Nel contesto della conservazione dei pipistrelli nordamericani, il Programma Chirotteri del WCS (Wildlife Conservation Society) in Alberta, Canada, ha recentemente focalizzato la propria attenzione su una soluzione innovativa e promettente: l’implementazione di un cocktail probiotico topico per contrastare il fungo responsabile della Sindrome del Naso Bianco.

Una Minaccia Globale in Espansione

La Sindrome del Naso Bianco rappresenta una delle più gravi crisi ecologiche che interessano le popolazioni di pipistrelli a livello mondiale.

Causata dal fungo Pseudogymnoascus destructans, questa malattia ha decimato milioni di chirotteri in Nord America ed Europa.

Nel corso dell’ultimo anno, la situazione si è ulteriormente aggravata con la prima segnalazione del fungo in Messico, un evento che ha destato considerevole allarme tra i ricercatori e i conservazionisti.

L’aumento delle temperature globali prospetta uno scenario particolarmente preoccupante: l’espansione progressiva del fungo verso l’emisfero australe, dove potrebbe trovare ambienti favorevoli per la proliferazione.

La Soluzione Innovativa: Un Approccio Batterico

Il cocktail probiotico è il risultato della collaborazione tra scienziati della McMaster University e della Thompson Rivers University.

Questo preparato rappresenta un’eccezionale risorsa biotecnologica, composto da batteri isolati specificamente selezionati per la loro capacità di inibire la crescita del fungo patogeno.

A differenza degli approcci farmacologici tradizionali, questa soluzione sfrutta i principi della biologia applicata per contrastare il patogeno in maniera naturale e sostenibile.

Strategie di Implementazione e Risultati Attesi

L’implementazione del programma segue una metodologia pragmatica e efficace.

Il cocktail batterico viene applicato tramite l’impregnazione delle cassette rifugio utilizzate dai pipistrelli, trasferendo così il protettivo consorzio batterico direttamente ai chirotteri ospiti.

In questo modo, il fungo – per il quale esistono ampie documentazioni di presenza nelle zone interessate – incontra una vera barriera biologica che ne limita significativamente l’impatto sulla salute e sulla sopravvivenza delle popolazioni di pipistrelli.

Questo innovativo approccio rappresenta un punto di svolta nella conservazione dei chirrotteri, offrendo una prospettiva concreta per mitigare uno dei più insidiosi problemi ecologici contemporanei e per preservare la biodiversità di questi affascinanti mammiferi volanti.


Fonte: WCS Bat Program, Alberta, Canada; @roostingecology

La White Nose Syndrome, la Sindrome del Naso Bianco

Il fenomeno della White-Nose Syndrome (WNS) è oggi esteso su scala continentale in Nord America e il fungo associato è documentato anche in Europa e Asia, con segnalazioni recenti che spingono l’attenzione verso nuove aree come il Messico.[1][2][3]

Diffusione geografica

In Nord America, la WNS e/o il suo agente causale Pseudogymnoascus destructans si sono diffusi in modo ampio: uno studio di lungo periodo cita la presenza del fungo in 38 Stati USA e 7 province canadesi.[3]
Al di fuori del Nord America, P. destructans risulta ampiamente rilevato in Europa e nella regione paleartica asiatica, dove l’infezione può essere frequente ma con esiti mediamente meno catastrofici rispetto a molte popolazioni nordamericane.[2]

Impatto numerico sulle popolazioni

L’ordine di grandezza dell’impatto è di milioni di individui: diverse sintesi riportano stime storiche fra circa 5,7 e 6,7 milioni di pipistrelli morti nei primi anni dell’epidemia nordamericana, con cali locali molto elevati in singoli siti di ibernazione.[4][5]
In parallelo, analisi su serie di monitoraggio indicano che, in Nord America, la WNS ha portato a declini di popolazione e a una contrazione dell’areale “colpito” che, per alcune specie, può arrivare a porzioni molto ampie del loro range.[6]

Estensione ecologica: dove colpisce di più

La WNS interessa soprattutto specie che vanno in letargo e utilizzano ambienti ipogei freddi e umidi (grotte e miniere), perché sono condizioni favorevoli alla crescita del fungo durante l’ibernazione.[7]
Questo lega direttamente il fenomeno al mondo sotterraneo e alla gestione degli accessi e delle attività in grotta, dato che la persistenza ambientale del fungo nei siti di svernamento è considerata un fattore chiave del problema.[7]

Segnalazioni verso nuove aree

Nel 2025 uno studio ha documentato la presenza di Pseudogymnoascus destructans in pipistrelli campionati nel Messico meridionale, rafforzando l’idea che il fronte di distribuzione del patogeno possa includere regioni finora meno considerate.[1]

WNS le specie più vulnerabili

Le specie più vulnerabili alla White-Nose Syndrome (WNS) sono soprattutto pipistrelli che svernano in grotte e miniere, dove il fungo Pseudogymnoascus destructans trova condizioni favorevoli durante l’ibernazione.

Specie con declini più gravi (Nord America)

Tra le specie monitorate in modo esteso, tre risultano tra le più colpite, con cali delle colonie invernali superiori al 90% in siti dove la malattia si è stabilizzata:

  • Myotis septentrionalis (Northern long-eared bat / pipistrello orecchione settentrionale).
  • Myotis lucifugus (Little brown bat / pipistrello bruno minore).
  • Perimyotis subflavus (Tricolored bat / pipistrello tricolore).

Questi andamenti sono stati ricostruiti su dati di conteggi invernali raccolti su oltre 200 siti e un arco temporale pluridecennale, con forte riduzione delle colonie entro alcuni anni dall’arrivo del patogeno.

Altre specie vulnerabili, ma con risposta più variabile

Altre specie possono essere colpite in modo serio, pur con livelli medi di declino inferiori o più variabili tra siti e regioni:

  • Myotis sodalis (Indiana bat), per cui le stime di severità risultano complesse e influenzate dal fatto che poche colonie molto grandi possono “pesare” molto sul totale.
  • Eptesicus fuscus (Big brown bat), con declini medi stimati più contenuti rispetto alle tre specie sopra, ma comunque rilevanti in alcuni contesti.

Perché alcune specie sono più vulnerabili

La vulnerabilità aumenta quando la specie:

  • Si concentra in grandi numeri negli stessi ibernacoli sotterranei, facilitando trasmissione e contaminazione ambientale.
  • Dipende da microclimi freddi e umidi tipici di grotte e miniere, condizioni che favoriscono il fungo durante l’ibernazione.

Se serve un elenco “pratico” per la divulgazione in chiave europea/italiana (specie potenzialmente esposte e contesti ipogei più sensibili), va indicata l’area geografica di interesse.

Fonti
[1] Presence of white-nose syndrome in bats from Southern Mexico https://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0318461
[2] White-nose syndrome without borders: Pseudogymnoascus destructans infection tolerated in Europe and Palearctic Asia but not in North America https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4731777/
[3] The evolution of a bat population with white-nose syndrome (WNS) reveals a shift from an epizootic to an enzootic phase https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6889174/
[4] White nose syndrome | Bat Disease, Fungal Infection … – Britannica https://www.britannica.com/science/white-nose-syndrome
[5] White-nose syndrome: Questions and Answers https://www.biologicaldiversity.org/campaigns/bat_crisis_white-nose_syndrome/Q_and_A.html
[6] The scope and severity of white?nose syndrome on hibernating bats in North America https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8518069/
[7] Pseudogymnoascus destructans as the Agent of White-Nose Syndrome (WNS) in Bat Populations https://www.mdpi.com/2673-9976/31/1/20
[12] Emergence activity at hibernacula differs among four bat species affected by white?nose syndrome https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ece3.9113
[38] Due specie di funghi per la Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli: nuova scoperta internazionale – Scintilena https://www.scintilena.com/due-specie-di-funghi-per-la-sindrome-del-naso-bianco-nei-pipistrelli-nuova-scoperta-internazionale/06/11/
[39] Cattive notizie per i pipistrelli americani – La WNS avanza anche d’estate – Scintilena https://www.scintilena.com/cattive-notizie-per-i-pipistrelli-americani-la-wns-avanza-anche-destate/09/14/
[40] Come salvare i pipistrelli dalla minaccia del fungo killer WNS – Scintilena https://www.scintilena.com/come-salvare-i-pipistrelli-dalla-minaccia-del-fungo-killer-wns/12/16/

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