La storica libreria e casa editrice milanese verso la liquidazione: per generazioni di studiosi e tecnici è stata un punto di riferimento anche per i manuali scientifica
La storica libreria e casa editrice Hoepli, fondata a Milano nel 1870, potrebbe avviarsi verso la liquidazione dopo oltre 156 anni di attività. La decisione è emersa dall’assemblea dei soci, come riportato dalla stampa nazionale, segnando un passaggio delicato per una delle istituzioni culturali più note della città.
Al di là della cronaca economica, la notizia richiama l’attenzione sul ruolo che Hoepli ha avuto nella diffusione della manualistica scientifica e tecnica in Italia. Per oltre un secolo la casa editrice milanese ha pubblicato testi di geologia, mineralogia, cartografia, ingegneria e scienze naturali, diventando una vera e propria biblioteca tecnica per generazioni di studenti, professionisti e studiosi.

Molti di questi manuali hanno contribuito anche alla formazione di chi si occupa di studio del territorio, geologia e fenomeni carsici, discipline strettamente legate alla comprensione degli ambienti sotterranei. Per decenni i volumi Hoepli sono stati infatti tra i testi più diffusi nelle biblioteche universitarie e tra i riferimenti per chi si avvicinava alle scienze della Terra.
Fondata dallo svizzero Ulrico Hoepli, la casa editrice si è distinta fin dall’inizio per la pubblicazione di manuali tecnici chiari, accessibili e aggiornati, pensati per diffondere il sapere scientifico e professionale in un’Italia che stava entrando nella modernità industriale.
La lunga storia editoriale Hoepli ha visto la pubblicazione di numerosi volumi dedicati alle scienze della Terra e ai fenomeni carsici. Tra questi anche uno dei primi testi italiani dedicati allo studio delle grotte: Speleologia. Studio delle caverne di Carlo Caselli, pubblicato a Milano nel 1906. Il volume rappresenta uno dei primi tentativi di descrivere in modo sistematico i fenomeni carsici e gli ambienti sotterranei, in una fase pionieristica della speleologia italiana.

Non è quindi un caso che molti speleologi italiani abbiano studiato proprio su manuali tecnici Hoepli, soprattutto nei campi della geologia e della cartografia.
A oltre un secolo di distanza la casa editrice milanese ha continuato a pubblicare opere dedicate al mondo sotterraneo, come il Manuale di Speleologia curato dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia del CAI.
La possibile uscita di scena di Hoepli rappresenterebbe – se si concretizzasse – la fine di una storica realtà libraria, ma anche una grave perdita di un importante presidio di cultura scientifica che per oltre un secolo ha accompagnato la formazione di studenti, tecnici e studiosi.
Come sempre accade quando viene a mancare un presidio di cultura.