Il portale nazionale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia è uno strumento condiviso per l’ambiente, la ricerca e la comunità
Nel cuore della speleologia italiana – fatta di passione, esplorazione e conoscenza, e di un pizzico di pazzia – il progetto WISH (Web Information System Hyperlink) rappresenta una delle iniziative più ambiziose e tangibili degli ultimi decenni.

Il progetto è nato nel 2008 su iniziativa della Federazione Speleologica Campana e della Federazione Speleologica Veneta ed è successivamente accolto dalla Società Speleologica Italiana – SSI ETS.
Ha avuto fin dall’inizio un obiettivo chiaro: dare una vista unitaria dei catasti regionali, rispettandone l’autonomia ma nel contempo facilitando l’accesso e la condivisione dei dati. Una sorta di “vetrina” per rendere più visibile la speleologia italiana.
Portale per unire, non per sostituire
Il WISH è il Portale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia, una vera e propria porta di accesso ai catasti regionali: consente ricerche generali a livello nazionale e rimanda ai WebGIS regionali per le informazioni di dettaglio.
Il progetto è condiviso tra la Società Speleologica Italiana e le Federazioni Speleologiche regionali, ed è mantenuto da speleologi volontari che dedicano tempo e competenze allo sviluppo del sistema.
Quasi tutte le Federazioni regionali italiane hanno già aderito, e le realtà ancora non collegate sono in fase di integrazione.
WISH 2.0: la nuova versione del portale nazionale
La versione 2.0 del WISH rappresenta la naturale evoluzione del progetto originario ed è oggi operativa e accessibile all’indirizzo: https://speleo.it/catastogrotte/wish/.
Tra i suoi obiettivi principali, c’è il completamento della mappa GIS delle cavità naturali italiane, offrendo una panoramica aggiornata e interattiva del patrimonio ipogeo nazionale.
Mille e una grotta, e poi ancora 45.000
Attualmente il portale consente la consultazione di quasi 46.000 grotte, con informazioni su posizione, sviluppo, profondità e denominazione. È una mappa dinamica del sottosuolo italiano, in continua evoluzione, per definizione aperta alla collaborazione con Federazioni regionali, enti territoriali, ricercatori e cittadini interessati alla conoscenza e alla tutela delle cavità naturali.
Ogni grotta è una storia. Ogni rilievo, una narrazione. Il Catasto nazionale, con oltre 46.000 voci, è la nostra Mille e una Notte carsica.

Strumento per la tutela
Il valore del WISH va ben oltre la funzione archivistica: può essere uno strumento di tutela ambientale, utile per:
- il monitoraggio delle cavità a rischio e dei fenomeni di degrado;
- l’inserimento di grotte nei Siti di Interesse Comunitario (SIC);
- il supporto ai progetti di bonifica e alla segnalazione di discariche sotterranee, in sinergia con iniziative come Puliamo il Buio;
- la creazione di rapporti periodici sullo stato delle aree speleologiche e di mappe delle criticità ambientali locali.
Il portale può aprire anche nuove prospettive di “progressione”, ad esempio:
- verso l’inclusione nel catasto dei sinkhole che rientrano nella definizione di «grotta», in coordinamento con le banche dati ISPRA e il Database Nazionale Sinkhole, grazie a una futura convenzione con la SSI ETS per lo sviluppo delle conoscenze sugli sprofondamenti di origine naturale;
- in favore di un dialogo strutturato con il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA) – piattaforma web per la consultazione dei dati archeologici (https://gna.cultura.gov.it), per quanto attiene alle grotte naturali – anche grazie all’accordo in essere tra l’Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA) e la SSI ETS,
- procedendo verso la formazione, anche con iniziative seminariali, così da promuovere la speleologia come disciplina scientifica e strumento di ricerca territoriale,
- e anche partecipando a iniziative di divulgazione scientifica, con promozione di casi studio e tecniche di indagine avanzate applicate ai contesti ipogei naturali.
L’accordo – è importante dirlo – prevede anche il coinvolgimento della Commissione Cavità Artificiali della SSI ETS, in relazione alla documentazione e valorizzazione delle cavità artificiali di interesse archeologico, ampliando così il contributo speleologico alla tutela del patrimonio ipogeo storico e culturale.
WISH: termometro della comunità speleologica
Il WISH è anche uno specchio della comunità speleologica italiana.

Dai dati raccolti negli ultimi anni emerge che la quasi totalità delle schede catastali è informatizzato, ma che solo una parte delle grotte dispone di un rilievo associato.
Il dato racconta due verità: da un lato il grande progresso raggiunto, dall’altro l’enorme potenziale ancora da sviluppare, grazie alle nuove tecnologie e all’impegno dei gruppi speleologici locali.
E una visione condivisa per il futuro
A quasi vent’anni dalla sua ideazione, il WISH non è più soltanto un progetto: è una visione condivisa, un punto d’incontro tra speleologia, ambiente, tecnologia e partecipazione. Un esempio concreto di come la collaborazione orizzontale e la condivisione dei dati possano fare la differenza, per conoscere il sottosuolo, per proteggerlo, per valorizzarlo.
In questo percorso, un ruolo centrale è svolto dalla Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali della SSI ETS. Dalla Commissione e dal suo coordinatore, Fabrizio Toso, che con competenza ed entusiasmo ha saputo ravvivare l’interesse per il progetto, rilanciando le attività della Commissione e coinvolgendo “colonne storiche” della speleologia italiana e nuove energie.

La visione della Commissione punta a una speleologia e a una “cultura catastale” intesa come rete viva e partecipata, capace di connettere persone, conoscenze e territori.
Per concludere
Durante il Raduno CapoVolta 2025, nelle antiche Scuderie di Palazzo Gonzaga, una scritta in tedesco (quella in copertina) campeggiava sul muro:
Der echte Stamm ist alt und stark, voll Liebe, Glaube, Treue.
Die Treue ist der echte Mark, wankt nicht, wenn Stürme brauen”
Il vero tronco è vecchio e forte, pieno di amore, fede, lealtà.
La lealtà è il vero midollo, non vacilla quando infuriano le tempeste
È difficile immaginare parole più adatte a raccontare ciò che rappresenta oggi il progetto WISH per la speleologia italiana: un tronco solido, cresciuto nel tempo, con radici profonde nella passione e nella conoscenza condivisa. E un midollo – la lealtà verso il sottosuolo, verso i dati, verso la comunità – che resiste anche quando le tempeste – istituzionali, personali o ambientali – minacciano di scuotere il sistema.
WISH è un portale, un progetto, una narrazione collettiva, una “Mille e una Grotta” che continua, notte dopo notte, a raccontare e proteggere il cuore nascosto dell’Italia.
Da un pensiero di Michel Serres, liberamente adattato:
Tu hai un panino, io ho un euro. Se facciamo uno scambio, alla fine tu avrai l’euro e io il panino. La materia cambia di mano, quello che guadagna uno, l’altro lo perde.
Se tu conosci qualcosa e decidi di condividerlo, succede una cosa meravigliosa:
Tu continui a conoscere cio’ che hai condiviso… ma ora lo conoscono anche altri.
La conoscenza, quando viene condivisa, non si divide: si moltiplica.
La conoscenza non si consuma, non si esaurisce ma si espande, cresce. Si riproduce e migliora nella mente di chi la apprende.
Condividere non impoverisce, anzi arricchisce.
La condivisione è una delle basi su cui si fonda anche la speleologia.
Contribuite anche voi a essere tutti più ricchi.
Per approfondire:
- Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali SSI ETS https://speleo.it/site/catasto-nazionale/
- WISH https://speleo.it/catastogrotte/wish/
Bibliografia
- Marchesi G., 2009 – Editoriale. Speleologia N° 61 – dicembre 2009 Anno XXX , 1
- AA. VV., 2010 – “WISH: Un progetto per il portale delle grotte d’Italia”. In: Atti II Convegno
Regionale di Speleologia ”Campania Speleologica 2010“, Caselle in Pittari, 3-6 giugno 2010.
Pagg. 243-249 - Goldoni M., 2011 – Casola Valsenio – Incontro Internazionale “Geografi del Vuoto”. Speleologia N°
64 – giugno 2011, Anno XXXII, . 7 - AA. VV., 2011 – WISH – Il portale delle grotte d’Italia. Speleologia N° 68 – giugno 2013, Anno
XXXIV, 38-39 - F. Cendron – 2018 – Atti del Convegno Speleo2018 Trieste, 14 e 15 aprile 2018 – https://www.fsrfvg.it/wp/wp-content/uploads/2024/01/Atti-del-Convegno-SPELEO2018.pdf
Un grazie a Fabrizio Toso per l’adattamento dei contenuti tecnici e le integrazioni speleologiche che hanno reso le mie divagazioni un racconto più completo e preciso, e a Marco Corvi per avermi fatto conoscere il lavoro della Commissione con la consueta determinazione