Nasce la nuova rivista internazionale di Tetide: speleologia, cultura e ricerca scientifica

È stata pubblicata in questi giorni la prima uscita di Underground Vision, la nuova rivista internazionale promossa da Tetide, pensata come uno spazio condiviso per esplorare, documentare e valorizzare il patrimonio nascosto sotto i nostri piedi.

Tetide è un’associazione legata alla Puglia, in particolare all’area del Salento, ma proiettata nel mondo: nasce nel contesto speleologico pugliese e opera con una forte attenzione al patrimonio carsico e ipogeo del Sud Italia, ma con una dimensione sempre più internazionale, come dimostra Underground Vision.

Fin dal numero inaugurale, la linea editoriale appare chiara e ambiziosa: costruire una comunità internazionale attorno alla cultura dell’ambiente sotterraneo, dove speleologia, fotografia e ricerca scientifica possano dialogare e arricchirsi reciprocamente. Un progetto che guarda lontano, proponendo una visione capace di unire discipline diverse e sensibilità culturali differenti.

L’apertura della rivista è affidata a una domanda provocatoria e al tempo stesso stimolante: cosa accadrebbe se la speleologia fosse riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO?

L’interrogativo invita a riflettere sul valore scientifico, umano e culturale dell’esplorazione ipogea, spesso ancora poco riconosciuto nel dibattito pubblico.

Il numero è ricco di interviste esclusive a protagonisti della scena internazionale. Tra questi, Sotiris Kountouras, vincitore di tre categorie all’Underground Visions Contest 2025, e i giovani talenti Anna e Florian Gundaker, premiati al 1° EuroSpeleo Youth Contest 2025. Voci diverse, accomunate da una forte capacità di raccontare il mondo sotterraneo attraverso immagini e ricerca.

Il cuore della rivista è il viaggio, che accompagna il lettore attraverso alcuni degli ambienti ipogei più straordinari del pianeta. Dalle grotte basaltiche dell’Arabia Saudita centrale alle profondità della Sarma Cave in Georgia, passando per le grotte sulfuree della Grecia e i paesaggi sotterranei del Giappone. Il percorso prosegue nei Balcani, con uno sguardo alla ricerca speleologica in Kosovo, e si spinge fino al Medio Atlante marocchino, alla scoperta delle grotte di El Mejdam.

Tappe importanti anche in Europa occidentale, come la spettacolare Geode Gigante di Pulpí, nel sud della Spagna, fino a concludersi lungo il fiume Eufrate, dove le abitazioni in grotta raccontano storie millenarie di adattamento umano all’ambiente.

La rivista è disponibile gratuitamente online, liberamente consultabile e scaricabile, con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti la cultura e la conoscenza del mondo sotterraneo: un vero biglietto da visita al mondo ipogeo!

Complimenti per l’iniziativa!

Il primo numero è disponibile online:
https://speleomedit.tetide.org/magazine/published-numbers/march-2026-n1/

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