Tre giorni di sport e condivisione per appassionate di torrentismo provenienti da tutto il mondo

Dal 22 al 24 agosto 2025 la Valchiavenna si trasforma nella capitale mondiale del canyoning femminile, ospitando la terza edizione dell’International Women’s Canyoning Meeting[1][2].

L’evento, che arriva in Italia dopo le precedenti tappe in Ticino nel 2023 e nel Canton Obwalden nel 2024, riunisce donne appassionate di torrentismo provenienti da numerosi paesi per un weekend all’insegna dello sport e della condivisione.

Dal 22 al 24 agosto 2025, la Valchiavenna (Lombardia) ospita il terzo International Women’s Canyoning Meeting, un raduno dedicato alle donne appassionate di canyoning.

L’evento arriva in Italia dopo le edizioni in Ticino (2023) e nel Canton Obwalden (2024) e riunisce partecipanti da vari Paesi per un weekend di sport e condivisione.

Le uscite sono previste in alcune forre iconiche del territorio, come Bodengo, Bares e Pilotera, con base logistica al Camping Aquafraggia, in provincia di Sondrio.

Nato nel 2022 dall’idea di quattro appassionate, il meeting promuove uno spazio di confronto al femminile per scambiarsi esperienze, consolidare la fiducia reciproca e praticare canyoning in sicurezza e autonomia.

Negli anni hanno partecipato donne da Svizzera, Germania, Francia, Slovenia, Australia, Polonia, Italia e Stati Uniti, segno di una comunità in crescita.

L’edizione 2025 è sostenuta dalle associazioni svizzere Bachab e Amicale e dall’associazione italiana Zagreus, ed è rivolta a canyoniste con esperienza autonoma; le iscrizioni sono già chiuse.

L’appuntamento punta a diventare un evento annuale internazionale. Per informazioni: womenincanyoning@gmail.com.

La manifestazione si sviluppa in alcuni dei canyon più suggestivi del territorio lombardo, tra cui il Bodengo, il Bares e il Pilotera[1][3], con base logistica presso il Camping Aquafraggia di Borgonuovo di Piuro, in provincia di Sondrio[1][4].

La struttura, situata a 500 metri di altitudine e immersa in un bosco ombreggiato, si trova a pochi chilometri dalle celebri cascate dell’Acquafraggia e rappresenta un punto di partenza ideale per l’esplorazione della zona[4].

Le origini del movimento canyoning al femminile

L’iniziativa nasce nel 2022 dall’entusiasmo di quattro donne appassionate di canyoning che hanno immaginato un momento di incontro internazionale capace di unire torrentiste di diversi paesi[1].

Il progetto ha sin da subito riscosso un notevole successo, attirando partecipanti da Svizzera, Germania, Francia, Slovenia, Australia, Polonia, Italia e Stati Uniti, dando vita a una comunità femminile in continua crescita[1].

L’evento rappresenta un fenomeno in linea con il crescente interesse per il canyoning femminile a livello internazionale.

Come testimonia l’esistenza di organizzazioni come le Canyoning Chicks Coalition negli Stati Uniti[5], il movimento delle donne nel torrentismo sta guadagnando sempre più spazio e riconoscimento.

Collaborazioni internazionali e associazioni coinvolte

Il Women in Canyoning Weekend si avvale della collaborazione di associazioni specializzate nel settore del torrentismo.

Le associazioni svizzere Bachab e Amicale affiancano l’associazione italiana Zagreus nell’organizzazione dell’evento[1].

Quest’ultima, fondata nel 2021 con sede a Tolentino, si dedica alla promozione di diverse forme d’arte e attività culturali sul territorio[6].

L’evento è strutturato per accogliere esclusivamente canyoniste con esperienza e autonomia nella progressione in forra[1].

Le iscrizioni per l’edizione 2025 risultano già chiuse, confermando l’alto interesse suscitato dalla manifestazione.

L’iniziativa è destinata a diventare un appuntamento annuale di respiro internazionale.

Il territorio della Valchiavenna e le sue attrazioni per il torrentismo

La Valchiavenna rappresenta una delle mete più apprezzate per la pratica del canyoning in Italia[7][3].

Il territorio offre percorsi adatti a diversi livelli di preparazione, dalla Val Bodengo – considerata uno dei canyon più belli d’Europa[3] – ai percorsi più accessibili che caratterizzano la zona.

Renata Rossi, la prima guida alpina donna in Italia, ha contribuito insieme al marito Franco Giacomelli allo sviluppo del canyoning in Valchiavenna negli anni ’80 e ’90, scoprendo e attrezzando alcuni dei canyon più belli della valle[8].

La loro attività di pionieri ha posto le basi per lo sviluppo turistico-sportivo che oggi caratterizza la zona.

Un movimento in crescita nel panorama sportivo italiano

Il canyoning femminile sta vivendo un momento di particolare crescita nel panorama sportivo italiano.

Iniziative come il progetto “Pink Revolution” in Toscana[9] e “Forra in Rosa” dell’Associazione Italiana Canyoning[10] testimoniano l’interesse crescente delle donne verso questa disciplina.

L’International Women’s Canyoning Meeting di Valchiavenna si inserisce in questo contesto come evento di riferimento per la comunità femminile internazionale del torrentismo.

Il meeting rappresenta un’occasione per scambiarsi esperienze, rafforzare la fiducia reciproca e vivere l’avventura con spirito di collaborazione, contribuendo allo sviluppo di una rete di appassionate sempre più estesa e consolidata.

Glossario del canyoning femminile – International Women’s Canyoning Meeting

Canyoning (Torrentismo)

Disciplina outdoor che consiste nella discesa di forre e canyon seguendo il corso dell’acqua, combinando cammino, nuoto, calate su corda e, quando possibile, salti e scivoli naturali.

Forra

Gola incisa dall’acqua in ambiente montano, con successioni di cascate, marmitte, pozze e corridoi rocciosi. È il “terreno di gioco” del canyoning.

Progressione in forra

Insieme delle tecniche utilizzate per avanzare in un canyon: camminata su roccia bagnata, nuoto in corrente, arrampicata facile e passaggi su corda.

Calata in corda (Rappel)

Discesa controllata su corda lungo una cascata o una parete rocciosa, utilizzando imbrago e discensore.

Attrezzatura personale (Dispositivi individuali)

Dotazione base del canyonista: muta in neoprene, calzari, casco, imbrago, longes, discensore, moschettoni, guanti e zaino con bidone stagno.

Muta in neoprene

Tuta isolante che protegge dal freddo prolungato dell’acqua e da abrasioni su roccia.

Imbrago da canyoning

Imbracatura rinforzata nella zona del sedile per resistere all’abrasione in calata su rocce bagnate.

Longes

Corde corte collegate all’imbrago per assicurarsi temporaneamente a soste e corrimano.

Discensore

Dispositivo metallico che permette una calata controllata; modelli tipici: otto, pirana, e discensori specifici per torrentismo.

Sosta

Punto di ancoraggio (spesso doppio) attrezzato su roccia con fix, resinati o naturali, da cui si impostano le calate.

Corrimano

Corda fissa che consente di raggiungere in sicurezza l’attacco di una calata o di superare un tratto esposto.

Portata d’acqua (Portata)

Quantità d’acqua che scorre in una forra; condiziona difficoltà, sicurezza e decisioni tecniche.

Marmitta dei giganti

Depressione circolare scavata dall’erosione dell’acqua e dei ciottoli; forma pozze profonde.

Saltare/Scivolare

Tecniche ludiche e dinamiche: tuffi in pozze sufficientemente profonde e scivoli naturali su roccia modellata dall’acqua; si eseguono solo dopo verifiche di sicurezza.

Bidone stagno

Contenitore impermeabile per proteggere oggetti sensibili (kit di primo soccorso, cibo, telefono in custodia) all’interno dello zaino.

Wetsack/Zaino da canyon

Zaino drenante con fori per lo scarico dell’acqua, spallacci resistenti e fissaggi per corda e bidone.

Cartografia/Topo di forra

Relazione tecnica della forra con tempi, dislivelli, lunghezze di calate, vie di fuga e difficoltà idriche.

Difficoltà (Scala v, a, III)

Classificazione internazionale del canyoning: v (verticalità), a (acquaticità), Roman numerals (impegno globale). Esempio: v3 a4 III.

Livello di autonomia

Capacità di gestire in autonomia progressione, calate, manovre e decisioni di sicurezza senza guida o istruttore.

Via di fuga

Uscita intermedia dalla forra utilizzata in caso di emergenza, cambi meteo o stanchezza del gruppo.

Gestione del gruppo

Rapporto tra componenti, ruoli (capocordata, chiudi-fila), comunicazione dei segnali e pianificazione delle manovre per mantenere sicurezza e fluidità.

Segnali gestuali e fischietto

Sistema di comunicazione standard in ambienti rumorosi dove la voce non si sente; include segnali con fischietto per , “stop”, “cala”, “libera”, “recupera” con un fischio per sillaba.

Valutazione meteo-idrologica

Analisi di previsioni meteo, possibili piene improvvise e condizioni della portata per decidere se entrare o rinviare.

Flash flood (Piena improvvisa)

Aumento rapido del livello dell’acqua che può rendere la forra pericolosa; prevenzione tramite lettura meteo e scelta di forre con vie di fuga.

Bagnato continuo

Condizione di progressione con immersione prolungata in acqua fredda; richiede muta adeguata e gestione della termicità.

Termicità

Capacità dell’abbigliamento di mantenere calore corporeo in acqua fredda durante soste e progressione.

Attriti e deviatore

Tecniche e punti di ancoraggio per modificare la traiettoria della corda in calata riducendo sfregamenti e migliorando il controllo.

Recupero corda

Manovra per liberare la corda dopo la calata; va pianificata per evitare incastri su asperità o nel flusso della cascata.

Autoassicurazione

Sistema con longe o prusik per proteggersi in sosta o durante la preparazione della calata.

Prusik/Bloccante

Nodo o dispositivo che scorre su corda scarica e blocca sotto carico, usato per risalita o autoassicurazione.

Kit primo soccorso in forra

Dotazione essenziale impermeabilizzata con materiale per ipotermia, ferite, immobilizzazione semplice e comunicazione d’emergenza.

Canyoning femminile (Women’s Canyoning)

Approccio e iniziative che promuovono la partecipazione delle donne nel torrentismo, con focus su inclusione, formazione, autonomia e creazione di comunità.

International Women’s Canyoning Meeting

Raduno internazionale dedicato alle donne con esperienza autonoma di canyoning; tre giorni di uscite, confronto tecnico e costruzione di rete.

Bodengo, Bares, Pilotera

Forre iconiche della Valchiavenna. Bodengo è nota per acque limpide, calate suggestive e ambienti scolpiti; Bares e Pilotera offrono variabilità di portate e manovre.

Base logistica

Struttura di riferimento per accoglienza, briefing, organizzazione dei gruppi e pernottamento; nel 2025 è il Camping Aquafraggia.

Briefing pre-forra

Riunione prima dell’ingresso: obiettivi, suddivisione ruoli, revisione attrezzatura, piano di comunicazione e vie di fuga.

Debriefing

Raccolta post-uscita di osservazioni su manovre, tempi, sicurezza e miglioramenti per uscite successive.

Inclusione e fiducia reciproca

Valori centrali del meeting: scambio di esperienze, supporto tra partecipanti e promozione della leadership femminile in ambiente.

Associazioni partner

Gruppi che collaborano al meeting, come Bachab, Amicale e Zagreus, a supporto di logistica, rete e comunicazione.

Iscrizioni e requisiti

Partecipazione riservata a canyoniste autonome, con posti limitati e chiusura iscrizioni quando raggiunta la capienza organizzativa.

Sostenibilità in forra

Buone pratiche per minimizzare l’impatto: evitare erosione su sponde, non lasciare rifiuti, rispettare fauna e regolamenti locali.

Sicurezza

Principio guida del canyoning: scelta della forra in base al gruppo, ridondanza negli ancoraggi, controllo reciproco, gestione del freddo e del flusso d’acqua.

Se servono definizioni aggiuntive o schede rapide su segnali, nodi e manovre, è possibile integrare con mini-guide operative.

Fonti
[1] Women’s canyoning Weekend in Como/Sondrio-Italia https://happeningnext.com/event/womens-canyoning-weekend-in-como-sondrio-italia-eid3a0cmq3d1t
[2] Womens canyoning Weekend in Como/Sondrio-Italia https://allevents.in/morbegno/womens-canyoning-weekend-in-como-sondrio-italia/200028489458411
[3] Canyoning Valchiavenna – Renata Rossi Guida Alpina https://renatarossi.it/canyoning/