Dal Profondo alla Vetta: tre giorni di speleologia in cavità artificiali nella città dei Montefeltro
Dal 15 al 17 maggio 2026, Urbino diventa il fulcro della speleologia italiana dedicata alle cavità artificiali. L’ex Collegio Raffaello e la Sala del Maniscalco accoglieranno il X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, organizzato dal Gruppo Speleologico Urbino (GSU) in collaborazione con la Società Speleologica Italiana (SSI) e la Commissione Nazionale Cavità Artificiali. Il titolo dell’edizione, Dal Profondo alla Vetta, richiama sia la tradizione esplorativa ipogea sia quella alpinistica, a sottolineare la trasversalità della ricerca sul sottosuolo antropico.[1][2]
L’evento riunisce speleologi, archeologi, geologi, ingegneri, storici e amministratori in sessioni dedicate alle diverse tipologie di opere ipogee: acquedotti storici, miniere, rifugi bellici, sistemi di difesa, reti idrauliche urbane, strutture di culto e funerarie. La partecipazione è aperta a ricercatori e appassionati provenienti da tutta Italia.[1]
In memoria di Vittorio Castellani: vent’anni dalla scomparsa di un protagonista della speleologia italiana
Il X Convegno è dedicato alla memoria di Vittorio Castellani (Palermo, 13 marzo 1937 – Roma, 20 maggio 2006), astrofisico, speleologo e archeologo italiano. Professore ordinario di Fisica stellare all’Università di Pisa, Accademico dei Lincei e Presidente della Società Speleologica Italiana dal 1979 al 1987, Castellani fu una figura centrale per lo sviluppo della ricerca sulle cavità artificiali in Italia e nel Mediterraneo.[3][4]
Fu tra i promotori della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI e, dal 1999, direttore scientifico della rivista Opera Ipogea. La sua attività speleologica incluse ricerche subacquee, missioni alla Grotta dell’Orso di Sarteano, esplorazioni nella Grotta di Su Bentu in Sardegna e partecipazioni a spedizioni internazionali. Il convegno ricorderà il suo impegno scientifico e associativo a vent’anni dalla scomparsa.[1][5][3]
Il programma: tre giorni tra sessioni scientifiche, documentari e assemblee nazionali
Il convegno si articola in tre giornate con un programma fitto.
Venerdì 15 maggio (Sala del Maniscalco): i lavori si aprono alle 17.30 con il saluto delle autorità. Seguirà la presentazione del documentario Il Mare Invisibile, realizzato dal giornalista d’inchiesta Gianni Lannes, che ricostruisce la vicenda dell’arsenale di armi chimiche nazitedesche custodite durante la Seconda Guerra Mondiale in alcune gallerie ferroviarie di Urbino e poi affondate nel Mare Adriatico davanti alla costa pesarese. L’apertura delle mostre completa la prima serata, con chiusura alle 19.00.[6][7]
Sabato 16 maggio (Sala Serpieri – Collegio Raffaello): la mattina, dalle 9.00, è dedicata alla presentazione dei contributi scientifici. Alle 11.00 si terranno le celebrazioni in memoria di Vittorio Castellani, a vent’anni dalla scomparsa. Il pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00, ospita una seconda sessione di presentazioni.[1]
Domenica 17 maggio (Sala Serpieri – Collegio Raffaello): la mattina si apre con l’Assemblea della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI, con chiusura del convegno alle 12.30. Nel pomeriggio è in programma un’escursione: la visita all’Acquedotto Romano di Santa Lucia, una delle emergenze ipogee del territorio urbinate.[1]
Il documentario “Il Mare Invisibile”: storia, cavità e memoria bellica sotto Urbino
Tra i momenti più attesi della prima serata figura la proiezione del documentario “Il Mare Invisibile” di Gianni Lannes. L’opera ricostruisce una vicenda in gran parte sconosciuta: nel 1944, i militari tedeschi del Sonderkommando Meyer trasferirono da un deposito nelle gallerie ferroviarie di Urbino circa centomila armi chimiche contenenti iprite e arsenico, che furono poi affondate segretamente nelle acque dell’Adriatico davanti alla costa di Pesaro, Fano, Gabicce e Cattolica. La scelta di presentare questo lavoro nel contesto del convegno sulle cavità artificiali non è casuale: le gallerie belliche di Urbino fanno parte di quel patrimonio ipogeo antropico che la speleologia studia e documenta.[1][7][8]
Il docufilm, presentato in varie città delle Marche negli ultimi mesi, raccoglie le testimonianze di ex pescatori, subacquei, amministratori e storici che ricostruiscono le dimensioni ambientali e sanitarie del problema, mai del tutto risolto.[7]
La speleologia in cavità artificiali in Italia: un settore in crescita
La speleologia in cavità artificiali studia opere sotterranee di interesse storico, archeologico, geologico e antropologico realizzate o riadattate dall’uomo: acquedotti, miniere, cisterne, cunicoli, rifugi bellici, sistemi fognari, cripte e strutture idrauliche urbane. In Italia, la disciplina ha una storia lunga: il primo convegno dedicato risale al 1981, e da allora ne sono stati organizzati nove a livello nazionale, con crescente partecipazione interdisciplinare.[2][9]
La Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI gestisce il Catasto delle Cavità Artificiali Italiane, un censimento su base regionale che classifica le opere ipogee per epoca, tecnica di realizzazione e funzione. Il settore sarà protagonista anche a livello internazionale nel settembre 2026, con l’Hypogea 2026, il V Congresso Internazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, che si terrà a Tbilisi (Georgia) sotto il patrocinio della Union Internationale de Spéléologie (UIS).[10][11][12]
Organizzatori, patrocini e informazioni pratiche per partecipare al convegno di Urbino
Il convegno è organizzato dal Gruppo Speleologico Urbinate, fondato il 9 febbraio 1999 e affiliato alla SSI, in collaborazione con la Commissione Nazionale Cavità Artificiali. Tra i patrocinatori figurano la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Urbino, il Legato Albani, il Gruppo Regionale Marche e il Montefeltro.[1][13]
Le sessioni scientifiche si svolgono nella Sala Serpieri del Collegio Raffaello e nella Sala del Maniscalco. Il sito ufficiale del Gruppo Speleologico Urbinate è www.gsurbinospeleo.it, dove sono disponibili ulteriori informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione.[2][13]
Fonti
[1] X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali a Urbino … https://www.scintilena.com/x-convegno-nazionale-di-speleologia-in-cavita-artificiali-a-urbino-2026-la-citta-ducale-torna-capitale-del-sottosuolo/02/12/
[2] X Convegno Nazionale Speleologia in Cavità Artificiali (Urbino, 15 … https://www.aigaa.org/gga20.asp?p=1996
[3] Vittorio Castellani (astrofisico) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Castellani_(astrofisico)
[4] [PDF] IN RICORDO DI VITTORIO CASTELLANI E SABINO PALMIERI https://www.idrotecnicaitaliana.it/wp-content/uploads/2020/02/Notiz-Bersani-LAcqua-n.-2-2007.pdf
[5] [PDF] Vi sia lieve la terra https://speleology.wordpress.com/wp-content/uploads/2019/03/vittorio-castellani-ricordo-in-speleologia-n-54.pdf
[6] Pescare in un mare di bombe. Lannes presenta il docufilm https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/pescare-in-un-mare-di-49ceabd0
[8] Ordigni chimici in mare davanti a Pesaro: l’interrogazione del M5S di … https://www.occhioallanotizia.it/ordigni-chimici-in-mare-davanti-a-pesaro-linterrogazione-del-m5s-di-fano/
[10] Hypogea 2026 – Il Congresso Mondiale di Speleologia in Cavità … https://www.scintilena.com/hypogea-2026-il-congresso-mondiale-di-speleologia-in-cavita-artificiali-si-terra-a-tbilisi-in-georgia/10/23/
[12] [PDF] Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti di … – SIGEA https://www.sigeaweb.it/documenti/convegni/abstract-ipogei-2017.pdf