Un pipistrello in grave pericolo di estinzione: l’orecchione sardo al centro della ricerca
L’orecchione sardo, Plecotus sardus, è un pipistrello endemico della Sardegna e attualmente classificato come Critically Endangered nelle liste rosse globali e italiane.
Negli ultimi vent’anni la popolazione è crollata da circa 1.000 individui nel 2002 a soli 150 esemplari stimati nel 2023.
La specie, descritta scientificamente solo di recente, è una delle meno studiate tra i chirotteri europei.
La sua sopravvivenza è minacciata da pressioni antropiche come cambiamenti climatici, perdita e frammentazione degli habitat e trasformazioni del paesaggio, fenomeni particolarmente accentuati nei contesti insulari del Mediterraneo.
Ecologia dell’orecchione sardo: risultati di un approccio multiscala
La ricerca pubblicata su Oryx da Fichera, Mucedda, Pidinchedda e colleghi ha adottato un approccio multiscala per indagare l’ecologia dell’orecchione sardo, analizzando la relazione tra la specie e l’ambiente insulare a diverse scale spaziali.
Lo studio evidenzia che Plecotus sardus mostra una fenologia e una selezione dei rifugi peculiari rispetto ad altri pipistrelli.
L’orecchione sardo è strettamente associato alle foreste xerofile di querce autoctone, in particolare Quercus ilex e Quercus suber.
La presenza di questi boschi è risultata determinante per la specie a tutte le scale analizzate.
Al contrario, la presenza di impianti di conifere, pascoli aperti e aree urbanizzate esercita un impatto negativo sulla distribuzione e sull’abbondanza del pipistrello.
Questi risultati sottolineano l’importanza della conservazione e del ripristino degli habitat naturali, in particolare delle formazioni di querce mediterranee, per garantire la sopravvivenza della specie.
Adattamenti e vulnerabilità delle specie endemiche insulari
L’orecchione sardo rappresenta un esempio emblematico di adattamento delle specie endemiche agli ecosistemi insulari.
La sua stretta dipendenza dai boschi di querce evidenzia la fragilità degli equilibri ecologici nelle isole, dove le alterazioni ambientali possono avere effetti rapidi e irreversibili sulla biodiversità.
Le specie insulari, come Plecotus sardus, sono particolarmente esposte agli impatti delle attività umane e ai cambiamenti climatici, che riducono la qualità e la disponibilità degli habitat essenziali.
Conservazione dell’orecchione sardo: priorità e strategie
La protezione e il recupero degli habitat chiave, soprattutto entro un raggio di 2 km dai rifugi noti, emergono come azioni prioritarie per la tutela delle poche colonie riproduttive rimaste.
La ricerca sottolinea che la salvaguardia delle foreste di querce autoctone è fondamentale per contrastare il declino della specie.
Interventi di gestione forestale orientati alla conservazione della biodiversità e il controllo delle trasformazioni del paesaggio sono strumenti indispensabili per la tutela dell’orecchione sardo.
L’articolo pubblicato su Oryx fornisce informazioni essenziali non solo per la conservazione di Plecotus sardus, ma anche per comprendere le dinamiche ecologiche delle specie endemiche nelle isole mediterranee.
Studi di questo tipo sono cruciali per orientare le strategie di conservazione nei cosiddetti hotspot di biodiversità, come la Sardegna.
L’importanza degli studi ecologici per la tutela dei pipistrelli in pericolo
L’approccio multiscala adottato nello studio sull’orecchione sardo offre un modello per future ricerche sulla conservazione dei pipistrelli e di altre specie minacciate.
La conoscenza approfondita delle esigenze ecologiche e delle minacce specifiche consente di pianificare interventi mirati ed efficaci.
Nel caso dell’orecchione sardo, la protezione degli ultimi habitat idonei rappresenta una sfida urgente per evitare l’estinzione di una delle specie di pipistrello più rare d’Europa.
Fonti
[2] A multi-scale approach unveils the ecology of the Critically … https://www.cambridge.org/core/journals/oryx/article/multiscale-approach-unveils-the-ecology-of-the-critically-endangered-sardinian-longeared-bat/F745C77F15829D19492E0B9F74E7AC0F
[3] Sardinian long-eared bat Plecotus sardus Vespertilionidae https://www.batmonitoring.org/en/species/plecotus-sardus/
[4] [PDF] Plecotus sardus, Sardinian Long-eared Bat – IUCN Red List https://www.iucnredlist.org/species/pdf/518549
[5] [PDF] A gap analysis for threatened bat populations on Sardinia http://www.italian-journal-of-mammalogy.it/pdf-77157-57642?filename=A+gap+analysis+for.pdf
[6] [PDF] Final Report 2016 EUROBATS Projects Initiative (EPI) https://www.eurobats.org/sites/default/files/documents/EPI/Final%20report%202016%20EPI%20Plecotus%20sardus.pdf
[7] Plecotus sardus on Sardinia, Italy, 2015-2016 | UNEP/EUROBATS https://www.eurobats.org/node/1166
[8] [PDF] INSECT DECLINE AND ITS THREAT TO MIGRATORY … https://www.cms.int/sites/default/files/publication/report_insect_decline_complete.pdf
[9] A gap analysis for threatened bat populations on Sardinia http://www.italian-journal-of-mammalogy.it/A-gap-analysis-for-threatened-bat-populations-on-Sardinia,77157,0,2.html
[10] Sardinian long-eared bat – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Sardinian_long-eared_bat
[11] Plecotus sardus Mucedda, Kiefer, Pidinchedda & Veith 2002 … – MASE https://www.mase.gov.it/portale/sites/default/files/archivio/allegati/eurobats/32_plecotus_sardus_eng.pdf