> Territorio > Ferriera di Stifone
La Cronaca del Terrenzi
|
Il
desiderio vivissimo di portare un poco di luce sopra l’importante
argomento di una industria paesana mi ha spinto a fare delle ricerche
che pubblico, quantunque scarse ed incomplete, nella speranza che
possano riuscire utili non solo per la storia delle ferriere dell’ex
stato pontificio, ma ancora per colui che in tempi più o meno lontani
vorrà esplorare con metodi razionali e scientifici le nostre cave di
ferro, allo scopo di riattivarne l’industria, come ebbe in animo,
senza per altro porvi mano, la società romana delle miniere di ferro. Poiché
io penso che se oggi sarebbe follia ritentare siffatta impresa, ciò sarà
possibile quando i progressi delle scienze applicate all’industria,
perfezionando e semplificando i metodi metallurgici, avranno anche in
pari tempo risoluto il gravissimo problema del combustibile. Alleggeriti
da un enorme peso, ne più schiavi, come al presente, dell’estero, noi
potremo sostenere vittoriosamente la lotta di concorrenza; ed allora
molte fra le antiche ed abbandonate industrie torneranno a fiorire, e,
sebbene modeste, non mancheranno di portare il loro contributo al grande
edificio della ricchezza nazionale. Giuseppe
Terrenzi. (La
ferriera di Stifone e i minerali di ferro trovate sulle montagne di
Narni, dal Bollettino del Naturalista Collettore Allevatore Coltivatore,
supplemento mensile alla Rivista Italiana di Scienze Naturali del 15
Ottobre 1895).
|
A lato, la presentazione del Terrenzi del suo articolo sulle miniere di Stifone | |
| Vai alla Pagina Precedente | Pagina Successiva | |
Attendere qualche istante per ricominciare lo scorrimento del testo | ||