Lo studio coordinato dalla Sapienza Università di Roma aggiorna l’inventario globale dei vulcani di fango sottomarini e rende disponibile un geodatabase KMZ open access per l’analisi cartografica e scientifica.[1][2]
Uno studio pubblicato su Scientific Data presenta un inventario globale dei vulcani di fango sottomarini che raccoglie 700 strutture con localizzazione e parametri morfometrici, accompagnato da un dataset aperto depositato su Zenodo.[2][1]
Il nuovo lavoro amplia in modo netto il principale database mondiale precedente, che riportava 258 strutture, e mette a disposizione una base comune per studi geologici, analisi dei georischi e applicazioni GIS sui vulcani di fango sottomarini.[2]
Inventario globale dei vulcani
La pubblicazione spiega che l’obiettivo era colmare una lacuna nei database dedicati ai georischi sottomarini, costruendo un archivio più completo delle strutture legate alla risalita di fluidi e sedimenti fini dal sottosuolo marino.[2]
Nel quadro generale ricostruito dagli autori risultano documentate più di mille occorrenze di mud volcanoes, mentre il geodatabase operativo rende disponibili dati geografici e morfometrici strutturati per 700 vulcani di fango sottomarini.[2]
Per la ricerca geologica il punto centrale è la standardizzazione delle informazioni, perché la stessa scheda permette di confrontare forma, dimensioni e contesto dei vulcani di fango sottomarini su scala globale.[2]
GIS dei vulcani sottomarini
Per ogni elemento censito, il database dei vulcani di fango sottomarini include nome, coordinate geografiche, profondità dell’acqua, pressioni idrostatiche associate, altezza, diametri, pendenza, forma e classe dimensionale.[2]
Gli autori aggiungono anche misure derivate come perimetro, area, volume, rapporto tra assi, rapporto altezza-raggio e altri indici geomorfometrici utili alla lettura quantitativa dei fondali.[2]
Il dataset open access è disponibile su Zenodo come geodatabase KMZ, descritto come compatibile con le piattaforme GIS e pensato per il riuso diretto nella cartografia e nelle analisi spaziali dei vulcani di fango sottomarini.[1][2]
Distribuzione dei vulcani sottomarini
La sintesi scientifica ricorda che i vulcani di fango sottomarini si distribuiscono in diversi ambienti geologici, in particolare lungo margini continentali attivi, in mari aperti e nelle aree dove alte pressioni di poro favoriscono la migrazione dei fluidi.[2]
La stessa distribuzione interessa anche settori a rapida sedimentazione, come delta sottomarini e bacini sedimentari confinati, cioè contesti nei quali l’accumulo di sedimenti può contribuire allo sviluppo del fenomeno.[2]
Le morfologie cambiano in base al contenuto d’acqua dei sedimenti, alla viscosità del materiale emesso, allo stato di attività del vulcano e alla frequenza degli episodi eruttivi.[2]
Vulcani sottomarini e metano
Lo studio sottolinea che i vulcani di fango sottomarini rappresentano elementi di georischio per infrastrutture offshore come piattaforme, cavi di telecomunicazione, condotte e impianti eolici, perché si tratta di strutture sedimentarie instabili e in alcuni casi associate a eruzioni cicliche.[2]
Nel lavoro si ricorda anche che questi sistemi partecipano al rilascio di idrocarburi, soprattutto metano, e che il carbonio emesso dai fondali ha un ruolo nei processi biogeochimici che si sviluppano in prossimità del seabed.[2]
Per questo l’inventario globale dei vulcani di fango sottomarini non si limita a una funzione descrittiva, ma diventa uno strumento utile per valutazioni ambientali, pianificazione offshore e studi sui percorsi di risalita dei fluidi.[2]
Studio Sapienza e dataset
Il lavoro è firmato da Simone Napoli, Daniele Spatola, Daniele Casalbore, Luigi Lombardo, Hakan Tanyas e Francesco Latino Chiocci, ed è stato pubblicato su Scientific Data nel 2025 con il titolo Comprehensive global inventory of submarine mud volcanoes.[3][2]
Gli autori indicano che i dati sono stati inseriti manualmente, controllati da più ricercatori e verificati anche per individuare duplicati o anomalie geografiche, con l’invito a segnalare nuovi record e possibili correzioni per gli aggiornamenti futuri.[2]
Il riferimento scientifico è il DOI 10.1038/s41597-025-04726-1, mentre il geodatabase dei vulcani di fango sottomarini è scaricabile liberamente da Zenodo.[1][2]
Metodologia per l’inventario globale dei vulcani di fango sottomarini Sapienza
La ricerca della Sapienza Università di Roma ha compilato l’inventario globale dei vulcani di fango sottomarini attraverso revisione sistematica della letteratura e analisi morfometriche semi-automatiche, con dati integrati in formato GIS KMZ.[1]
La metodologia adottata nel lavoro di Napoli e collaboratori si basa su una revisione esaustiva della letteratura scientifica per raccogliere dati pubblicati su posizione, altezza, diametro, profondità dell’acqua e pendenza di oltre 1100 vulcani di fango sottomarini, di cui 700 con parametri completi.[1]
Questi elementi sono stati integrati con misure derivate, come perimetro, area, volume e indici di forma, calcolati tramite procedure semi-automatiche su modelli digitali di elevazione (DEM) ad alta risoluzione.[2][1]
Il processo ha ampliato il database precedente del 2015 di Kioka e Ashi, che contava 258 strutture, e ha standardizzato i parametri per analisi geomorphometriche comparabili.[1]
Revisione letteraria e raccolta dati
Gli autori hanno esaminato studi precedenti per estrarre informazioni base su location geografica, dimensioni e contesto geologico dei vulcani di fango sottomarini, georeferenziando i punti per escludere duplicati e outlier.[1]
Dove mancavano coordinate esatte, hanno stimato le posizioni sulla base di mappe batimetriche e descrizioni originali, garantendo accuratezza tramite controlli incrociati multipli tra i ricercatori.[1]
La raccolta ha privilegiato dati da margini continentali, delta e bacini sedimentari, ambienti principali per questi fenomeni, con enfasi su mari poco profondi (inferiori a 200 metri).[3][1]
Analisi morfometriche semi-automatiche
Per i parametri dimensionali, il raggio medio R è calcolato come (D_mean)/2, dove D_mean = (D_max + D_min)/2, mentre perimetro, area e volume derivano da formule ellittiche standard: perimetro ? 2??((D_max² + D_min²)/2), area = ? D_max D_min /4, volume = ? D_max D_min H /12.[1]
Gli indici di forma includono aspect ratio (D_min/D_max), elongation (D_max/D_min), H/R, Height/Area, compactness (Perimeter/?(4? Area)), ellipticity, dissection e eccentricity, estratti da DEM multibeam con metodi analoghi a quelli usati per vulcani sottomarini veri e propri.[1]
La pendenza media, se non riportata, è arctan(H/R), con H come altezza massima, permettendo classificazioni in coni (>5°), pies (
Validazione tecnica e formato GIS
Tutti i dati sono stati inseriti manualmente e verificati da più autori, con analisi di distribuzioni per identificare anomalie e georeferenziazione per conferme spaziali.[1]
Il geodatabase è stato generato con ArcGIS e esportato in KMZ per compatibilità universale con piattaforme GIS, rendendolo accessibile per riuso in studi geohazard e modellazioni.[4][1]
Il dataset su Zenodo invita contributi comunitari per aggiornamenti, inclusi nuovi vulcani o dati geofisici/geochimici, trasformandolo in una piattaforma dinamica.[1]
Accesso online all’inventario vulcani di fango sottomarini Sapienza
L’inventario globale dei vulcani di fango sottomarini compilato dalla Sapienza Università di Roma è disponibile gratuitamente su Zenodo come file KMZ per GIS, con l’articolo scientifico su Scientific Data.[1]
L’accesso principale al dataset avviene tramite il repository Zenodo, dove il file KMZ contiene i dati georeferenziati di 700 vulcani di fango sottomarini con parametri morfometrici e mappe interattive.[1]
Per scaricare il geodatabase, si visita la pagina dedicata e si clicca sul link di download diretto del file, compatibile con software come Google Earth o ArcGIS.[2][1]
L’articolo completo che descrive la metodologia e i risultati è pubblicato open access su Scientific Data, accessibile tramite DOI o PubMed Central.[3][1]
Scaricare il dataset KMZ su Zenodo
Il dataset è ospitato su Zenodo, con record ID 13120956 e DOI 10.5281/zenodo.13120956, depositato nel 2025 dagli autori Napoli, Spatola et al.[2][1]
Per l’accesso, basta navigare alla pagina, autenticarsi opzionalmente per notifiche, e scaricare il file “Global inventory of submarine mud volcanoes (KMZ file)”. Il pacchetto include metadati e la carta globale.[4][1]
Una volta aperto in un visualizzatore GIS, il file mostra posizioni, dimensioni e attributi tabulari per ogni vulcano di fango sottomarino, pronto per analisi personalizzate.[1]
Consultare l’articolo su Scientific Data
L’articolo principale, intitolato “Comprehensive global inventory of submarine mud volcanoes”, si trova su Scientific Data volume 12, Article number: 382 (2025).[3][1]
La versione full-text è disponibile gratuitamente su PubMed Central (PMC) all’indirizzo PMC11882810, con sezioni dettagliate su metodologia, dati e figure.[1]
Altre pagine correlate, come quella dell’Università di Twente, offrono abstract e link DOI per chi cerca citazioni o collaborazioni.[5]
Utilizzo pratico del geodatabase GIS
Il formato KMZ permette di sovrapporre i vulcani di fango sottomarini su mappe batimetriche globali, filtrare per profondità o dimensioni, e integrare con altri layer geologici.[6][1]
Per utenti GIS, si consiglia di importare in QGIS o simili per query spaziali; Google Earth visualizza immediatamente la carta allegata con simboli scalati per altezza e diametro.[1]
Il dataset è sotto licenza CC-BY 4.0, consentendo riuso con citazione, ideale per studi su georischi offshore o cicli del metano nei fondali marini.[1]
Fonti
[33] GIS Data: Shallow Sea Mud Volcanoes https://www.geographyrealm.com/underwater-mud-volcanoes-gis-data/
[34] Global inventory of submarine mud volcanoes https://explore.openaire.eu/search/result?pid=10.5281%2Fzenodo.13120956
[35] UFGI Publication Round-Up: Week of 7/14/2025 – Genetics Institute https://ufgi.ufl.edu/ufgi-publication-round-up-week-of-7-14-2025/
[36] Global inventory of submarine mud volcanoes https://zenodo.org/records/13120956
[37] Comprehensive global inventory of submarine mud volcanoes https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11882810/
[38] https://push-zb.helmholtz-munich.de/browse_journal… https://push-zb.helmholtz-munich.de/browse_journal.php?entry%5B0%5D=1504&startrec=140&la=en&following_run_mode=rtflist
[39] Mapping Mud Volcanoes in Shallow Seas – Eos.org https://eos.org/articles/mapping-mud-volcanoes-in-shallow-seas
[40] Shallow submarine mud volcano in the Northern … https://iris.unife.it/retrieve/9ec2b5b0-96b8-4549-bc16-676fa535248e/j.apgeochem.2020.104722.pdf
[41] [RTF] https://push-zb.helmholtz-munich.de/browse_journal… https://push-zb.helmholtz-munich.de/browse_journal.php?entry%5B0%5D=1504&startrec=80&following_run_mode=rtflist