Infortunio al Ramo Toldy durante una visita guidata in grotta
Un uomo di 56 anni ha riportato un infortunio alla spalla nel pomeriggio di venerdì durante un’escursione nella Grotta di Mátyás-hegy, a Budapest, uno dei tratti accessibili del sistema carsico di Pál-völgy, il più lungo d’Ungheria con circa 32 chilometri di gallerie totali.
Il gruppo di escursionisti si trovava nel cosiddetto Ramo Toldy quando, alle 13:55, uno dei partecipanti ha eseguito un movimento errato nel tentativo di passare attraverso uno stretto passaggio.
Lo sforzo repentino, eseguito con un angolo sbagliato, ha provocato una lesione alla spalla che ha reso impossibile al ferito di uscire autonomamente dalla cavità.
La guida del gruppo ha immediatamente riconosciuto la gravità della situazione. Ha avviato le manovre di protezione termica del ferito contro l’ipotermia e ha allertato il Servizio Ungherese di Soccorso Speleologico (Magyar Barlangi Ment?szolgálat).
Intervento del soccorso speleologico in meno di un’ora
Il soccorso speleologico è arrivato sul posto entro un’ora dalla richiesta di intervento. Il medico del soccorso in grotta ha visitato il ferito, riscontrando parametri vitali stabili nonostante la lesione alla spalla.
Dopo l’immobilizzazione dell’arto e la somministrazione di antidolorifici, è iniziato il trasporto su barella specializzata per il soccorso in grotta verso l’uscita.
La zona dell’incidente si trovava nel Ramo Toldy, in prossimità della Grande Sala, in un tratto dove l’altezza del cunicolo non consente la postura eretta.
In alcuni punti non è nemmeno possibile procedere a quattro zampe.
Il trasporto della barella ha richiesto operazioni tecnicamente impegnative: le aste di rinforzo in fibra di vetro del fondo della barella hanno dovuto essere rimosse per superare un tratto pianeggiante e frastagliato, per poi essere rimontate prima di procedere verso la Sala Teatro (Színház-terem).
Tecnica di trasporto in spazi angusti: la precisione del soccorso speleologico
Il passaggio più critico è risultato l’ultimo restringimento prima della Sala Teatro, descritto come difficile da percorrere anche senza attrezzatura.
Con la barella, il transito al primo tentativo non è riuscito. Al secondo tentativo, con movimenti più fini e coordinati, il passaggio è stato completato.
Il trasporto della barella in gallerie strette richiede la sincronizzazione precisa dei movimenti di più soccorritori.
La testa e la coda della barella vengono guidate da due operatori in posizione sdraiata o strisciante, mentre la forza necessaria per lo spostamento viene assicurata da soccorritori esterni ai restringimenti tramite corde di traino.
Dalla Sala Teatro all’ingresso, il percorso è risultato più agevole. L’unico ostacolo significativo è stato un pozzo di circa 12 metri che conduce al cunicolo d’ingresso, dove normalmente si utilizza una scala fissa.
Per il trasporto del ferito, i soccorritori hanno montato un sistema di contrappeso e tiro utilizzando i punti fissi preesistenti.
Il ferito in superficie alle 20:00, trasportato al pronto soccorso
Il ferito è arrivato in superficie alle 20:00. Ad attenderlo c’era un’ambulanza del Servizio Nazionale di Emergenza, proveniente dalla stazione di Hidegkút.
L’uomo è stato trasportato all’Ospedale János per ulteriori accertamenti e trattamenti. Le condizioni non sembravano critiche al momento del recupero.
Al soccorso hanno partecipato 30 soccorritori speleologici. Oltre ai membri del Magyar Barlangi Ment?szolgálat, sei soccorritori del Servizio di Soccorso Speleologico di Bakony (Bakonyi Barlangi Ment?szolgálat) si trovavano nelle vicinanze e hanno collaborato all’operazione.
Un contributo ad hoc è arrivato anche dal gruppo speleologico Cave Kidz, composto da quattro persone, che ha rinunciato alla propria escursione programmata per aiutare nel trasporto dell’attrezzatura all’interno della grotta.
Il Ramo Toldy: storia speleologica del sistema Pál-völgy
La Grotta di Mátyás-hegy fa parte del sistema carsico di Pál-völgy, il più lungo d’Ungheria, con una sviluppo totale di circa 32 chilometri. Il Ramo Toldy deve il suo nome ai ragazzi del Liceo Toldy Ferenc che, intorno al 1965, esplorarono e cartografarono centinaia di metri di nuove gallerie con lavoro paziente e determinato.
Nel folklore speleologico ungherese circola la teoria secondo cui il Ramo Toldy sarebbe così stretto perché scavato e aperto da ragazzi che lo modellarono in base alle proprie dimensioni corporee. Al di là dell’aneddoto, il ramo rimane uno dei tratti più tecnici e selettivi dell’intero sistema carsico di Budapest.
65 anni del Soccorso Speleologico Ungherese e i prossimi eventi
Il Magyar Barlangi Ment?szolgálat celebra nel 2026 il 65° anniversario della propria fondazione. In occasione di questa ricorrenza, il servizio ha organizzato numerosi eventi e incontri. Sabato 18 aprile il soccorso speleologico sarà presente alla Giornata della Terra organizzata dalla Direzione del Parco Nazionale Duna–Ipoly, davanti alla Grotta di Pál-völgy. L’evento è aperto a tutti: adulti potranno partecipare a conversazioni tematiche, i bambini a giochi dedicati, e nel pomeriggio si terrà la tradizionale dimostrazione di soccorso in cavità.
Un secondo intervento di emergenza a fine turno
La giornata non si è conclusa con il rientro in magazzino. Il responsabile delle operazioni di soccorso, mentre tornava a casa percorrendo il cavalcavia dell’Árpád híd, ha assistito in diretta alla caduta di un’automobile dal sopraelevato. In pochi istanti era già accanto al ferito e ha iniziato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari e dei vigili del fuoco.
Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DWu22ZF3g/?mibextid=wwXIfr