Il Soccorso Alpino al Giro d’Italia 2014

Garantire la sicurezza delle tappe montane, al fianco dei corridori dell’edizione 2014 del Giro D’Italia. E’ il compito degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, al lavoro in questi giorni al seguito della “carovana rosa” con due mezzi e numerosi operatori dislocati lungo il percorso effettuato dagli atleti.

Gli operatori del CNSAS hanno, in realtà, affiancato il Giro d’Italia fin dalla prima tappa in territorio italiano – la numero quattro dopo il prologo irlandese, Giovinazzo-Bari – su specifica richiesta dell’organizzazione del Giro, ma è da oggi, con l’inizio delle tappe montane, che il lavoro degli uomini del Soccorso Alpino entra nel vivo.

Il Giro d’Italia è al cospetto delle Alpi: d’ora in avanti saranno solo salite e discese a decidere la classifica di questa 97 esima edizione della corsa rosa.

I mezzi del CNSAS – con a bordo quattro tecnici – seguono il gruppo, parte integrante dello staff sanitario. In caso di caduta dei corridori al di fuori della sede stradale, il Soccorso Alpino è in grado di garantire un intervento immediato, con l’ausilio di tecniche di accesso e soccorso su fune. Eventualità già accadute nel passato: è proprio dalla grave caduta in una scarpata del corridore spagnolo Pedro Horrillo Muñoz – il 16 maggio durante l’ottava tappa del Giro 2009 -, che ha preso il via la collaborazione fra CNSAS e RCS, la società organizzatrice del Giro d’Italia. L’atleta spagnolo fu recuperato dagli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico dislocati lungo il percorso di tappa, fortunatamente in una postazione vicina al luogo dell’incidente. Grazie alla velocità dell’intervento e al rapido condizionamento sanitario del ferito da parte delle squadre del Soccorso Alpino, l’atleta Munoz ha potuto raggiungere rapidamente le strutture ospedaliere, in tempo utile per ridurre al minino le conseguenze della caduta.

Dall’anno successivo, il 2010, l’organizzazione della corsa ha chiesto che il CNSAS fosse sempre presente al seguito dei corridori, con mezzi e uomini dedicati. Un impegno che anno dopo anno è cresciuto, fino a sancire l’attuale collaborazione. Dal 2010 il Soccorso Alpino è stato presente al Giro D’Italia fin dalla prima tappa, inizialmente con un singolo mezzo, rinforzato nelle tappe alpine con un secondo equipaggio. Il coordinamento logistico è oggi affidato alla XIX Delegazione Lariana, parte del Servizio Regionale Lombardo del CNSAS.

La sinergia fra Soccorso Alpino e Speleologico e Giro d’Italia è ormai consolidata e anche quest’anno porterà lungo i più bei percorsi alpini e dolomitici le divise rosse del CNSAS. Due mezzi, con a bordo otto tecnici, con il supporto lungo il percorso di decine di operatori dislocati nei punti più delicati di salite e discese. Uniti nell’applaudire e garantire la sicurezza dei più forti ciclisti del mondo.

Per maggiori informazioni www.cnsas.it

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