Oggi pomeriggio, ad Altamura, c’è un amena tavola rotonda. A senso unico.
Se la suonano e se la cantano tra chi tende a tirare fuori i reperti per i suoi interessi, cattedratici e (forse) museali, con la sola esclusione di una voce “contraria all’estrazione”, il Presidente del CARS Giovanni Ragone..

Questo il link della tavola rotonda, coi partecipanti (in genere alle tavole rotonde si invitano TUTTI i portatori di interesse…):
http://www.comune.altamura.ba.it/notizia/uomo-di-altamura-il-più-antico-neanderthal-tra-tutela-ricerca-e-valorizzazione

e questo il link dove, udite, udite, è possibile sottoporre le proprie domande; ma prima… che poi vi rispondono…
https://tinyurl.com/y6nab5qw

è la democrazia liquida, quella della rete: vi piace?
A me no, mi terrorizza.

Se a qualcuno viene in mente di chiedere (che so, al Sindaco o a uno qualsiasi dei presenti) come mai a queste belle e assolutamente autorevoli iniziative non vengono invitate voci contrarie, o anche solo dubbiose, circa la distruzione per asportazione totale di un sito antropologico-carsico di interesse e importanza mondiale, lo faccia. Ci si mette poco. Poi ci diranno come (e se) hanno risposto.

Io, da inguaribile idealista, ma anche curiosi di vedere come e se risponde qualcuno, ho posto due domande semplici con una premessa, che vi riporto sotto per chi ha voglia e tempo di leggere.

Mauro Chiesi

Il 21 aprile dello scorso anno, 12 ricercatori inoltravano (via PEC) a tutti gli Enti coinvolti considerazioni scientifiche circa la rimodulazione del progetto Karst condivise in un articolato documento dell’Istituto Italiano di Speleologia, organo scientifico della Società Speleologica Italiana, Associazione di Protezione Ambientale. Tra le considerazioni puntuali che venivano esposte, nel documento veniva rimarcato:

Da decenni sono state sviluppate importanti e innovative ricerche sul microclima di numerose grotte naturali a bassa e bassissima energia, in Italia e all’estero, i cui risultati sono pubblicati e disponibili.

Si domanda pertanto:
1) per quali ragioni ancora oggi non è possibile stabilire un confronto aperto sullo stato di conservazione del sito sulla base di dati scientifici ?
2) per quali ragioni risultano proseguire le visite all’interno della cavità, con personale e attrezzature non sempre idonei a limitare l’impatto sul microclima di base e l’introduzione di microorganismi estranei, senza avere determinato sulla base di dati di monitoraggio la soglia ammissibile di energia introducibile e i tempi riequilibrio naturale del sistema?

NdR: Mauro Chiesi e’ stato Presidente della SSI Società Speleologica Italiana dal 2000 al 2006, ed è Probiviro dal 2007 fino ad oggi.

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.