaci possono combattere il fungo associato alla WNS e che alcuni antisettici potrebbero essere impiegati nella decontaminazione delle aree dove vivono i pipistrelli o dove l’uomo può aver introdotto il fungo con la suola della scarpe.

La decomintaminazione dovrebbe iniziare il più presto possibile.

L’articolo è abbastanza lungo ed è in inglese, non sono forte nelle traduzioni e potrei dire castronerie, quindi rimando i lettori direttamente al sito americano a leggersi la notizia.
Questo però non mi impedisce di fare una analisi del tutto personale della vicenda, ma credo piuttosto possibile: Qualche anno fa esce fuori una malattia non meglio identificata, si tratta di un fungo, resistentissimo, che riesce ad attaccare i pipistrelli in letargo. Funghi che attaccano gli animali, chissà da dove sarà partita… siamo in America, e in America gli OGM sono ampliamente utilizzati, chissà che il fungo non sia già dentro i semini di mais transgenico, talmente potente da ammazzare anche qualche animaletto parassita che si ciba di germogli di mais, chissà. Poi il pipistrello si ciba dell’animaletto, e il fungo ammazza anche il pipistrello che nel frattempo è andato a svernare insieme a tutti i suoi amici in qualche grotta. Parte il contagio, e nel giro di due o tre anni muoiono nella costa occidentale degli Stati Uniti più di un milione di pipistrelli; le colonie attaccate dal fungo sono praticamente decimate, con picchi di mortalità del 99%.
Chi se ne frega dei pipistrelli.
Le case farmaceutiche che producono gli OGM producono anche insetticidi, la moria dei pipistrelli può solo far bene all’industria dei veleni, chi se ne frega dei pipistrelli.
Nel giro di pochi anni, lungo le rotte migratorie dei pipistrelli la White Nose Syndrome avanza, arriva agli Stati degli USA centrali. Qualcuno ipotizza una colpa umana: Gli speleologi che frequentano le grotte sono indicati come possibili “untori” nella diffusione del fungo, inizia una tormentata autolimitazione della frequentazione delle grotte, sterilizzazione degli indumenti e delle attrezzature, addirittura attrezzi diversi da utilizzare tra una grotta e l’altra. A causa della WNS rischia di saltare anche il Congresso Internazionale di Kerville. La paura, fobia, del morbo arriva anche in Europa e in Italia, dove gli amici del CIRC e i ricercatori collaborano con gli speleologi della SSI per discutere della situazione e approntare un “manuale” di comportamento “antiwns”.
La WNS non arriva da noi, anche se alcuni pipistrelli morti con un fungo “addosso” hanno fatto temere il peggio.
In America finalmente qualcuno nel frattempo incomincia a preoccuparsi e per scongiurare la contaminazione vengono chiuse al pubblico numerose grotte, tra cui molte grotte turistiche.
Le grotte turistiche americane rendono un sacco di soldi, agli stati e ai privati, e quindi finalmente qualcuno pagato si mette a studiare sulla malattia e, forse, sembra, che si trova anche il modo di non far estinguere i pipistrelli dal Nordamerica.

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